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Scienza | Archivio Storico

dom

05

feb

2012

L'Italia punta sull'energia delle stelle: il sogno della fusione nucleare

Gli scienziati italiani e l'Enea vogliono continuare a investire nel nucleare pulito e hanno già pronto il progetto per farlo. In due giorni di incontri a Frascati tutti i ricercatori coinvolti nei progetti di fusione nucleare del nostro Paese, da quelli dell'Enea ai centri universitari, hanno discusso la realizzazione del nuovo reattore Fast e sono usciti tutti convinti che sia la strada giusta. Per mantenere l'Italia all'avanguardia in questo campo. Non è solo una questione di prestigio o di eccellenza scientifica, c'è anche un aspetto molto più concreto di investimenti internazionali che possono confluire verso le imprese italiane, come è già avvenuto in questi anni.

La fusione nucleare è un po' il sogno dei fisici impegnati nell'energia. Se si riesce a fare in modo che atomi leggeri si uniscano a formare atomi più pesanti si ottiene il processo che avviene nelle stelle e che produce enormi quantità di energia senza produrre scorie radioattive come avviene invece nella fissione nucleare, quella che spezza atomi pesanti come nelle bombe e nelle centrali che sono in funzione oggi. Il problema è che la fusione, proprio perché è una reazione così potente, è difficile da innescare e controllare. Servono reattori che spingano gli atomi a condizioni limite, portandoli ad essere così vicini da fondersi.

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ven

20

gen

2012

La battaglia epica del secondo più lungo della storia

Non è la Guerra del Tempo ma la guerra dei tempi: quello misurato dalla cara vecchia rotazione della Terra e quello misurato dagli orologi atomici. Il primo è lievemente irregolare, il secondo è di gran lunga più stabile e preciso. La questione che si pone è: usare l’uno o l’altro?
Il mondo non va d’accordo, manco a dirlo, neppure sugli orologi. Finora si è adottato un compromesso.
Ogni tanto, cioè ogni uno o due anni, quando il tempo segnato dalla rotazione terrestre restava indietro di più di un secondo rispetto agli orologi atomici, si aggiungeva il secondo mancante mettendo forzatamente d’accordo Natura e Tecnologia. Un po’ come, per far quadrare gli anni con il moto della Terra intorno al Sole, si sono inventati gli anni bisestili con un giorno in più. Ma ora si litiga sul compromesso. Gli Stati Uniti vogliono abolire il «secondo intercalare». Adottiamo il tempo atomico – dicono – e non se ne parli più. Invece Gran Bretagna, Canada, Cina e la maggior parte degli altri Paesi difendono il compromesso tuttora vigente.
La disputa, che si trascina da anni, va allo scontro finale. 

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dom

15

gen

2012

Esopianeti: avere due soli non è un'anomalia

A pochi mesi dalla scoperta di un pianeta che orbita attorno a due stelle simili al Sole, il telescopio spaziale Kepler ne ha individuati altri due, confutando l'idea che il nostro sistema solare rappresenti il prototipo di tutti gli altri.

I dati raccolti hanno anche permesso di determinare diverse caratteristiche di questi (per noi) singolari pianeti, che oltre a essere giganti gassosi avrebbero condizioni climatiche estreme, con oscillazioni di temperatura violente.

Vediamo perchè e come questa scoperta cambia gli scenari sui pianeti "esotici" rimodulando alcune convinzioni sui mondi alieni e sulle loro caratteristiche biologiche e ambientali.

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mar

10

gen

2012

Umane fin troppo, le scimmie sono davvero simili a noi ?

Simili all'uomo lo sono sempre stati ma solo ora la scienza, grazie a studi più specifici, se ne sta rendendo conto. Scoprendo che gli scimpanzè (ma anche i bonobo, gli orango...) non solo giocano in modo inquietantemente simile ai nostri bambini, non solo usano agilmente mestoli e altri utensili "moderni", ma se istruiti il minimo indispensabile giocano anche d'azzardo, adattano il linguaggio al pubblico che hanno di fronte, sanno intuire se un consimile è più ignorante di loro e se c'è qualcosa di urgente da comunicare danno l'allarme al branco, mossi da un sentimento evoluto in teoria tipico della specie umana: la solidarietà.

Analisi di un dilemma che dura da anni: che diritti dare ai nostro più prossimi antenati?

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mer

04

gen

2012

Hawking, sfida vivente al calcolo delle probabilità compie 70 anni

Per il grande cosmologo Martin Rees - Lord, Presidente della Royal Society e Astronomo reale -, collega a Cambridge del fisico e matematico Stephen Hawking, il fatto che l’autore della Breve storia del tempo sia arrivato a 70 anni dilata i confini matematici della teoria della probabilità. «Gli astronomi sono abituati ai grandi numeri - ha detto -. Ma non sono abbastanza grandi perché io, nel 1964, scommettessi sul fatto che Stephen nel 2012 avrebbe festeggiato questa domenica suoi 70 anni. Ha ottenuto risultati strabilianti, che hanno fatto di lui il più grande scienziato vivente e l’hanno fatto apparire nella serie dei Simpson, dove ha proferito le immortali parole: “Homer, la tua teoria di un universo a forma di ciambella è intrigante. Forse te la rubo”». Nel 1963, quando aveva 21 anni, a Hawking fu diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica. E da allora la sua vita non è finita, ma cominciata. Ripercorrimola insieme grazie a Richard Newbury saggista e storico britannico.

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mar

13

dic

2011

Bosone di Higgs, la particella di Dio esiste davvero? Oggi l'annuncio

Occhi puntati su Ginevra oggi: è infatti prevista una conferenza stampa definita importante, aggettivo che non è usato spesso al Cern, il più grande centro di ricerche nucleari esistente oggi al mondo. Verrà riferito sui risultati di due degli esperimenti più importanti che vi si stanno svolgendo, Atlas e Cms. E molti dicono che interessi quella che i media hanno ribattezzato “particella di Dio” rendendo il Bosone di Higgs affascinante anche agli occhi delle persone meno interessate alle questioni scientifiche. Ma venire a scoprire che la più sfuggente delle particelle dell’universo abbia potuto finalmente rendersi manifesta e che grazie a ciò una buona parte dei misteri fondamentali della fisica possa svelarsi, è davvero entusiasmante.

