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Marte |
Archivio Storico
mer
01
feb
2012
Frutta e verdura? Cresceranno su Marte
Insalata di alghe stellari, zuppa di alghe lunari e sformato di alghe marziane. Il menù del giorno sarà forse ripetitivo e poco appetitoso, ma il panorama basterà sicuramente a saziare la fame dei più golosi. L’idea di poter coltivare piante nello spazio, destinate anche all’alimentazione, può forse apparire fantascientifica, ma non è poi così lontana dalla realtà come si può pensare. Almeno per i ricercatori che da anni stanno lavorando per preparci un futuro fra le stelle. E i passi in avanti fatti finora sono talmente promettenti che l’obiettivo di una «space farming» - una fattoria spaziale - non sembra poi così irreale. A raccontare le prospettive dell’agricoltura su altri pianeti, quella che si spera di realizzare entro la fine del terzo millennio, è stata l’Accademia dei Gergofili in una giornata di studio che si è tenuta il 27 gennaio a Firenze. Vediamo come.
mer
18
gen
2012
I sassi di Marte? Valgono più dell'oro
Se per caso vi capitassero nelle mani potreste essere molto fortunati. Stiamo parlando di sassi marizani caduti in Marocco nel luglio dell’anno scorso e rinvenuti in dicembre, che secondo le indiscrezioni provenivano da marte. La caduta era stata avvistata ma poi sono occorsi mesi per raccoglierli e collegarli all’evento di cui erano stati testimoni anche numerosi turisti. La conferma arriva ora dalla Nasa che li ha esaminati in questi mesi giungendo all’interessante conclusione. Il lavoro non è stato facile e ha coinvolto specialisti di varie discipline e università americane oltre a quelli dell’ente spaziale ma il risultato è inequivocabile. I diversi frammenti pesano complessivamente 6,8 chilogrammi e il pezzo più consistente è di 907 grammi. L’ultima volta accadde nel 1962 e allora il bottino era stato più consistente raggiungendo i 108 chilogrammi. E le quotazioni sono alle stelle.
lun
26
dic
2011
Per Nature Marte è tra le promesse scientifiche del 2012
L'inizio della 'caccia' alla vita su Marte e le prime cellule staminali artificiali sono indicate dalla rivista Nature come le principali promesse scientifiche per il 2012, accanto al primo aggancio della capsula Dragon alla Stazione Spaziale, destinata ad aprire una nuova pagina nello spazio dopo l'uscita di scena dello shuttle. Accanto alle novita' indicate da Nature, nel prossimo anno sono attese due risposte cruciali per la fisica che coinvolgono entrambe il Cern di Ginevra. La prima, nella quale gioca un ruolo importante anche l'Italia con l'Istituto nazionale di Fisica Nucleare (Infn), riguarda i dati che indicheranno in modo definitivo se i neutrini sono o meno piu' veloci della luce. La seconda riguarda il primo identikit della celebre particella di Dio, il bosone di Higgs grazie al quale esiste la massa. Scopri tutte le altre.
mar
13
dic
2011
Microbi sotto il suolo marziano, ora gli scienziati ci credono
Andiamo indietro di vent'anno nel periodo più brutto dell'illusione marziana. Gli scienziati dopo la doccia fredda dei dati delle sonde nasa aveva accantonato la possibilità di vita nel piaenta rosso. In questi ultimi dieci anni qualcosa è cambiato radicalmente. Prima i modelli climatici che davano Marte come la Terra qualche milione di anni fa, poi i ghiacci scoperti nelle calotte polari del pianeta, poi gli oceani sotterranei indicati dalla presenza di gesso, e poi ecco la vita. Esatto.Ci potrebbe essere vita microbica nel sottosuolo di Marte. Lo sostengono scienziati australiani che hanno paragonato le condizioni di vita sul pianeta rossa a quella sulla terra. Secondo gli esperti dell'Università nazionale d'Australia guidati da Charley Lineweaver, il 3% del volume di Marte, in particolare nel sottosuolo, potrebbe ospitare forme viventi o altri organismi viventi (la terra non supera l'1%). « Siamo riusciti a realizzare una compilazione esaustiva - ha affermato Lineweaver - Abbiamo preso quasi tutte le informazioni di cui disponiamo, le abbiamo assemblate e ci siamo chiesti: i dati di insieme sono coerenti con la vita su Marte? » E la risposta è sì. Vaste regioni di Marte sono compatibili con la vita terrestre» se paragoniamo le temperature e la pressione terrestre a quelle del pianeta rosso.
mar
06
dic
2011
Marte, nella regione di Phlegra Montes presenti ghiacciai d'acqua ?
