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ven
03
set
2010
Hawking: Dio non esiste, l'Universo si è creato da solo
Non c’è bisogno di un Dio creatore dell’universo. Anzi il creatore non ha niente a che vedere con il mistero della nascita della vita. Lo dice Stephen Hawking, il più famoso degli astrofisici, già titolare della cattedra che fu di Newton. E’ la tesi del suo ultimo libro, The grand design, il grandioso progetto, in uscita il 9 settembre.
Si riapre così il vecchio dibattito su Dio, creazionismo, evoluzionismo e scienza, su cui si sono espressi i più importanti scienziati: per un uomo votato alla conoscenza scientifica c'è spazio per un fattore non calcolabile né dimostrabile come l'esistenza di un essere superiore creatore del cielo e della terra?
sab
21
ago
2010
I quattro segnali adatti a scoprire vita nel cosmo
Il Seti ci prova da parecchio tempo. Acronimo di Search for Extra-Terrestrial Intelligence (Ricerca di Intelligenza Extraterrestre), quello di cui parliamo oggi è il
programma dedicato alla ricerca della vita intelligente extraterrestre, abbastanza evoluta da poter inviare segnali radio nel cosmo. Ce ne siamo occupati parecchie volte, dandolo per
finito, per "fallito" o forse cercando di metabolizzare una delusione rispetto al progetto proposto nel 1960 da Frank Drake , ma nato ufficialmente nel 1984.
In questi anni, si diceva prima, non ci sono stati segnali interessanti.... siamo proprio sicuri?
Forse bisogna intenderci rispetto a cosa si intende per segnali e capire cosa poterci aspettare. Di sicuro non abbiamo idea di quale tipo di tecnologia delle comunicazioni potrebbero
adottare le civiltà extraterrestri. Se un ingegnere radio del 1939 fosse trasportato in qualche modo a New York negli anni 2000, potrebbe pensare che non c'è nessun segnale radio da lui udibile.
E questo perchè ignorerebbe le onde FM, i laser, le fibre ottiche o i satelliti geostazionari. Insomma non avrebbe gli strumenti per captare i numerosi segnali di cui il nostro mondo moderno è
pieno. Ora spostiamo il ragionamento alla relazione tecnologica tra noi e gli alieni e il gioco è fatto. Vi spieghiamo cosa dobbiamo
ascoltare.
mar
10
ago
2010
Arriva il robot che si emoziona
L'ultima frontiera della tecnologia è un robot che si emoziona, è in grado di stabilire legami con le persone e che può perfino avere diverse personalità a seconda di come è programmato. Non si tratta di un film di fantascienza ma della realtà, realizzata da ricercatori dell'Università dell'Hertfordshire in Gran Bretagna. I tecnici dell'equipe del dipartimento di robotica hanno creato Nao, il primo robot sensibile in grado di spaventarsi, rattristarsi o rallegrarsi a seconda degli stimoli ricevuti dalle persone che gli sono intorno. «Le emozioni - ha detto al quotidiano britannico Guardian Lola Canamero, che ha diretto la ricerca - vengono espresse attraverso gesti e movimenti del corpo anziché espressioni facciali o verbali».
gio
22
lug
2010
Oltre guerre stellari, l'arma laser che l'uomo non vede
Raggi laser invisibili che abbattono aerei: le "Guerre stellari" sono sempre più una realtà. Raytheon, uno dei colossi Usa degli armamenti, ha infatti realizzato un sistema con tecnologia a raggi infrarossi montato su una torretta lanciamissili che è in grado di distruggere i "Droni", gli aerei spia senza pilota. Il video del raggio "mortale", denominato Laser Close-In-Weapon System (Ciws), è stato mostrato durante il Salone internazionale dell'Aerospazio e della difesa in corso a Farnborough. Il sistema è già installato, per prova, su molte navi della Marina statunitense e anche su unità della Royal Navy britannica.
Guardando il video mostrato pubblicamente lunedì scorso al Farnborough International Air Show in Inghilterra si ha decisamente l'impressione di assistere a qualcosa che fino a pochi anni fa si poteva semplicemente immaginare. Un velivolo senza pilota che sta sorvolando il mare improvvisamente prende fuoco e precipita nell'Oceano. Ma non si tratta di un'esplosione a bordo: il drone è appena stato colpito da un raggio laser, invisibile all'occhio umano.
ven
16
lug
2010
"Newton si è sbagliato la gravità non esiste" !
