Speciale | I misteriosi incendi di Canneto di Caronia

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Canneto di Caronia, in provincia di Messina, un mistero lungo dieci anni.

Tra gli abitanti vite distrutte dall'incubo dei misteriosi incendi che dal 2004 colpiscono gli edifici della zona.

Televisori, frigoriferi, lavatrici e persino divani e indumenti, prendono fuoco senza alcuna spiegazione.

Armi militari, complotti internazionali, onde elettromagnetiche, faglie simiche e perfino gli alieni.

Si sono scomodate tutte le ipotesi, ma i roghi sono continuati. 

Fino alla svolta shock: l'Arresto del capo del comitato e di suo figlio, la banda dei Pezzino



Incendi di Canneto di Caronia: il processo ai Pezzino inizia il 18 Gennaio 2016

Prenderà il via il 18 gennaio 2016, al Tribunale di Patti, il processo nei confronti di Nino e Giuseppe Pezzino, padre e figlio, accusati di aver appiccato numerosi incendi tra il luglio ed il settembre dello scorso anno a Canneto di Caronia. I due sono stati rinviati a giudizio il 7 Luglio scorso, a conclusione dell’udienza preliminare, dal giudice Eugenio Aliquò che ha accolto la richiesta avanzata dal sostituto procuratore Alessandro Lia. Sarà dunque nel corso del processo che saranno discussi i reati contestati che vanno da incendio, a danneggiamento seguito da incendio, concorso in truffa aggravata e procurato allarme sociale. A seguire gli altri dettagli.

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Incendi Canneto di Caronia, dagli alieni alle manette: i Pezzino a processo per truffa aggravata e procurato allarme sociale

Novità in vista per i due unici accusati degli incendi nel borgo siciliano di Canneto di Caronia. La Procura della Repubblica di Patti ha chiesto il rinvio a giudizio per Giuseppe Pezzino 26 anni e per il padre Antonino di 55 anni. I due uomini sono accusati di incendio, danneggiamento seguito da incendio, concorso in truffa aggravata e procurato allarme sociale. Le indagini aveva avuto una svolta nel marzo scorso quando i due Pezzino erano stati indagati (Giuseppe era pure finito ai domiciliari). I roghi di Caronia iniziati nel 2004 hanno tenuto la cittadina sotto scacco per oltre dieci anni fino alla clamorosa svolta di qualche mese fa. Sarà il processo adesso a stabilire la sorte dei Pezzino.

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Canneto di Caronia, fine delle indagini sugli incendi: atteso il rinvio a giudizio per i Pezzino

La procura di Patti ha chiuso il 5 Aprile scorso le indagini sui misteriosi fuochi di Canneto di Caronia. Le indagini svolte dai carabinieri sono ora nella mani del sostituto procuratore Alessandro Lia, che ha già inviato gli avvisi di garanzia ai due indagati Giuseppe Pezzino il 26enne agli arresti domiciliari dal 5 marzo scorso, accusato di aver provocato alcuni dei roghi sviluppatisi nei mesi scorsi, ed al padre Nino, 55 anni, portavoce degli abitanti della via Mare. Secondo quanto si legge nella Gazzetta del Sud  la Procura avrà venti giorni di tempo per decidere se avanzare la richiesta di rinvio a giudizio per i due indagati che hanno sempre dichiarato la loro estraneità ai fatti anche se Giuseppe Pezzino davanti al gip dopo l’arresto si avvalse della facoltà di non rispondere.

I tempo di chiusura delle indagini sono stati relativamente brevi, grazie alle prove raccolte in tutto questo tempo dai carabinieri. Oltre ai video, a processo i due accusati dovranno giustificare le intercettazioni telefoniche, in cui pianificano gli incendi, e parlano dei soldi (oltre 50.000 euro) che si sarebbe fatti sfuggire gli anni scorsi. Errori che i Pezzino -a sentirli confabulare al telefono- non vogliono commettere di nuovo.

A seguire tutti i dettagli, i video e gli stralci delle intercettazioni.

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Misteriosi Roghi di Canneto di Caronia, incendi dolosi? Arrestato il presunto autore: Giuseppe Pezzino

I misteriosi roghi nel centro siciliano di Canneto di Caronia sarebbero opera di due residenti del luogo, Nino Pezzino e suo figlio Giuseppe. Le indagini riguardano solo la seconda parte degli incendi, quelli fra il 20 luglio 2014 ed il 08 ottobre 2014. Gli accertamenti in fase avanzata hanno portato agli ultimi clamorosi sviluppi. La notizia è rimbalzata questa mattina in tutti i maggiori quotidiani italiani da Repubblica, a Il Giornale fino a La Stampa e l'Ansa. La cittadina del messinese nel corso degli anni è stata interessata da una lunga sequela di fuochi che riguardavano oggetti, mobili ed elettrodomestici. L'inchiesta si è conclusa oggi con un atto formale: l'arresto di Giuseppe Pezzino 26 anni, già iscritto nel registro degli indagati e l'avviso di garanzia per suo padre Nino Pezzino, presidente dell'associazione dei cittadini vittime dei fuochi. Il giovane Pezzino è stato arrestato dal comando provinciale di Messina e si trova ai domiciliari.

Gli inquirenti secondo quanto scrive la stampa locale "avrebbero un video che incastra Giuseppe Pezzino e suo padre Nino che chiedeva aiuti per le famiglie costrette a lasciare le case ".

La vicenda dei misteriosi incendi ha monopolizzato l'attenzione della stampa italiana e internazionale per oltre dieci anni. Per indagare si erano scomodati il Cnr, l'Arpa Regionale, e le Istituzioni fino alla Presidenza del Consiglio. Nonostante la procura di Patti abbia esaminato solo l'ultima parte degli incendi, le accuse se confermate gettano un'ombra su tutta la vicenda e sullo sfruttamento dei fondi di rimborso gestita dai Pezzino e dal loro comitato. A seguire tutti gli altri particolari.

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Canneto di Caronia, svolta shock: indagato 25enne accusato di essere l'autore dei misteriosi incendi

Svolta shock nell'intricata vicenda dei misteriosi incendi che da dieci anni divampano senza apparente spiegazione a Canneto di Caronia, in Sicilia. La notizia è su tutti i principali siti italiani: Repubblica, Ansa, Corriere della Sera, TgcomAlle prime luci dell’alba di oggi i Carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra, hanno effettuato 11 perquisizioni ad abitazioni e veicoli di Caronia. Le attività – delegate dalla Procura della Repubblica di Patti – hanno, inoltre, comportato la notifica di un’informazione di garanzia a persona sottoposta ad indagini per i reati di incendio e danneggiamento seguito da incendio continuati, relativi a diversi episodi incendiari connessi fra loro e commessi, fra il 20 luglio 2014 ed il 08 ottobre 2014, nella frazione di Canneto di Caronia. Le perquisizioni sono state eseguite nell’intento di individuare strumenti atti ad appiccare con rapidità il fuoco, dispositivi generatori di combustione e altre cose pertinenti ai reati per i quali si procedeLe attività odierne si stagliano nel contesto di un’indagine per la quale gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo. 

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