Ghiaccio e montagne marziane. Le nuove immagini ad alta risoluzione di Mars Express mostrano in dettaglio la catena montuosa Phlegra Montes. Nel sottosuolo di questa regione i radar hanno rilevato considerevoli volumi di ghiaccio che potrebbero rappresentare una fonte di acqua per i futuri astronauti in missione su Marte. Mars Express è la prima missione dell'Agenzia spaziale europea (Esa) verso un altro pianeta del sistema solare e il suo obiettivo primario è lo studio dell'atmosfera e del sottosuolo di Marte. Il sistema di rilevazione è equipaggiato con sette strumenti per l'osservazione remota dell'atmosfera, della superficie e del sottosuolo, tra cui il radar italiano Marsis (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding). A seguire le immagini in alta definizione.
dom
27
nov
2011
10 cose da sapere su Curiosity, il rover marziano che cerca la vita
Curiosity, il nuovo rover per l'esplorazione di Marte realizzato dalla NASA, è partito da pochi giorni dalla base dell'Air Force di Cape Canaverla alle 16.02 ora italiana a bordo di un Atlas V. Raggiungerà Marte il 6 agosto 2012. La missione ha una durata nominale di almeno un anno marziano, vale a dire 687 giorni terrestri. Il principale obiettivo scientifico di Curiosity è valutare se le condizioni ambientali del pianeta in passato possono essere state adatte a ospitare forme viventi. Rispetto alle precedenti missioni non si concentrerà quindi sulla ricerca di indizi della presenza di acqua, ma grazie agli strumenti innovativi di cui è dotato sarà in grado di identificare anche tracce di composti organici.
Ecco dieci cose da sapere sull'ultimo rover della Nasa.
dom
20
nov
2011
Curiosity, il rover della Nasa alla ricerca della vita su Marte
mer
05
ott
2011
Il passato di Marte in un meteorite
Recuperato nel 1984 nella zona di Allan Hills, in Antartide,ALH84001 è un meteorite di circa 2 chili, precipitato sulla Terra 13’000 anni fa. Fin dal momento della sua scoperta ha attirato su di sé molte attenzioni per via della sua provenienza: è praticamente certo che un tempo si trovasse su Marte e che, a causa dell’impatto di un grosso meteorite schiantatosi sul pianeta rosso, sia schizzato nello spazio iniziando un viaggio poi conclusosi fra i ghiacci terrestri. ALH84001 è quindi un prezioso campione, contenente una parte di storia di Marte.I risultati di uno studio recente, pubblicato nei Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America (PNAS), partono da nuove approfondite analisi e giungono a conclusioni molto interessanti sull’ambiente marziano così come poteva essere miliardi di anni fa, all’epoca in cui si formarono i minerali contenuti nel famoso meteorite.
mar
27
set
2011
Marte individuati due luoghi che potrebbero aver ospitato la vita
Marte non finisce di stupire. Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Geology dall’americano Planetary Science Institute, sul pianeta
rosso ci sarebbero almeno due i luoghi che potrebbero aver ospitato la vita.