E’ con il recondito pensiero di ritrovarsi ad essere testimoni di qualcosa di eccezionale che un fiume di giornalisti provenienti da tutto il mondo si riverserà proprio oggi al Cern di Ginevra, l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare dove gli scienziati che lavorano al Large Hadron Collider (LHC) presenteranno gli ultimi risultati sulla ricerca del bosone di Higgs, la “cosa” leggendaria cui è dato dalla fisica teorica il compito di spiegare come le particelle elementari acquisiscano massa. A seguire i dettagli.

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mar

29

nov

2011

Creato in laboratorio virus letale che potrebbe sterminare l'umanità

Sembra la trama di un film di fantascienza, quasi un horror simile a 28 giorni dopo. Stiamo parlando dello scenario che potrebbe aprirsi se fosse confermata la scoperta di un virus letale per l'umanità, riprodotto in laboratorio, che sta alimentando tesissime discussioni nel mondo scientifico. I fatti: in Olanda un team di scienziati dell'Erasmus Medical Centre di Rotterdam ha sviluppato un nuovo virus, che potrebbe essere in grado di sterminare l'umanità. L'agente patogeno, letale ed estremamente contagioso, è stato creato partendo dal virus dell'influenza aviaria A/h5n1. In particolare gli scienziati, guidati dal virologo Ron Fouchier, hanno scoperto che bastano cinque modificazioni genetiche per trasformare il virus dell'influenza aviaria -che finora ha ucciso 500 persone nel mondo- in un agente patogeno altamente contagioso che potrebbe scatenare una pandemia in gado di uccidere la metà della popolazione mondiale. La sua elevata capacità di diffusione è stata dimostrata in esperimenti condotti sui furetti, che hanno un sistema respiratorio molto simile a quello dell'uomo.

E se lo studio finisse nelle mani sbagliate?

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mar

22

nov

2011

Hawking torna a mettere paura: colonizziamo lo spazio o moriremo

Stephen Hawking è un genio imprigionato in un corpo che non risponde ai comandi, ma il suo cervello è lucido e continua a lanciare saggi messaggi per il futuro dell'umanità. Il suo ultimo appello lo lancia a The Canadian Press, in vista del debutto del programma televisivo anglo canadese “Brave New World With Stephen Hawking. Bisogna sbrigarsi a colonizzare lo spazio, dice lo scienziato, perchè dopo aver prosciugato di risorse la Terra presto rimarremo senza cibo, acqua e risorse energetiche, insomma la catastrofe incombe. In tutto questo Hawking omette però di dire con quali risorse dovremmo colonizzare lo spazio, visto che quelle disponibili qui vanno esaurendosi, e non dice nemmeno se allargare le zone abitabili disponibili potrebbe invertire la rotta dell'autodistruzione.

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mer

12

ott

2011

Neutrini più veloci della luce, com'è andata a finire ?

Ma la velocità della luce è stata superata oppure no? A distanza di un mese dall'esperimento che ha messo in subbuglio la comunità scientifica, i pareri continuano ad essere discordanti. Per la verità  il secondo esame per la conferma dell'esperimento sembrava essere andata: i dati della collaborazione internazionale Opera, erano stati accolti nel migliore dei modi nel seminario organizzato qualche settimana fa nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

Ma dopo la notizia della scoperta dei presunti neutrini più veloci della luce i fisici delle particelle di tutto il mondo si sono alacremente messi al lavoro per confermare o confutare la scoperta e sono stati pubblicati più di venti articoli sulla questione, alcuni dei quali sembrano smontare l'ipotesi della velocità superluminale. Ecco chi si schiera contro la validità della celebre scoperta.

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mar

11

ott

2011

Il potere della telepatia adesso ci fa accendere la tv

Che le percezioni extrasensoriali esistessero lo avevano detto in molti, e nel gennaio scorso anche uno studio scientifico americano publicato sulla principale rivista di psicologia statunitense, «Journal of personality and social Psychology» lo aveva confermato pur sollevando al tempo stesso controversie, polemiche e nuove speranze nella comunità scientifica. Adesso arriva la telepatia per accendere gli elettrodomestici di casa, e diminuisce il confine tra potere della mente e fantascienza. 

Il prossimo giovedì infatti sapremo il futuro del progetto dei ricercatori della Sapienza di Roma in materia di domotica avanzata. Nel dipartimento di Ingegneria informatica, automatica e gestionale dell'università capitolina è stato realizzato un appartamento pensiero-comandato, frutto di un progetto europeo coordinato da Roberto Baldoni. Nei prossimi giorni riceverà l'ultima ispezione della Ue per la verifica dello stato di avanzamento. Si potrà accendere la tv con il pensiero; il nostro cervello potrà «comandare» finestre, luci, riscaldamento fino a elettrodomestici come il frigorifero. Vediamo come funziona l'invenzione. 

 

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ven

23

set

2011

Incredibile, i neutrini hanno superato la velocità della luce

Terremoto nel mondo scientifico, ora è ufficiale: la velocità della luce è stata superata. Autori -per così dire- dell'impresa sono i neutrini, che sono stati più veloci della luce di circa 60 nanosecondi. Il risultato è stato ottenuto dall'esperimento Cngs (Cern Neutrino to Gran Sasso), nel quale un fascio di neutrini viene lanciato dal Cern verso i Laboratori del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). I dati, che saranno presentati nella giornata di oggi a Ginevra, dimostrano che i neutrini impiegano 2,4 millisecondi per coprire la distanza, con un anticipo di 60 miliardesimi di secondo rispetto alla velocità attesa. L'analisi dei dati, raccolti negli ultimi tre anni, dimostra che i neutrini battono di circa 20 parti per milione i 300.000 chilometri al secondo ai quali viaggia la luce. Detta così sempre un'inezia ma si tratta di riscrivere non solo la teoria della relatività ma anche l'approccio con distanze, numeri e calcoli fatti negli ultimi 50 anni. E anche l'età dell'universo torna in ballo. Cerchiamo di capire in modo semplice cosa comporta questa rivoluzione.

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mar

30

ago

2011

Quali geni sono essenziali per la vita? La risposta in un batterio

Quali parti del codice genetico sono essenziali per la vita di un batterio? Una risposta per quanto parziale viene da una nuova ricerca condotta presso la Stanford University School of Medicine in cui è stato analizzato il genoma della specie Caulobacter crescentus. Secondo quanto riportato sulla rivista Molecular Systems Biology, si è riscontrato che in condizioni di laboratorio per la sopravvivenza del batterio è essenziale il 12 per cento del materiale genetico: non solo gli elementi essenziali comprendono geni codificanti, ma anche DNA con funzione di regolazione e, sorprendentemente, altri segmenti di DNA di funzione ignota. Il restante 88 per cento del genoma potrebbe subire danni senza senza minacciare la capacità del batterio di crescere e riprodursi. Vediamo perchè.