La teoria degli universi paralleli funziona anche come una metafora letteraria e ci sono tre modi per raccontare questa storia. Nella prima versione un ladro nel Sud della Francia fa sparire computer, passaporto e carta di credito di un celebre scienziato. La seconda versione racconta la vita di due gemelli monozigoti la cui vita procede perfettamente identica, fino a un divorzio che spezza l'armonia. La terza storia ci rivela che la teoria della gravità di Isaac Newton è un'illusione. Quest'ultima ci porta alla scoperta dell'universo "olografico", della "teoria delle stringhe" e altri termini esoterici, misteriosi e affascinanti. Nonostante le apparenze è più facile partire dalla fine.
dom
20
giu
2010
Esseri umani? Estinti entro 100 anni
MILANO - La razza umana si estinguerà nel giro dei prossimi cento anni e così pure un sacco di specie animali. A dirlo è nientemeno che Frank Fenner, 95enne professore di microbiologia dell'Australian National University, ma soprattutto lo scienziato che ha contribuito a debellare il vaiolo. Stando all’eminente cattedratico, a far precipitare gli eventi saranno l’esplosione demografica e i consumi fuori controllo, due fattori ai quali gli uomini non riusciranno a sopravvivere, mentre a dare inizio alla caduta sarebbero stati i cambiamenti climatici.
gio
20
mag
2010
Verso la vita artificiale: ecco la cellula che si riproduce
Incredibile annuncio da parte di un gruppo di ricercatori guidati da Venter, il primo scienziato a mappare completamente il Dna. "Abbiamo progettato, sintetizzato e assemblato cellule capaci di autoreplicarsi", così l'annuncio su Science. "E' un risultato importante, sia dal punto di vista scientifico sia da quello filosofico. Di sicuro ha cambiato il punto di vista sulla definizione della vita". La vita artificiale sognata e romanzata sembra ora possibile. Clamore in tutto il mondo.
mar
18
mag
2010
Le bolle di Luce? Solo allucinazioni
Le bolle di luce avvistate in varie occasioni, compresi i temporali, sono delle vere e proprie allucinazioni.
La sentenza che certamente lascerà alcuni perplessi, arriva dall’Università austriaca di Innsbruck in seguito ad un ricerca che voleva appunto chiarire la natura e gli effetti di questi fenomeni interpretati talvolta con molta fantasia.
mer
12
mag
2010
Mappate le città Maya a tempo di record
Una coppia di archeologi statunitensi ha utilizzato una tecnologia basata sull'uso del laser, detta Lidar, che, montata su un aereo bimotore, ha consentito in pochi giorni di ovviare a un problema che durava da venticinque anni. L'intento dei due, entrambi professori di antropologia della University of Central Florida, era quello di tracciare una mappa della città di epoca Maya di Caracol in Belize e ciò che maggiormente li ostacolava era la foresta, che in parte circonda e in parte ricopre i resti dell'antica città, rendendo molto complicato individuare con certezza rovine e confini. Un'impresa inseguita per 25 anni attuata in soli 4 giorni.
mar
27
apr
2010
L'Arca di Noé esiste davvero secondo la stampa Turca
Un gruppo di ricercatori composto da esperti turchi e cinesi ha ritrovato la biblica Arca di Noe' sul Monte Ararat, secondo quanto riportato dalla stampa turca.
Uno dei membri del gruppo, il documentarista cinese, Yang Ving Cing ha dichiarato di aver individuato una vecchia struttura in legno ad una altitudine di 4 mila metri sull'Ararat, situato a Est
della Turchia vicino al confine iraniano. L'esploratore, membro di un'organizzazione internazionale dedicata alla ricerca della mitica Arca che permise a Noe' e alla sua famiglia di fuggire al
Diluvio Universale, ha detto che i resti ritrovati sono piu' vecchi di 4.800 anni. "Non e' sicuro al 100 per cento che e' l'Arca, ma pensiamo che lo sia al 99,9 per cento", ha detto Ving Cing in
una dichiarazione all'agenzia turca Anadolu. "La struttura della barca possiede molti scomparti e si puo' dire che si tratta degli spazi in cui si trovavano gli animali", ha detto.
mer
21
apr
2010
Scoperta antica città nel cuore della civiltà Purépecha
Un nuovo capitolo nella storia dell’America precolombiana è in procinto di venire alla luce, con lo studio delle rovine di una città nel Messico centrale. Le rovine, appartenenti alla civiltà P’urhépecha (ovvero Purepecha), sono situate nel bacino del lago Patzcuaro, a pochi chilometri dalla città di Tzintzutzan, capitale di un impero semisconosciuto, avversario degli Aztechi. La scoperta di deve agli archeologi della Colorado State University coordinati da Christopher Fisher che hanno scoperto le rovine del centro urbano dopo un'intesa attivita durata anni.