Sono profonde valli ricche di un minerale argilloso che si è formato in presenza di acqua e che avrebbe favorito la presenza di forme di vita. Il minerale che potrebbe racchiudere il
segreto della vita sul pianeta rosso si chiama smectite. La sua caratteristica è la grande capacità di assorbire acqua o molecole organiche e si forma in presenza di acqua non acida. Quali sono questi luoghi?
ven
02
set
2011
L'energia nucleare? Il posto più sicuro è Marte
Come superare il tanto discusso tema della sicurezza delle centrali nucleari? Semplice, non realizzarle sulla Terra ma trasferirle sulla Luna, su Marte o su altri pianeti che presentino le condizioni ideali. Sembra una follia ma James Werner, ricercatore dell'U.S. Department of Energy, al lavoro su un progetto commissionato dalla Nasa, ha aperto questa possibilità durante un convegno tenutosi a Denver i giorni scorsi. Il prototipo del sistema potrebbe essere ultimato entro il 2012: le indiscrezioni parlano di centrali ultracompatte (larghezza di mezzo metro e altezza di due metri e mezzo), che potrebbero essere testate in una prima fase per alimentare tutto ciò che serve agli astronauti durante le missioni nello spazio.
Follia o progetto teoricamente realizzabile?
mar
23
ago
2011
Quando "c’era" vita su Marte: il sogno compie 100 anni
Osservare Marte è sempre interessante. È vero da Kepler a oggi, cioè da almeno 400 anni, passando dall’astronomia a occhio nudo a quella col telescopio a quella «in situ», fatta
con le sonde inviate su Marte.
Usando osservazioni a occhio nudo del moto di Marte visto dalla Terra (una cosa per niente semplice) all’inizio del Seicento Kepler capì che l’orbita del pianeta non era una
circonferenza, come aveva pensato Copernico, ma una ellissi. Si rimane sempre ammirati delle capacità dell’astronomo imperiale che, partendo da queste osservazioni, arrivò a formulare le
sue famose leggi. Se l’orbita di Marte fosse stata più circolare, o se Kepler si fosse concentrato su Venere, molto più rotonda, la storia dell’astronomia sarebbe stata diversa. Il
professor Giovanni Bignami spiega in un articolo la storia sempre affascinante della ricerca di vita nel pianeta rosso. Era l'agosto 1911 e il magnate americano Percival Lowell
diffondeva la notizia di una civiltà marziana. Sono passati 100 anni da allora. Cosa fece davvero la differenza nelle osservazioni?
mer
10
ago
2011
Acqua liquida su Marte, Ennio Piccaluga l'aveva previsto ?
L'ammissione da parte della Nasa di una discreta quantità d'acqua salata che solca i pendii della montagne marziane ha innescato una spirale di euforia tra esperti ed appassionati. Eppure molti vanno dicendo da anni che il pianeta rosso è molto più vivo di quanto non si creda. Ennio Piccaluga in particolare aveva già nel 2007 teorizzato la presenza del prezioso liquido essenziale per la vita nelle lande di Marte. Visto il successo del dibattito sul tema, riportiamo un articolo inviatoci proprio dall'Ing. Piccaluga, per analizzare quanto di quelle previsioni si sono rivelate esatte. Un' interessante disamina, correlata di immagini e grafici, per dimostrare già allora quanto fosse propabile la presenza di acqua nel pianeta rosso.
A seguire l'articolo integrale.
ven
05
ago
2011
Marte, l'acqua salata allo stato liquido scende dalle montagne
Nei mesi piu' caldi su Marte esisterebbe ancora acqua allo stato liquido seppur salata. Lo ha annunciato la Nasa citando come prova le immagini di alcune strisce scure su alcune pendii del pianeta rosso, individuate dalle sonde. Le tracce sono state individuate dalla sonda Mars Reconaissance Orbiter alle latitudine medie dell'emisfero meridionale di Marte. Tracce che si affievoliscono a partire da ottobre quando la temperatura torna ad abbassarsi. "La spiegazione piu' convincente che abbiamo per queste osservazioni e' che si tratti di un flusso di acqua salata, anche se ancora manca una conferma ufficiale", ha dichiarato a Science Alfred McEwen del Lunar and Planetary Laboratory della University of Arizona In precedenza era stata confermata la presenza di acqua allo stato solido sotto forma di ghiaccio ai poli o l'antica presenza (centinaia di milioni di anni fa) allo stato liquido. Stavolta si tratterebbe della prima volta di acqua seppur salata allo stato liquido.
mar
26
lug
2011
La Nasa lancia Curiosity sul cratere Gale, alla ricerca della vita su Marte
Nuove importanti novità sul fronte del pianeta rosso. La Nasa a fine anno lancerà il rover Curiosity per la ricerca di forme di vita aliena su Marte. Destinazione del robot sarà il cratere Gale, dove Curiosity analizzerà la composizione del terreno in cerca di fossili molecolari. Nella zona citata infatti ai piedi della montagna dove sorge il cratere potrebbero trovarsi dei sedimenti portati dallo scorrere dell’acqua. Se ciò fosse vero piccole forme di vita batteriche sarebbero potute essere presenti sulla superficie del pianeta.