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ven

29

lug

2011

Sette miliardi di persone sulla Terra entro il 2011

La popolazione globale arriverà a 7 miliardi di persone entro la fine di quest'anno: la stima è frutto di uno studio i cui risultati sono pubblicati dalla rivista Science a firma di David Bloom, professore di economia e demografia della Harvard School of Public Health, che introduce una serre di articoli dedicati al problema demografico. A impressionare è soprattutto la velocità dell'incremento demografico, tenuto conto che gli abitanti del globo erano sei miliardi solo nel 1999 e che le stime delle Nazioni Unite parlano di 10,1 miliardi di persone nel 2100. Dei 2,3 miliardi che rappresentano l'incremento da ora al 2100, circa il 97 per cento sarà nei paesi meno sviluppati e circa la metà in Africa. Per contro, le popolazioni dei paesi più sviluppati rimarranno pressoché costanti, e andranno incontro a un progressivo invecchiamento e a una mancanza di popolazione attiva in grado di sostenere lo stato sociale. Quale futuro ci aspetta?

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lun

25

lug

2011

I viaggi nel tempo sono impossibili: valida la teoria di Einstein

E' stata messa definitivamente la parola fine alla possibilità di realizzare il sogno del viaggio nel tempo? Con il loro studio sul singolo fotone, cioè le singole particelle di luce, un gruppo di scienziati di Hong Kong hanno confermato la teoria di Einstein sulla velocità della luce nel vuoto e dunque sepellito ogni speranza di possibili viaggi nel tempo. L’équipe di ricerca guidata da Du Shengwang dell’Unversità di scienza e tecnologia di Hong Kong ha spiegato sulla pagina web dell’ateneo di essere riusciti a dimostrare che effettivamente nulla è più veloce della luce, come aveva stabilito Albert Einstein nella teoria della relatività. Fine delle speculazioni sulla macchina del tempo?

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dom

19

giu

2011

Antigravità e antimateria, una possibile soluzione all'enigma

E' di pochi giorni fa la notiza che l'antimateria è stata isolata per circa 1000 secondi. Al Cern di Ginevra gli scienziati dell’esperimento Alpha sono riusciti a generare e intrappolare 300 anti-atomi di anti-idrogeno con tempi varabili fino a 16 minuti e 40 secondi. Un tempo enorme rispetto al passato quando si contavano al massimo frazioni di secondo. Il risultato ha fatto brindare i ricercatori perché le antiparticelle quando sono tenute in vita da 10 a 30 minuti è possibile anche studiarle, sottolinea Jonathan Wurtele dell’Università di Berkeley e parte del gruppo internazionale che lavora con Atlas. Massimo Villata, Ricercatore all’Osservatorio Astronomico di Torino dell’Istituto Nazionale di Astrofisica prova a descrivere le proprietà dell’antimateria, e cosa ci dobbiamo aspettare in futuro dalla ricerca sul campo.

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mer

15

giu

2011

Esseri umani: siamo tutti mutanti

Ciascuno di noi nasce con circa 60 nuove mutazioni genetiche, assenti nel genoma dei genitori. E' questa la stima fatta sulla base dei risultati delle prima ricerca che abbia misurato direttamente le nuove mutazioni nel genoma umano provenienti da madre e padre, diretta da Matt Hurlesdel Wellcome Trust Sanger Institute e Philip Awadalla del 1000 Genomes Project, e pubblicata su Nature Genetics.
Sebbene la maggior parte delle specificità di un individuo derivi dal rimescolamento dei geni dei genitori, anche le nuove mutazioni sono una importante fonte di variazione e novità. Trovare nuova mutazione è tecnicamente molto impegnativo, perché, in media, solo 1 su 100 milioni di lettere di DNA viene alterata ogni generazione. Sbaglia quindi chi pensa che l'evoluzione si sia interrotta o abbia rallentato, anzi viaggia sempre più veloce.

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lun

16

mag

2011

Hawking: il paradiso è solo una favola

Il paradiso è una «fiaba» per chi «ha paura del buio»: il celebre astrofisico britannico Stephen Hawking ha liquidato così l’idea di una vita oltre la morte. «Non c’è nulla per l’individuo oltre l’ultima scintilla di vita del cervello», ha detto in un’intervista al Guardian lo scienziato di Cambridge che già lo scorso autunno aveva fatto scalpore escludendo Dio dalla nascita dell’universo. «Per me il cervello è come un computer che smette di lavorare quando le sue componenti si guastano. Non c’è paradiso o al di là per un computer rotto. È tutta una fiaba per chi ha paura del buio», ha detto l’astrofisico più famoso del mondo che nel suo ultimo libro ’The Grand Design’ (Il Grande Disegno) aveva sostenuto che la creazione dell’Universo si puo spiegare anche senza l’intervento della «miccia» di un Creatore divino.

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dom

15

mag

2011

Micro buchi neri a spasso per la Terra

Micro buchi neri dalle dimensioni infinitesimali che si sarebbero formati all'epoca del Big Bang potrebbero ancora esistere e attraversare giornalmente la Terra senza rappresentare un pericolo per il pianeta. L'ipotesi è stata avanzata da due ricercatori dei Sandia National Laboratories ad Albuquerque, Aaron P. VanDevender e J. Pace VanDevender, che la descrivono in un articolo postato sul sito di ricerca arXiv.org. Questi mini buchi neri si comporterebbero in modo alquanto differente da quelli solitamente considerati in astrofisica, nati dal collasso di stelle. Questi buchi neri primordiali formatisi nel corso del Big Bang avrebbero una massa molto variabile compresa fra una massa di Planck e i miliardi di tonnellate, ma comunque molto inferiore a quella dei buchi neri astrofisici, pur possedendo una densità straordinariamente elevata. Continua dopo il salto.

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mer

11

mag

2011

Teoria delle stringhe, alla ricerca della spiegazione madre. 2°Parte

Riprendiamo la spiegazione della teoria delle stringhe, pubblicando la seconda parte dell'articolo di David Berman. In questa parte finale della sua esposizione esploriamo il mondo degli universi paralleli e della loro valenza scientifica, scoprendone modelli e fattibilità concrete. La prima parte la trovate qui.

