Il viral fake della diretta Nasa su Facebook fa impazzire la rete

Complottisti, e retroscenisti in azione per uno streaming diffuso su Facebook su una diretta Nasa dalla ISS. Era un fake, o meglio una passeggiata spaziale già avvenuta da tempo eppure ha inchiodato 28 milioni di spettatori davanti al computer. Quando si è saputo che non era live apriti cielo, il vaso di pandora con le spiegazioni più allarmanti è saltato fuori, dal "ci stanno preparando" ad "hanno visto qualcosa" per finire con l'immancabile "è tutto organizzato". A spiegare bene come sono andate le cose è il sito The Verge.

Tutto parte da un video su Facebook, con la didascalia "In diretta dallo spazio" (successivamente è stata cambiata) e ci sono cascati in tanti. Peccato che le immagini in questione fossero davvero registrate sulla Iss ma l'anno scorso. Cioè il 25 febbraio 2015, durante una passeggiata spaziale dell'astronauta statunitense Terry Virts, membro dell'equipaggio della Expedition 42 (ormai ampiamente rientrato a Terra).

Milioni di persone per un LIVE che non c'era

Come si fa a ingannare quasi 30 milioni di persone, un numero mostruoso di contatti simultanei su un video ammuffito di molti mesi fa? Come spiega Repubblica in un suo pezzo "è comprensibile che non tutti (anzi pochi) ricordino i nomi degli astronauti in missione, o sappiano le date delle passeggiate spaziali in programma. In più, la didascalia non era onesta. È tutto vero, ma c'erano un paio di indizi sul fake. Primo, l'unica diretta su Facebook con la stazione è stata quella in cui Zuckerberg ha fatto il primo collegamento social con la Iss. Ci hanno martellato per giorni per essere sicuri che in tanti seguissero l'evento. Probabilmente quando ci sarà la prima passeggiata spaziale in diretta su Facebook ci metteranno gli avvisi anche sulla carta igienica.Secondo, della passeggiata in questione non si parlava da nessun'altra parte. Di solito ci sono moltissimi siti (anche italiani) che preannunciano l'avvenimento. È vero che nell'era del web 2.0 Facebook ha più potenza di fuoco del New York Times come raggio d'azione, ma questo non vuol dire necessariamente che "se lo dice Facebook è vero", come si diceva negli anni 80 parlando della tv."

Quando è stato chiesto da  BBC News il motivo per cui caricare vecchi filmati come flusso dal vivo, in streaming, il commento è stato che si trattava di una prova per "testare le capacità di ciò che la funzione "trasmissione in diretta su Facebook '"può fare. Un test che anche collezionato milioni di views, di un evento nato vecchio.

E spunta il complotto per una futura manipolazione

Ovviamente non finisce qui, dopo la spiegazione della falsa diretta un nutrito numero di utenti nostrani e d'oltreoceano ha la sua rivisitazione sull'accaduto: si preparano a manipolare future immagini. La loro tesi è semplice: quando ci saranno altre dirette importanti Facebook le controllerà preventivamente, e come ha consentito "falsi live allo stesso modo taglierà e cucirà a uso e consumo dei "poteri forti" (sic) i contenuti da trasmettere. Poco importa a questi signori che la pagina che ha spacciato per vera la diretta siano UNILAD and Viral USA che sono due canali tematici che niente hanno a che vedere con la società americana che è solo piattaforma dei contenuti. Controllori e controllati in fondo sono solo due facce della stessa medaglia.

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