Il cratere Gale ha un diametro di 154 chilometri e gli strati che lo compongono sono così interessanti perché contengono argilla e solfati, elementi che si formano nell’acqua, ulteriori “prova” che forse un tempo lì potesse scorrere un fiume o un torrente.
La prova definitiva della vita su Marte sarà finalmente trovata?
mar
07
giu
2011
Marte, una struttura artificiale ripresa dai satelliti ?
Architettura marziana 2.0, potrebbe cominciare così la descrizione di una sorta di stazione sul pianeta rosso scoperta da un astronomo dilettante americano, David Martines. Seduto sul divano di casa sua spulciando Google Mars, software che permette di scoprire la superficie di marte attraverso la mappatura dei satelliti, Martines si è imbattuto in un'anomali che lo ha lasciato interdetto. Subito ha scritto una mail di chiarimento alla Nasa ma non avrebbe ricevuto risposta. Il caso è montato velocemente e come sempre le risposte non sono tardate ad arrivare. C'è chi sostiene che sia un difetto, una sorta di pixelizzazione irregolare, chi individua i palloni usati dal rover spirit per atterrare sul suolo marizano, chi è più lungimirante e vede una stazione aliena con vista. La notizia finisce anche sul Tgcom. Per ora nessuna spiegazione è convincente.
lun
30
mag
2011
Addio al rover Spirit, la Nasa celebra il suo funerale
La Nasa dice addio a Spirit, il robot che per oltre sei anni ha lavorato su Marte, inviando a Terra informazioni considerate preziose per sapere qualcosa in più sul pianeta rosso: da troppo tempo non risponde più ai comandi, i segnali per raggiungerlo da oltre 15 mesi non hanno risposta, dunque non c’è altra via che abbandonare nuovi tentativi. Il rover Spirit era stato lanciato il 10 giugno 2003 e arrivato sul pianeta rosso il 4 giugno 2004, per sei anni ha inviato sulla Terra informazioni uniche. Ma dal 22 marzo del 2010, dunque più di un anno fa, la Nasa non è più riuscita a stabilire alcun contatto. Ieri, dopo oltre un anno di “accanimento terapeutico” nel tentativo di rianimare le batterie (che vanno a energia solare), i responsabili del progetto MERA-A (Mars Exploration Rover-A) hanno deciso di abbandonare. In base alle informazioni ricevute al Jet propulsion laboratory (Jpl) della Nasa a Pasadena, è verosimile che Spirit sia rimasto definitivamente intrappolato e che le sue batterie siano ormai irrecuperabili. Inutile cercare di ristabilire un contatto, tanto più che la missione è stata un successo.
dom
22
mag
2011
Che frase dovrebbe pronunciare il primo uomo su Marte?
"Questo è un piccolo passo per l'uomo, ma un balzo
gigantesco per l'umanità". La
frase era stata pronunciata dal leggendario astronauta Neil Armstrong quando divenne il primo uomo a mettere piede sulla Luna. Da allora fino ad oggi, è senza dubbio una delle frasi più famose della
storia.
Ora, la rivista 'New Scientist' ha lanciato un concorso attraverso la sua pagina web
che incoraggia i navigatori ad inviare la frase che a loro parere dovrebbere essere detta dalla prima persona che calpesterà il suolo su Marte. Come ricompensa, si offre una roccia del Pianeta Rosso.
La rivista dice di aver acquistato la roccia da un rinomato
collezionista che lo comprò in Marocco nel 2005. Si ritiene che i frammenti provengono da un
meteorite che si è schiantato nel deserto dell'Algeria. Il meteorite è stato nominato NWA 2975. Non vi resta che partecipare al
concorso per vincere.
lun
09
mag
2011
Una nuova faccia marziana, di stampo mussoliniano !
