Il "problemino" della Nasa con gli escrementi spaziali

Premessa doverosa, nonostante quello che suggerisce il titolo la questione è seria. La Nasa ha un problema con le "deiezioni" dei propri astronauti. L'agenzia spaziale americana ha indetto un concorso per la creazione di per un sistema di gestione di feci e urine, da usare per i loro equipaggi. Il fatto può sembrare surreale, ma esiste un problema fisiologicamente molto "umano" che la Nasa vuole risolvere. Per esempio creando una nuova tuta spaziale che consenta agli astronauti una soluzione igienica e comoda adatta ai loro bisogni anche in scenari di emergenza o per operazioni di lunga durata. Sembra tutto semplice ma non lo è.

La cifra che Nasa ha stanziato per la prima fase dei progetti preliminari è di 30mila dollari. Il bando è stato pubblicato sul sito dell'Ente e ci sono ancora venti giorni per presentare i documenti. Un astronauta della Nasa Richard Mastracchio spiega in un video l'importanza di questo progetto. 

"Come esseri umani che spingono al di là dell'orbita terrestre e viaggiano verso la Luna e Marte, avremo molti problemi da risolvere - la maggior parte di loro sono problemi tecnici complessi", ha detto l'astronauta della NASA Richard Mastracchio, un veterano dello spazio (4 missioni), in un video che accompagna la descrizione del progetto. "Ma alcuni sono semplici tipo: come possiamo andare in bagno nello spazio?'"

Gli astronauti ? Usano i pannolini

Attualmente, gli astronauti che hanno bisogno di andare in bagno durante i lanci dei razzi o passeggiate spaziali, che potrebbe richiedere fino a otto ore, usano pannolini assorbenti. Ma i pannolini non sono fattibili come soluzioni a lungo termine, quando gli astronauti si avventurano nell'orbita lunare o oltre. Se fosse necessario mantenere gli astronauti in vita per giorni all'interno di una tuta spaziale, i pannolini rappresenterebbero  un rischio molto alto di irritazioni o infezione. Il sistema deve lavorare con una  modifica avanzata delle tute della NASA per le future missioni con Orion nello spazio profondo .

Un problema apparentemente sciocco

Anche a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, la gestione dei rifiuti non è un compito semplice. Come ha raccontato anche l'astronauta italiana Samantha Cristoforetti che aveva mostrato il meccanismo in rete nel maggio 2015, illustrando il processo di aspirazione necessaria per dirigere gli escrementi e poi "smaltirli.

Ma va peggio nelle missioni spaziali che prevedono lunghe passeggiate extra veicolari e lunghi viaggi. Quando gli astronauti sono in tuta non possono neanche grattarsi il naso. Sono intrappolati in una corazza pressurizzata a tenuta stagna che impedisce interazioni con il proprio corpo

La NASA quindi cerca soluzioni pratiche. La prima fase del bando prevede la presentazione dei progetti entro il 20 dicembre poi si penserà allo sviluppo. In fondo se si vuole programmare una missione lunga nello spazio ogni particolare trascurato potrebbe rivelarsi fatale, e questioni che ci sembrano piccole potrebbero come in questo caso rivelarsi preziose proprio nel momento del "bisogno, è proprio il caso di dirlo!

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Commenti: 3
  • #1

    Nicolas (mercoledì, 30 novembre 2016 11:38)

    con tutti i problemi del mondo proprio una questione importante non c'è che dire. Soldi sprecati, soliti americani onnipotenti senza il lume della ragione.

  • #2

    Lau (mercoledì, 30 novembre 2016 13:49)

    Devo ammettere che mi sono divertita a leggere questo articolo ^^ molto carino non ci avrei mai pensato, io penso agli astronauti quasi come robot, invece sono poveri e piccoli esseri umani come noi.

  • #3

    Max (giovedì, 01 dicembre 2016 09:25)

    Per grattarsi il naso, suggerisco le manine robotiche che torturavano Fujiko. http://image.forumfree.it/6/2/9/8/7/2/3/1295434195.jpg