Il disastroso silenzio marziano della sonda Schiaparelli

Doveva essere il giorno del trionfo per l'Europa e la sua agenzia spaziale, ma sembra che il vecchio continente riversi le sue frustrazioni anche nello spazio. La sonda Schiaparelli è su Marte, ma da ieri giace muta sul suolo del Pianeta rosso. L'analisi dei dati è ancora in corso ma si teme il peggio. Si è perso il segnale quando mancavano circa 50 secondi all'impatto. La sonda ha inviato segnali correttamente fino alla fase finale quando sono entrati in funzione i retro razzi. Poi il segnale si è interrotto. Significa che c'è un problema, e a questo punto non si sa a quale destino sia andata incontro la sonda, che potrebbe anche essersi disintegrata. Che futuro aspetta ora la missione Exomars ?

La discesa verso Marte della sonda era iniziata senza intoppi e nel centro di comando dell'Esa, le operazioni avevano fatto ben sperare. Da domenica scorsa, quando il modulo destinato a posarsi sulla superficie marziana si è staccato dalla navicella che l'ha portato fin nell'orbita di Marte, la Trace Gas Orbiter (TGO), sono stati effettuati solo piccoli aggiustamenti di rotta. Poi sono cominciati i pasticci. A quanto pare si è verificato un problema ai razzi propulsori di frenata, che avrebbero funzionato per soli 3 o 4 secondi. In seguito all’anomalia, come previsto, il computer di bordo avrebbe spento subito i motori e il lander sarebbe caduto sulla superficie marziana.  

Incertezza regna sovrana

Non è detto che il guasto sia da imputare ai propulsori. E’ anche possibile (sono sempre ipotesi, anche se plausibili) che il computer li abbia spenti in anticipo per un’anomalia precedente. I propulsori dovevano accendersi un minuto prima dell’atterraggio, e non è un caso che il segnale si sia perso 50 secondi prima. Schiaparelli si è ritrovato con i razzi spenti e si suppone che il lander sia semplicemente caduto. Nel centro di controllo della missione (Esoc) si continua a lavorare all’analisi dei dati registrati dalla sonda della missione ExoMars, il TGO (Trace Gas Orbiter) per stabilire se il malfunzionamento sia stato del computer o dell’altimetro.  

 

Al momento sono tantissime gli scenari sul motivo per cui il segnale si è interrotto. I tecnici al lavoro nel centro di controllo della missione, nel Centro per la scienza e la tecnologia (Esoc) dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), stanno esaminando la situazione. 

“Non sappiamo se il lander è integro”, ha detto laconico il direttore generale dell’Esa Jan Woerner.  Non resta che aspettare dopo l'urlo di gioia strozzato in gola di tutti gli scienziati che avevano lavorato a questo giorno per anni, sperando in un finale certamente diverso.

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Commenti: 1
  • #1

    Werther (venerdì, 21 ottobre 2016 19:57)

    Oh, ma Renzi porta davvero sfortuna! Apre sempre bocca prima che si ottengano i risultati. Più inneggia alle eccellenze italiane più le opere finiscono alla malora; è successo agli europei di quest'anno, alle olimpiadi con Nibali, con la FERRARI, con la denatalità, col lavoro, si è toccato addirittura con lui il record di morti.