C’è una nuova faccia su Marte? Il Pianeta Rosso, che con Google Earth nella sua versione marziana ha aperto le immensita delle sue
lande a tutti, ci regala una nuova perla. Un viso vagamente umano, una sorta di figura maschile che strizza l'occhiolino niente di meno che al duce. Matteo Ianneo, di Cerignola ci ha segnalato le immagini raccolte dalla sonda Mars Global Surveyor. Le coordinate per ritrovare lo strano promontorio
dalla morfologia misteriosa sono : Latitudine: 33° 12' 6.75" N e Longitudine 12° 56' 24.14" O.
Dopo il famoso viso di Cydonia un nuovo volto arriva a stuzzicare le fantasie degli appassionati. La
formazione geologica (un avvallamento di circa 2 km di lunghezza) si trova nei pressi di Cydonia Mesae, la regione dove già nel 1976 la sonda Viking fotografò il primo e ben più celebre
volto di Marte. A seguire altre immagini.
lun
02
mag
2011
Destinazione Marte: ora come seimila anni fa
Ennio Piccaluga in esclusiva su Ufoonline fa una riflessione sul pianeta rosso. "Il 12 Febbraio la prima missione interplanetaria (simulata) dell’uomo è giunta nell’orbita marziana e, nel giorno di San Valentino, dopo adeguata “vestizione”, l’equipaggio della missione denominata “Mars 500” ha messo finalmente (ma solo virtualmente) piede sul suolo del quarto pianeta del Sistema Solare. Quarto o…sesto pianeta? Si, perché i Sumeri contavano i pianeti a partire dall’ultimo , Plutone, giungendo sul Pianeta Rosso dopo aver sfiorato le orbite di Nettuno, Urano, Saturno, e Giove. Ma come facevano i Sumeri ad essere al corrente di corpi celesti che noi ( e chi ne sa più di noi, appartenenti alla “grande” civiltà occidentale?) abbiamo scoperto solo pochi secoli fa? E perché contare i pianeti a partire dall’ultimo?" Continua dopo il salto.
ven
22
apr
2011
Marte, un giorno potrebbe tornare l'acqua allo stato liquido?
Marte non sarebbe affatto diventato arido 3 miliardi di anni fa, come si riteneva finora, ma a intervalli di decine di migliaia di anni torna a scaldarsi, ad avere un'atmosfera e acqua allo stato liquido in superficie. I nuovi risultati dimostrano che una grandissima parte dell'atmosfera di Marte (quasi la metà di quella attuale) è congelata, intrappolata nella CO2 ghiacciata (30 volte maggiore del previsto) molto abbondante nel polo Sud del pianeta. Atmosfera e acqua su Marte compaiono a seconda delle oscillazioni dell'asse di rotazione del pianeta, che in alcuni periodi della sua storia ha raggiunto un'inclinazione di 40 gradi. Se il calore dovesse sciogliere la CO2 ghiacciata e riportare tutta l'anidride carbonica nell'atmosfera, l'effetto serra che ne deriverebbe sarebbe sufficiente a sciogliere anche il ghiaccio d'acqua e la superficie potrebbe ospitare qualche lago. E probabilmente tornerebbe anche la vita.
gio
14
apr
2011
Dopo il tramonto ecco la nebbia ghiacciata di Marte
Dopo un tramonto dalle insolite sfumature e il cielo che si vela di una nebbia ghiacciata, iniziano a scendere minuscoli cristalli di ghiaccio, una fredda polvere che si adagia sul suolo. È lo spettacolo a cui deve aver assistito il lander Phoenix su Marte nel 2008, un fenomeno che ha permesso di trarre illuminanti conclusioni sul cosiddetto “ciclo dell’acqua” del Pianeta Rosso.