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lun

09

mag

2011

Teoria delle stringhe, alla ricerca della spiegazione madre. 1° Parte

Per comprendere le idee e gli obiettivi della Teoria delle stringhe, è utile guardare al passato e considerare come la Fisica si è evoluta dai tempi di Newton ad oggi. Un'idea decisiva che ha guidato la Fisica dai tempi di Newton è quella di unificazione: il tentativo di spiegare fenomeni apparentemente diversi tramite un singolo concetto dominante. Forse il primo esempio di ciò venne da Newton stesso, il quale nella sua opera Principia Mathematicae del 1687 spiegò che il moto dei pianeti nel sistema solare, il moto della Luna attorno alla Terra e la forza che ci tiene legati alla Terra sono tutte parti dello stesso principio: la forza di gravità. Noi oggi lo diamo per scontato, ma prima di Newton, il rapporto tra il cadere di una mela e l'orbita della Luna non era per nulla ovvio e anzi davvero sorprendente. Lo facciamo con un articolo in due parti di David Berman "Lecturer di Fisica" teorica all'Università Queen Mary di Londra.

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gio

05

mag

2011

Einstein aveva ragione: lo spazio tempo attorno alla Terra è deformato

Lo spazio-tempo attorno alla Terra è leggermente deformato, proprio come previsto dalla teoria della relatività generale di Einstein. A dimostralo, misurando l'entità di questa deformazione è stato l'esperimento Gravity Probe B ideato e gestito dalla Stanford University e dalla NASA; in un articolo in corso di pubblicazione sulle Physical Review Letters i ricercatori illustrano i risultati finali dell'esperimento.
L'esperimento Gravity Probe B, iniziato nel 2004, ha sfruttato quattro giroscopi ultra-precisi per misurare due aspetti della teoria di Einstein sulla gravità: l'effetto geodetico, ossia la deformazione dello spazio-tempo attorno a un corpo massiccio, e l'effetto di trascinamento, che è il fenomeno per cui la Terra distorce lo spazio-tempo locale con la sua rotazione.

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sab

30

apr

2011

Ma la particella di Dio è stata trovata?

Sui blog di matematici come Peter Woit della Columbia University, o di fisici come Slashdot girano i commenti a quella che sembra essere stata un’accidentale fuga di notizie. Qualcuno che lavora all’esperimento Atlas dell’Lhc, l’acceleratore più grande del mondo, si è lasciato "scappare" un documento interno con una nota. Si parla del Bosone di Higgs, l’unica particella prevista dal Modello Standard della fisica teorica non ancora osservata. Così partono i rumors e la notizia che al Cern possa essere stata trovata l’agognata particella fa il giro del mondo e solleva un polverone mediatico. Tiziana Moriconi giornalista, e ricercatroce in in Scienze Naturali spiega perchè per ora non ci sono certezze.

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gio

07

apr

2011

Usa, scoperta una particella misteriosa nell'acceleratore Tevatron

Una particella misteriosa perchè mai osservata finora è stata prodotta negli Stati Uniti, in un esperimento dell'acceleratore Tevatron del Fermilab di Chicago coordinato da un italiano, Giovanni Punzi, e potrebbe essere il primo passo nel terreno della nuova fisica.

Il segnale, descritto dal Fermilab in un articolo pubblicato online sul sito "arXiv", "non è fra quelli finora attesi", come il bosone di Higgs, ha commentato il presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Roberto Petronzio. Proprio per questo, ha aggiunto, "se si tratta di una particella completamente sconosciuta è molto probabile che si tratti di nuova fisica. Quello osservato dal Fermilab è sicuramente un effetto significativo".

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mar

22

mar

2011

La macchina LHC del Cern prima macchina del tempo?

Il Large Hadron Collider (LHC) del CERN, potrebbe essere la prima "macchina del tempo", capace di far viaggiare nel tempo alcune particolari particelle subatomiche "senza violare alcuna legge fisica o limite sperimentale", come scrivono i ricercatori che hanno formulato questa ipotesi, Tom Weiler e Chui Man Ho della Vanderbilt University, in un articolo postato sul sito di ricerca arXiv.
Uno degli scopi principali dell'LHC è quello di scoprire il bosone di Higgs, la particella la cui esistenza dovrebbe spiegare perché particelle come protoni, neutroni ed elettroni possiedono una massa. Se l'acceleratore riuscisse a produrre bosoni di Higgs, secondo alcuni fisici nel processo potrebbe venire creata anche un'altra particella detta singoletto di Higgs. Quest'ultima particella, secondo Weiler e Ho, dovrebbe avere la capacità di spostarsi in una quinta dimensione che le permetterebbe di "saltare" nel passato o nel futuro delle usuali quattro dimensioni. A seguire i dettagli della ricerca.

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dom

06

mar

2011

Il sogno dell'ascensore verso le stelle può diventare realtà ?

Il concetto di un elevatore spaziale per portare in orbita astronauti e materiali è semplice. Immaginate un cavo ancorato alla Terra che si estende nello spazio e sui cui viaggiano degli ascensori. Il cavo rimane teso, se sufficientemente lungo (100 mila km, o anche meno con un contrappeso), grazie alle forze centrifughe imposte dalla rotazione terrestre che tendono a prevalere sull'attrazione gravitazionale, una volta superata l'orbita geostazionaria. L'idea fantascientifica ora si ripresenta in una versione che sfrutta i nanotubi di carbonia, e l'intuizione è tutta "Made in Italy". Il politecnico di Torino infatti studia l'idea, ma quanto è fattibile davvero?

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lun

28

feb

2011

Tutto cominciò da un meteorite: ecco com'è nata la vita sulla Terra

La vita sulla Terra è arrivata con le meteoriti. Dopo tanti anni di ipotesi e teorie, è finalmente arrivata la prova sperimentale, fornita da un tipo di meteorite molto primitivo scoperto in Antartide. La ricerca è pubblicata sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas, ed è stata coordinata da un'autorità internazionale in fatto di meteoriti, l'italiana Sandra Pizzarello, che da più di 40 anni lavora negli Stati Uniti, nell'università dell'Arizona. La conferma è arrivata dall'analisi della composizione di una meteorite che appartiene alla famiglia delle condriti carbonacee, i più antichi tra questi fossili del Sistema Solare precipitati sulla Terra. "Abbiamo scoperto che la sua composizione è più primitiva rispetto a quella di altre meteoriti", scrivono i ricercatori. Soprattutto, le polveri della meteorite hanno rilasciato una grande quantità di ammoniaca nel momento in cui sono state trattate in condizioni che riproducevano quelle che esistevano sulla Terra primitiva, con temperature molto alte e pressione elevata. E' quindi molto probabile che sia arrivata dallo spazio l'ammoniaca grazie alla quale è nata la vita sulla Terra. E' stato il "la" che fra 4,4 e 2,7 miliardi di anni fa ha dato origine alla formazione delle prime molecole organiche.

