Yanomani, fotografate in Amazzonia le ultime tribù isolate dal mondo moderno

Sono ricomparsi i Moxihatetema, fotografati come mai prima d'ora. Una tribù quasi mitologia, tra le pochissime rimaste che non ha mai avuto contatti con la modernità, rinchiusa in un guscio come fuori dal tempo. Gli indigeni fanno parte delle comunità Yanomami quelle incontaminate dalla civiltà, che vivono nella foresta Amazzonica brasiliana.

Una ricognizione aerea del Funai, l'ente governativo brasiliano che difende e preservare queste comunità straordinarie, ha prodotto importanti prove della loro sopravvivenza: dall'alto, al confine con il Venezuela, è stato fotografato uno “yano”, la struttura di capanne circolare dei Moxihatetema. Esseri umani che vivono come i loro antenati all'alba dei tempi.

Questi popoli indigeni da decenni a rischio estinzione, e di cui si era persa quasi ogni traccia ora sono nell'ordine delle centinaia. Vivono, pescano, cacciano e coltivano con mezzi naturali, in un modo primitivo, non conoscono la tecnologia o il progresso in nessuna forma. Per questo con il benestare dei ricercatori loro privacy e il loro ambiente non è mai stato intaccato, facendoli diventare gli ultimi testimoni di quello che era l'uomo milioni di anni fa. L'assenza di contatti con le società evolute li rende vulnerabili socialmente ma anche dal punto di vista sanitario. Probabilmente il loro fisico non ha anticorpi per contrastare le più banali infezioni diffuse ormai in tutto il mondo. 

Foto - Guilherme Gnipper Trevisan/Hutukara

Ogni contatto con l'uomo moderno sarebbe mortale

L'area amazzonica però sta diventando insicura. Attualmente è invasa da più di cinquemila cercatori d’oro illegali, che fanno temere seriamente per la sopravvivenza di uno dei popoli più vulnerabili del pianeta, come spiegava la prestigiosa rivista Survival International.

Survival è contraria a ogni tentativo di contatto promosso dall’esterno. Il contatto è sempre mortale, e decidere se e quando iniziarlo spetta solo a loro. Chi entra nei territori delle tribù senza il loro consenso nega loro ogni possibilità di scelta.

 

“Queste immagini straordinarie sono un’ulteriore prova dell’esistenza di altre tribù incontattate. Non sono selvaggi ma società complesse e contemporanee, i cui diritti devono essere rispettati" ha dichiarato Stephen Corry, Direttore generale di Survival International. “È evidente che sono perfettamente in grado di vivere bene, senza il bisogno di nozioni esterne di ‘progresso’ e ‘sviluppo’. Se le loro terre non saranno protette, per tutti i popoli "incontaminati" sarà la catastrofe. Stiamo facendo tutto il possibile per rendere le loro terre sicure, e dare loro la possibilità di determinare autonomamente il proprio futuro".

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