Phoenix, che rimase operativo per 5 mesi, effettuò la sua missione analizzando il suolo e l’ambiente circostanti il punto in cui era atterrato. Le immagini che ottenne rivelarono la presenza di ghiaccio d’acqua nel suolo, ma restava da stabilire se questo si trovasse lì da tempi remoti o se fosse il risultato di qualche processo ancora in atto. I risultati di un altro tipo di indagine, condotta sempre da Phoenix, farebbero propendere per la seconda ipotesi, suggerendo anche per Marte la presenza di un ciclo dell’acqua o, per meglio dire, del ghiaccio d’acqua. Ecco cosa si è scoperto sulle nebbie marziane.
ven
01
apr
2011
L'Esa diffonde nuove immagini sui vulcani di Marte
L'Agenzia
Spaziale Europea (ESA) ha rilasciato ieri delle nuove immagini dei vulcani di Marte Ceraunius Tholus e Uranius Tholus, catturate dalla
sond 'Mars Express'. Le
cime delle formazioni marziane hanno subito l'impatto di molteplici meteoriti che hanno depositato numerosi detriti nelle loro pendici.
I vulcani si trovano nell'emisfero nord del pianeta rosso in una regione chiamata
Tharsis. L'ESA spiega che 'Tholus' è la parola latina che si
riferisce alla forma conica dei vulcani. Tholus
Ceraunius ha una base di 130 km di diametro e la sua sommità si erge a 5,5 km sopra le pianure adiacenti. Alla sua sommità troviamo il grande cratere vulcanico di 25 km di diametro. Con una morfologia simile si trova 60 km a nord
Uranius Tholus un vulcano più piccolo, 62 km di diametro e 4,5 km di altezza.
A seguire le
immagini.
sab
12
mar
2011
Che fine ha fatto l'atmosfera di Marte ?
I sospetti sono forti e fondati: nel corso della sua evoluzione Marte si è perso buona parte della propria atmosfera. A favore di questa ipotesi, ritenuta oggi estremamente
plausibile , arrivano anche le recenti osservazioni effettuate dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter, della NASA, che forniscono qualche preziosa indicazione su una delle
modalità con cui potrebbe essersi verificata la perdita.
Il guscio di gas (essenzialmente anidride carbonica) che oggi avvolge Marte sarebbe notevolmente più rarefatto rispetto a come doveva essere nel lontano passato, in periodi immediatamente
successivi alla formazione del pianeta: il progressivo assottigliamento dell’atmosfera non ha permesso all’acqua liquida, che si presume ci sia stata, di continuare a restare in superficie,
quella superficie che oggi ci appare come uno sconfinato deserto rosso. Vediamo perchè.
ven
18
feb
2011
Si passeggia su Marte, e c'è anche un pò di Italia
Sono alla seconda passeggiata sul suolo marziano. Due astronauti infatti, il russo Alexandr Smoleevskiy e il cinese Wang Yue hanno realizzato oggi la seconda di tre passeggiate per raccogliere campioni di rocce e depositare strumenti sulla superficie del pianeta rosso. Alla prima passeggiata, avvenuta lo scorso 14 febbraio, aveva partecipato anche l'italiano Diego Urbina. Il giorno dopo la terza escursione che avverrà il 22 febbraio i 3 uomini lasceranno la superficie marziana per ricongiungersi con altri due compagni che li attendono in orbita attorno a Marte e dal primo di marzo inizierà il viaggio di ritorno alla Terra che durerà 8 mesi. In tutto il volo per e da Marte durerà 520 giorni. Il tutto senza spostarsi da Mosca. Sì, perché si tratta di un viaggio completamente simulato negli hangar dell'Istituto di Problemi Biomedici che si trova nella capitale russa. Un viaggio iniziato circa 8 mesi or sono per studiare la risposta psicofisica di un gruppo di 6 uomini, isolati dal resto del mondo, che da volontari stanno realizzando un viaggio verso il pianeta che più di tutti gli altri è circondato da un alone di mistero e di fascino. A seguire i video della passeggiata simulata su Marte.
ven
04
feb
2011
Le dune di Marte si spostano e svelano un pianeta "vivo"
Dune di sabbia in una vasta area nel Nord di Marte si spostano in modo graduale e talvolta improvviso, rivelando un pianeta che modifica la sua morfologia più di quanto gli scienziati si aspettassero. Una vasta area del piaenta grande circa come il Texas è interessata da repentini mutamenti nello scenario che si presenta agli occhi delle sonde mandate dalla Nasa. Prima di oggi gli esperti avevano considerato le dune abbastanza statiche, ma osservando le conseguenze quando i venti sulla superficie del pianeta soffiano molti forti hanno dovuto cambiare opinione. Processi particolari mai osservati sulla Terra. Tutto è confermato dalle immagini scattate dalla camera HiRISE (High-Resolution Imaging Science Experiment), montata sul Mars Reconnaissance Orbiter della NASA.