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lun

28

feb

2011

Lampi di raggi gamma: ecco come la vita sulla Terra può finire

La vita apparve molto presto sul nostro pianeta; circa 4 miliardi di anni fa, appena 600 milioni di anni dopo la sua formazione, comparvero negli oceani terrestri le prime antichissime forma di vita.

Questi esseri viventi erano microorganismi unicellulari (cioè costituiti da una sola cellula) molto semplici e primitivi e si dividevano in due grandi categorie: organismi fermentatori, i quali si nutrivano a spese delle numerose molecole organiche presenti negli oceani, e organismi fotosintetizzatori, i quali invece prosperavano grazie ad un meccanismo completamente diverso. Da questo primo passo siamo arrivati alla situazione di oggi, eppure in un secondo tutto può essere spazzato via. Le ipotesi di un'estinzione di massa sono state già spiegate a lungo, dagli asteroidi ai super brillamenti. Oggi vogliamo parlare dei lampi di raggi gamma, un'eventualità poco discussa eppure la più devastante arma di distruzione di massa dell'universo.

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dom

13

feb

2011

Lucy, la storia cambia: si camminava già 3 milioni di anni fa

Il passaggio alla camminata eretta è un segno distintivo dell’evoluzione umana. Una chiave per correlare il bipedismo umano ai fossili dei nostri antenati è lo sviluppo di archi longitudinali e trasversali del piede che forniscono una leva rigida propulsiva e l’assorbimento degli urti durante la deambulazione. La prova se questi archi fossero o meno presenti nei reperti di Australopithecus afarensis è stata a lungo dibattuta. Recentemente, un quarto metatarso completo di A. afarensis è stato scoperto a Hadar, in Etiopia. Questo reperto mostra molte caratteristiche che indicano che questo piede era funzionalmente simile a quello di esseri umani moderni e che poteva sostenere il peso durante la camminata eretta. Questa scoperta quindi rafforza l’ipotesi che questa specie, che si è evoluta milioni di anni fa, era già bipede.

Si potrebbe dire un "piccolo passo per Lucy, ma un grande passo per la paleoantropologia"?

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lun

07

feb

2011

Gli universi paralleli di Brian Greene

Il nostro Universo potrebbe essere veramente grande, immenso ma finito, oppure potrebbe essere infinitamente grande. Entrambi i casi sono possibili ma se è vero il secondo caso allora ciò potrebbe implicare l'esistenza di tanti modi con cui la materia può esistere e aggregarsi. Ma se l'Universo è infinitamente grande, può ospitare un numero infinito di universi paralleli. E' quanto afferma il fisico Brian Greene nel suo ultimo libro The Hidden Reality - Parallel Universes and the Deep Laws of the Cosmos, edito da Knopf.

Un concetto spiegato bene da Corrado Ruscica laureato in astronomia presso l'Università di Bologna, che in uno scritto sul portale AstronomicaMentis, fa una panoramica precisa della teoria di Greene. I dettagli a seguire.

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sab

29

gen

2011

Uccidere o non uccidere gli ultimi agenti del vaiolo?

Non uccidete il virus del vaiolo. È un killer. Ma è meglio tenerlo costretto in galera e impossibilitato a uscire, piuttosto che condannarlo a morte definitiva. È questo lo strano appello che, nei giorni scorsi, hanno avanzato sia riviste scientifiche (Nature, per esempio, con un editoriale), sia autorevoli giornali politici, come The New York Times. Il motivo è presto detto. Nei decenni passati c’è stata una dura battaglia contro questa terribile malattia infettiva, condotta con delle campagne di vaccinazione di massa che hanno avuto successo. L’ultimo caso noto di contagio si è avuto nel 1977 in Somalia e nel 1980 l’Organizzazione Mondiale di Sanità ha dichiarato la completa eradicazione della malattia. Solo due ceppi dell’agente infettivo del vaiolo, il Variola virus, sono stati conservati: uno presso il Laboratorio di Ricerche Virologiche e Biotecnologiche di Koltsovo, a Novosibirisk, in Russia; l’altro presso i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) di Atlanta, capitale della Georgia, negli Stati Uniti. 

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ven

28

gen

2011

La più grande estinzione della Terra causata dai vulcani

Un quarto di miliardi di anni fa, molto prima che dinosauri e mammiferi si evolvessero, il Dinogorgon, un predatore di 0,3 metri, proprietario del cranio che vedete qui a sinistra, cacciava nelle pianure alluvionali nel cuore dell'odierno Sud Africa. In meno di un milione di anni il Dinogorgon scomparve nella più grande estizione di massa di tutti i tempi, con lui svanirono 9 specie animali e vegetali su 10 presenti sul pianeta. Ora sappiamo finalmente il motivo della più grande estinzione della storia della Terra: la gigantesca eruzione di una serie di vulcani in Siberia, che coprono un’area di 2 milioni di chilometri quadrati. Infatti è stata trovata una correlazione tra l’eruzione del cosiddetto Trappo siberiano e l’estinzione di massa avvenuta circa 250 milioni di anni fa e i successivi sconvolgimenti dei cicli biologici e chimici.

La ricerca pubblicata su Nature.

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ven

14

gen

2011

Sindrome di Morgellons a Mistero, cosa sappiamo realmente?

Ieri a Mistero si è parlato del Morbo di Morgellons, e della sua ipotetica relazione con le scie chimiche. In effetti analizzando questa misteriosa malattia sembra comparsa dritta da un film di fantascienza pur essendo purtroppo dolorosamente reale. Immaginate di sudare perle di una sostanza nera simile a catrame, di tirare filamenti colorati da piaghe diffuse su tutto il corpo o di avvertire come se la vostra pelle venga percorsa da insetti. Questa è la condizione in cui si trovano i malati di questa sindrome come spiegato ieri bene a mistero da Silvia, affetta dal morbo che coraggiosamente ha condiviso il suo calvario.
Naturalmente solo i medici dovrebbero occuparsi della cura, anche se come per tutte le condizioni rare i progressi sulla diagnosi sono lunghi e difficili. Noi ce ne occupiamo perchè il programma ha ipotizzato una causa diretta: le scie chimiche. Esiste una relazione? A seguire il video di Mistero andato in onda ieri.

