Le nuove camere segrete scoperte nelle piramidi

Si apre un nuovo capitolo nel mistero dell'antico Egitto. I sotterranei della Grande Piramide di Giza nasconderebbero due cavità rimaste inesplorate. All'interno della struttura sono state scoperte due "stanze segrete" simili a dei corridoi. Il team di studiosi, impegnato nel progetto Operation ScanPyramids, ha individuato questi spazi vuoti dopo un anno di ricerche grazie alla Termografia a infrarossi, la radiografia a muoni e le ricostruzioni 3D. Ora gli esperti sono al lavoro per comprendere la reale grandezza e le funzioni di queste cavità che potrebbero portare sino all’interno della piramide.

L'interesse suscitato dall'annuncio è notevole, ma la scoperta non convince molti degli archeologi che da tempo studiano le piramidi, a partire da Zahi Hawass, ministro egiziano delle antichità e grande esperto di egittologia.

 

Stando appunto Scan Pyramids Project, un progetto sostenuto da ricercatori giapponesi a cui partecipa anche la Facoltà di ingegneria dell'università del Cairo, un primo vuoto si troverebbe in prossimità della parete nord della piramide, mentre il secondo sarebbe stato localizzato sull'angolo nord-est, a circa 105 metri altezza.

 

La tecnica utilizzata dai ricercatori sfrutta la densità di muoni (particelle fondamentali con carica negativa) intercettati dagli strumenti rilevatori posti lungo i quattro lati della piramide.

 

Ogni minuto su ogni metro quadro di superficie terrestre "cadono" circa 10.000 particelle, prodotti anche dall'interazione dei raggi cosmici con gli atomi che compongono l'atmosfera terrestre superiore. La maggior parte di queste particelle può attraversare centinaia di metri di roccia senza interferire con niente altro: misurando la quantità di muoni che attraversano la Piramide è possibile identificare la presenza di spazi vuoti. Applicando questa tecnologia, e stando ai ricercatori, si è riusciti ad identificare le due stanze finora sconosciute.

La Camera della Regina

 

L’équipe di ScanPyramids continua ad acquisire dati muografici all'interno della Camera della Regina con film sensibili ai muoni e uno scintillatore elettronico installato da KEK (Giappone). Altri risultati sono attesi per il primo trimestre 2017.

In conclusione l’équipe ha presentato al Comitato Scientifico del Ministero delle Antichità le sue scoperte dopo un anno di lavoro. Queste si possono riassumere nel modo seguente:

  • Per la prima volta nella storia, tecniche complementari fondate sui muoni, l'infrarosso e la modellazione 3D sono state utilizzate per "scannerizzare" la Grande Piramide di Giza.
  • L’équipe di #ScanPyramids può confermare la presenza di una cavità sconosciuta sul crinale nord-est della piramide, ad un'altezza di circa 105 metri dal suolo.
  • Il team di #ScanPyramids può confermare la presenza di una cavità sconosciuta dietro le travi al di sotto del corridoio decrescente della Grande Piramide. La sua forma precisa, la sua grandezza e la sua posizione esatta sono ancora da affinare.

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Commenti: 3
  • #1

    valerio (domenica, 23 ottobre 2016 12:45)

    ottima notizia; speriamo non finisca in un flop come la foratura della piastra nel cunicolo avvenuta anni fa.

  • #2

    Nuccio (domenica, 23 ottobre 2016 19:41)

    E tanti saluti al tesoro però.

  • #3

    UfoDrome (lunedì, 24 ottobre 2016 13:13)

    ... di queste camere segrete, come pure delle camere segrete sotto la Sfinge (che conterrebbero testi di antico sapere di valore inestimabile), se ne parla da oltre trent'anni ...

    ... la scienza ufficiale come l'esoso Hawass (che apre le piramidi a proprio piacimento dietro lauti compensi ricevuti da amici e da amici degli amici ... vero Giacò ?) le ha sempre bollate come fantasiose ...

    ... non ho dubbi che finisca come la storia di Sitchin e del pianeta X ...