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gio

13

gen

2011

L'antimateria sopra la tempesta

Sotto i nuvoloni, neri e gonfi di pioggia, s’abbattono fulmini e saette. Sopra il temporale, come in un mondo all’incontrario che inizia dove le nubi tracciano una linea di separazione nel cielo, s’innalzano lampi di antimateria e si anima uno dei fenomeni più elusivi e misteriosi della natura.

L’antimateria, che potremmo definire l’alter ego della materia, composta da particelle identiche ma di segno opposto, non si sprigiona solo nei grandi acceleratori di particelle sulla Terra. Anche le tempeste, in particolare nelle zone equatoriali, creano “angeli e demoni”. Collisioni di materia e antimateria. A scoprire il fenomeno, mai visto prima d’ora, è stato il satellite FERMI della NASA. Mentre era intento a scrutare gli orizzonti lontani dell’Universo nelle alte energie, i rilevatori del telescopio si sono letteralmente imbattuti in qualcosa d’inatteso. Molto, molto più vicino a noi.

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sab

01

gen

2010

Cosa ci aspetta nel 2011? Il primo esopianeta abitabile

La prima forma di vita interamente costruita in laboratorio, la scoperta di un pianeta gemello della Terra e di leggi fisiche completamente nuove: ha un sapore di fantascienza l'anno che sta per cominciare, ma si tratta di attese piu' che fondate e alle quali hanno preparato la strada tanti progressi fatti finora.

A un secolo dall'assegnazione del Nobel a Marie Curie per la scoperta dei primi elementi radioattivi, il 2011 e' stato anche proclamato dalle Nazioni Unite l'Anno Internazionale delle Chimica. E' dedicato al ruolo che questa disciplina in profonda trasformazione gioca nella vita quotidiana e per il futuro. Il 2011 sara' anche l'anno di altri anniversari storici: il 12 aprile si celebreranno i 50 anni del primo volo umano nello spazio, con Yuri Gagarin; in agosto i 100 anni del modello dell'atomo proposto da Ernest Rutherford e poi i 25 anni dalla scoperta della superconduttivita' ad alta temperatura. Ecco cosa ci aspetta nel 2011.

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lun

20

dic

2010

Le dieci scoperte del decennio secondo la rivista Science

Come ogni anno la rivista americana Science compila la classifica dei 10 maggiori “breakthrough”  dell'anno, con un numero speciale in edicola in questa settimana. In più spunta anche la classifica degli anni 2000-2010, un decennio che lascia in eredità delle più importanti scoperte che hanno cambiato la visione del mondo, allargato gli orizzonti, impresso una spinta in avanti alle conoscenze. Dieci scoperte per dieci anni. Tra le “meraviglie” del 2010, la celebre rivista annovera anche la vita artificiale, ottenuta grazie alla prima cellula creata in laboratorio trasferendo un Dna artificiale in un batterio. A seguire la mappatura del Dna dell’uomo di Neanderthal, gli avanzamenti nella prevenzione del virus dell’Aids come il gel vaginale “scudo” anti-Hiv e la pillola preventiva di cui si è parlato proprio nelle scorse settimane. Guarda le classifiche complete.

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gio

16

dic

2010

La Terra sta finendo le risorse, dopo il 2050 sarà il disastro

Gli esseri umani stanno consumando una quantità sempre maggiore della produzione vegetale totale annuale della Terra, secondo una nuova ricerca della NASA. Entro qualche decennio la capacità produttiva della Terra dovrà essere destinata per metà alle sole necessità umane. In particolare sono due i dati allarmanti, in quanto da un lato la popolazione umana aumenta, dall’altro le società si sviluppano in un senso in cui viene richiesta una maggiore produzione pro capite a livello mondiale. Oltre al cibo, le piante vengono consumate per produrre la carta, gli indumenti, gli alimenti per il bestiame, la legna da ardere, i biocarburanti, i materiali da costruzione e imballaggio, tra i vari altri usi. Serve una "nuova Terra"?

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lun

29

nov

2010

C'era un altro universo prima del Big Bang?

Forse non è vero, come abbiamo finora creduto, che tutto è iniziato con il Big Bang. Forse non c’è mai stato un inizio, e non ci sarà mai una fine. Prima del Big Bang c’era un altro universo, e un altro prima ancora, e tanti altri ce ne saranno dopo, in un’infinita successione ciclica di nascita, espansione e contrazione, e nuova rinascita. Noi saremmo solo un anello di questa catena senza capo né coda. Parola del celebre cosmologo Roger Penrose della Oxford University che in una nuova ricerca, condotta in collaborazione con Vahe Gurzadyan della Yerevan State University, in Armenia, afferma di aver trovato le prove di quanto sostiene. Queste prove, secondo lo studio pubblicato online su ArXiv, sarebbero nascoste nella radiazione cosmica di fondo, la radiazione residua dell’universo neonato. Ne da conto anche El Pais nella sua edizione online. Per capire meglio ci facciamo aiutare dall'Istituto Nazionale di Astrofisica, con un articolo chiarificatore.

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sab

27

nov

2010

Al CERN riprodotta la materia primordiale

Prodotta al Cern di Ginevra la materia primordiale, esistita solo per un secondo dopo il Big Bang. A confermarlo, i risultati ottenuti da Atlas, uno dei quattro grandi esperimenti compiuto sul gigantesco anello dell’acceleratore più potente del mondo, LHC (Large Hadron Collider), e alla cui guida vi è l’italiana Fabiola Gianotti. Il tutto si capirebbe dall’asimmetria di due jet di nuclei di piombo che si scontrano, quasi alla velocità della luce, dentro il grande acceleratore. L’effetto sembra essere sistematico, poiché il fenomeno è stato osservato molte volte. I primi risultati sono comunque in pubblicazione su una rivista di settore fra le più importanti, il Physical Review Letters.

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mer

24

nov

2010

Mantello invisibile: presto sarà realtà, grazie alle nanotecnologie

La scienza potrebbe arrivare, come nelle fantastiche avventure di Harry Potter, a creare un mantello invisibile. Un passo avanti significativo in questa direzione e’ stata compiuta da un gruppo di scienziati europei che, grazie ad un finanziamento della Commissione, lavora alla ricerca sulle nanotecnologie.

Ricercatori provenienti da Germania, Grecia, Turchia e Regno Unito sono riusciti a modificare, proprio grazie alle nanotecnologie, il flusso della luce aprendo cosi’ la strada a potenziali applicazioni pratiche nel settore delle lenti e dei circuiti ottici, ma anche per la creazione di dispositivi tridimensionali come sono i ‘’mantelli invisibili’’.

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mer

24

nov

2010

L'universo prima del Big Bang

Chiedersi che cosa sia avvenuto prima del Big Bang può sembrare poco scientifico, visto che il tempo stesso non sarebbe dovuto esistere se non dopo quell'evento di circa 13,7 miliardi di ani fa.
Tuttavia, come spiegano in un articolo postato sul sito arXiv, Roger Penrose, dell'Università di Oxford e Vahe Gurzadyan dell'Università statale di Yerevan, in Armenia, hanno identificato nel fondo cosmico a microonde (CMB) un effetto che sembrerebbe permettere di "guardare oltre" il Big Bang, per osservare che cosa c'era prima. E se ci trovassimo in un universo ciclico, in cui alla fine di ogni "eone" un nuovo Big Bang desse il via a un nuovo universo? I risultati della ricerca a seguire.

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lun

22

nov

2010

La Scienza spiega come Mosè separò le acque...senza Dio

La divisione delle acque del Mar Rosso descritta nell’Antico Testamento, operata da Mosè per portare in salvo gli Israeliti inseguiti dagli Egiziani, potrebbe non essere stata un miracolo divino ma… atmosferico. Un team di ricercatori americani infatti ha spiegato scientificamente uno degli eventi più antichi e misteriosi della storia: la separazione delle acque del Mar Rosso compiuta da Mosè e raccontata nella Bibbia. La conclusione forse per alcuni blasfema, alla quale sono arrivati i ricercatori dell’Università del Colorado e del National Centre for Atmospheric Research, non piacerà ai credenti. Gli scienziati hanno utilizzato una complessa simulazione computerizzata per ricostruire i venti e i moti ondosi che avrebbero dato origine alla lingua di terra asciutta utilizzata dal Popolo Eletto per mettersi in salvo dai loro inseguitori. Ecco i risultati.

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mer

17

nov

2010

Come in "Angeli e Demoni", il Cern imprigiona l'antimateria

Eccezionale scoperta al Cern di Ginevra. I fisici sono riusciti a "intrappolare" per un decimo di secondo, ossia un tempo ragionevolmente lungo, 38 atomi di idrogeno: sono però particelle di "anti-idrogeno", di antimateria, ed è la prima volta che ciò accade tanto da permettere agli stessi fisici di poterle studiare. L'antimateria è infatti una sorta di realtà capovolta, estremamente rara in natura, in cui i protoni hanno carica elettrica negativa e gli elettroni positiva. Quando entrano in contatto, materia e antimateria si annullano a vicenda creando una scarica di energia. Al centro delle trame di tanti libri di fantascienza e di saghe dedicate ai viaggi nello spazio, l'antimateria affascina da sempre scrittori e artisti. Oltre ad essere oggetto di studi scientifici, questa misteriosa antagonista della materia, e' stata fonte di ispirazione di opere letterarie e film di successo da 'Angeli e demoni' a 'Star Trek'. Si apre un mondo nuovo?

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mer

17

nov

2010

Scienza e Vaticano insieme in rete per spiegare i misteri del cielo

Il Vaticano guarda al cielo aiutando a spiegare gli enigmi astrali assieme all’agenzia spaziale italiana Asi. Questo lo scopo del “Portale Universale di Cosmologia” che nascerà sotto la guida del professor e monsignore Gianfranco Basti, decano della Facoltà di filosofia della Pontificia Università Lateranense. Gli scienziati dell’Asi cureranno gli argomenti scientifici mentre i docenti lateranensi tratteranno gli aspetti filosofici e teologici. Scienza e fede trovano attraverso il portale STOQ - Scienza, Teologia e la Questione Ontologica, della Pontificia Università Lateranense un luogo ideale di scambio e confronto su temi che spesso fanno discutere ma che altrettanto spesso possono essere facilmente strumentalizzati. Ed è quello che si vuol evitare fornendo – si precisa - uno strumento per fare chiarezza.

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sab

13

nov

2010

Studio Usa, così l'uomo predice il futuro: scienziati in rivolta

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mer

13

ott

2010

Cern: a che punto è la ricerca della particella "di Dio" ?

Dopo un inizio travagliato l'acceleratore di particelle piu' grande del mondo mantiene le sue promesse: a nemmeno sei mesi dalle prime collisioni, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra ha prodotto qualcosa di ''mai visto prima'', come hanno detto i fisici.

Ci sono piu' ipotesi sul tappeto, ma la piu' affascinante e suggestiva e' che sia stato prodotto qualcosa di molto simile alla materia primordiale comparsa nell'universo una manciata di microsecondi dopo il Big Bang. I dati (compresa l'ipotesi del plasma primordiale) sono stati presentati meno di un mese fa ad un seminario del Cern.

Vediamo come procede l'esperimento più grande di tutti i tempi.

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ven

03

set

2010

Hawking: Dio non esiste, l'Universo si è creato da solo

Non c’è bisogno di un Dio creatore dell’universo. Anzi il creatore non ha niente a che vedere con il mistero della nascita della vita. Lo dice Stephen Hawking, il più famoso degli astrofisici, già titolare della cattedra che fu di Newton. E’ la tesi del suo ultimo libro, The grand design, il grandioso progetto, in uscita il 9 settembre.

Si riapre così il vecchio dibattito su Dio, creazionismo, evoluzionismo e scienza, su cui si sono espressi i più importanti scienziati: per un uomo votato alla conoscenza scientifica c'è spazio per un fattore non calcolabile né dimostrabile come l'esistenza di un essere superiore creatore del cielo e della terra?

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sab

21

ago

2010

I quattro segnali adatti a scoprire vita nel cosmo

Il Seti ci prova da parecchio tempo. Acronimo di Search for Extra-Terrestrial Intelligence (Ricerca di Intelligenza Extraterrestre), quello di cui parliamo oggi è il programma dedicato alla ricerca della vita intelligente extraterrestre, abbastanza evoluta da poter inviare segnali radio nel cosmo.  Ce ne siamo occupati parecchie volte, dandolo per finito, per "fallito" o forse cercando di metabolizzare una delusione rispetto al progetto proposto nel 1960 da Frank Drake , ma nato ufficialmente nel 1984.
In questi anni, si diceva prima, non ci sono stati segnali interessanti.... siamo proprio sicuri?
Forse bisogna intenderci rispetto a cosa si intende per segnali e capire cosa poterci aspettare.  Di sicuro non abbiamo idea di quale tipo di tecnologia delle comunicazioni potrebbero adottare le civiltà extraterrestri. Se un ingegnere radio del 1939 fosse trasportato in qualche modo a New York negli anni 2000, potrebbe pensare che non c'è nessun segnale radio da lui udibile. E questo perchè ignorerebbe le onde FM, i laser, le fibre ottiche o i satelliti geostazionari. Insomma non avrebbe gli strumenti per captare i numerosi segnali di cui il nostro mondo moderno è pieno. Ora spostiamo il ragionamento alla relazione tecnologica tra noi e gli alieni e il gioco è fatto. Vi spieghiamo cosa dobbiamo ascoltare.

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mar

10

ago

2010

Arriva il robot che si emoziona

L'ultima frontiera della tecnologia è un robot che si emoziona, è in grado di stabilire legami con le persone e che può perfino avere diverse personalità a seconda di come è programmato. Non si tratta di un film di fantascienza ma della realtà, realizzata da ricercatori dell'Università dell'Hertfordshire in Gran Bretagna. I tecnici dell'equipe del dipartimento di robotica hanno creato Nao, il primo robot sensibile in grado di spaventarsi, rattristarsi o rallegrarsi a seconda degli stimoli ricevuti dalle persone che gli sono intorno. «Le emozioni - ha detto al quotidiano britannico Guardian Lola Canamero, che ha diretto la ricerca - vengono espresse attraverso gesti e movimenti del corpo anziché espressioni facciali o verbali».

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gio

22

lug

2010

Oltre guerre stellari, l'arma laser che l'uomo non vede

Raggi laser invisibili che abbattono aerei: le "Guerre stellari" sono sempre più una realtà. Raytheon, uno dei colossi Usa degli armamenti, ha infatti realizzato un sistema con tecnologia a raggi infrarossi montato su una torretta lanciamissili che è in grado di distruggere i "Droni", gli aerei spia senza pilota. Il video del raggio "mortale", denominato Laser Close-In-Weapon System (Ciws), è stato mostrato durante il Salone internazionale dell'Aerospazio e della difesa in corso a Farnborough. Il sistema è già installato, per prova, su molte navi della Marina statunitense e anche su unità della Royal Navy britannica.

 

Guardando il video mostrato pubblicamente lunedì scorso al Farnborough International Air Show in Inghilterra si ha decisamente l'impressione di assistere a qualcosa che fino a pochi anni fa si poteva semplicemente immaginare. Un velivolo senza pilota che sta sorvolando il mare improvvisamente prende fuoco e precipita nell'Oceano. Ma non si tratta di un'esplosione a bordo: il drone è appena stato colpito da un raggio laser, invisibile all'occhio umano.

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ven

16

lug

2010

"Newton si è sbagliato la gravità non esiste" !

La teoria degli universi paralleli funziona anche come una metafora letteraria e ci sono tre modi per raccontare questa storia. Nella prima versione un ladro nel Sud della Francia fa sparire computer, passaporto e carta di credito di un celebre scienziato. La seconda versione racconta la vita di due gemelli monozigoti la cui vita procede perfettamente identica, fino a un divorzio che spezza l'armonia. La terza storia ci rivela che la teoria della gravità di Isaac Newton è un'illusione. Quest'ultima ci porta alla scoperta dell'universo "olografico", della "teoria delle stringhe" e altri termini esoterici, misteriosi e affascinanti. Nonostante le apparenze è più facile partire dalla fine.

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dom

20

giu

2010

Esseri umani? Estinti entro 100 anni

MILANO - La razza umana si estinguerà nel giro dei prossimi cento anni e così pure un sacco di specie animali. A dirlo è nientemeno che Frank Fenner, 95enne professore di microbiologia dell'Australian National University, ma soprattutto lo scienziato che ha contribuito a debellare il vaiolo. Stando all’eminente cattedratico, a far precipitare gli eventi saranno l’esplosione demografica e i consumi fuori controllo, due fattori ai quali gli uomini non riusciranno a sopravvivere, mentre a dare inizio alla caduta sarebbero stati i cambiamenti climatici.

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gio

20

mag

2010

Verso la vita artificiale: ecco la cellula che si riproduce

Incredibile annuncio da parte di un gruppo di ricercatori guidati da Venter, il primo scienziato a mappare completamente il Dna. "Abbiamo progettato, sintetizzato e assemblato cellule capaci di autoreplicarsi", così l'annuncio su Science. "E' un risultato importante, sia dal punto di vista scientifico sia da quello filosofico. Di sicuro ha cambiato il punto di vista sulla definizione della vita". La vita artificiale sognata e romanzata sembra ora possibile. Clamore in tutto il mondo.

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mar

18

mag

2010

Le bolle di Luce? Solo allucinazioni

Le bolle di luce avvistate in varie occasioni, compresi i temporali, sono delle vere e proprie allucinazioni.

La sentenza che certamente lascerà alcuni perplessi, arriva dall’Università austriaca di Innsbruck in seguito ad un ricerca che voleva appunto chiarire la natura e gli effetti di questi fenomeni interpretati talvolta con molta fantasia.

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mer

12

mag

2010

Mappate le città Maya a tempo di record

Una coppia di archeologi statunitensi ha utilizzato una tecnologia basata sull'uso del laser, detta Lidar, che, montata su un aereo bimotore, ha consentito in pochi giorni di ovviare a un problema che durava da venticinque anni. L'intento dei due, entrambi professori di antropologia della University of Central Florida, era quello di tracciare una mappa della città di epoca Maya di Caracol in Belize e ciò che maggiormente li ostacolava era la foresta, che in parte circonda e in parte ricopre i resti dell'antica città, rendendo molto complicato individuare con certezza rovine e confini. Un'impresa inseguita per 25 anni attuata in soli 4 giorni.

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