A seguire le immagini.
lun
31
gen
2011
Simulazione viaggio su Marte: il 14 Febbraio lo sbarco
Mars 500 l'esperimento dell'agenzia spaziale europea che simula il viaggio di andata e ritorno sul pianeta Marte è giunto al momento più importante. L'impresa che prevede una durata complessiva di 640 giorni, ha avuto inizio nel 2007 ed è stata suddivisa in tre fasi distinte. Durante ogni fase un gruppo di volontari, opportunamente selezionati dalle agenzie spaziali europea e russa, vive e lavora in un ambiente isolato dal mondo esterno. Le comunicazioni sono molto limitate e possono avvenire solo tramite il computer, con un ritardo della risposta fino a 40 minuti, analogamente a quanto avverrebbe in una missione spaziale verso Marte. La prima fase si è svolta dal 15 novembre 2007 al 27 novembre 2007, con una durata di 15 giorni. La seconda fase è iniziata il 31 marzo 2009 ed è terminata il 14 luglio 2009, con una durata di 105 giorni.
La terza fase, di gran lunga la più importante, è iniziata il 3 giugno 2010 e il 14 febbraio arriverà alla simulazione dell'atterraggio nel Pianeta rosso. Vi spieghiamo quali sono i programmi.
ven
14
gen
2011
Deriva dei continenti, anche Marte si formò così
Il movimento delle placche tettoniche avrebbe disegnato la morfologia di Marte, proprio come accaduto sulla Terra. La zona a nord-ovest del vulcano Olympus Mons sarebbe infatti caratterizzata da diversi avvallamenti e canyon che, secondo il team di scienziati della University of California di Los Angeles (Usa) guidato da An Yin, rappresenterebbero il segno di una probabile attività tettonica. L'ipotesi rafforza l'opinione comune che il pianeta rosso sia una sorta di macchina del tempo, sul futuro del nostro pianeta, avendo percorso prima della Terra tutte le tappe di evoluzione morfologica del territorio.
lun
03
gen
2011
Video bufala marziana, niente basi sul pianeta rosso
Gira su internet un video che incorpora alcuni frame di Marte che dimostrebbero l'esistenza di una struttura artificiale. Ci sono giunte numerose segnalazioni e abbiamo affrontato e risolto il caso. E' vero le immagini sono originali e appartengono all rover Spirit come si vede dall'archivio originale dell'ente spaziale americano.
Ma sono completamente decontestualizzate e quella che appare come una costruzione non è altro che una struttura posta nella parte superiore di Spirit. Basta un filtro di contrasto ed ecco svelato il mistero.
A seguire le foto e il video incriminato.
lun
27
dic
2010
Tramonto marziano: la Nasa diffonde immagini spettacolari
Il cielo di Marte non è poi così diverso da quello terrestre mentre il Sole saluta l'orizzonte. La Nasa ci ha fatto un meraviglioso regalo di Natale, catturando nello Spazio, a 355 milioni di chilometri di distanza da noi, le immagini del tramonto sul pianeta rosso e diffondendole nella sezione del California Institute of Technology. Lo stesso istituto ha dato la vita alla sonda NASA Mars Odyssey, che ha permesso di sviluppare la più accurata mappa globale marziana che mai sia stata fatta. Una mappa a disposizione però non solo dei ricercatori, ma anche del pubblico, che può così esplorare e compiere indagini su tutta la superficie del pianeta rosso. A seguire il video del tramonto marziano!
sab
04
dic
2010
Ennio Piccaluga si difende: ecco la mia verità su Marte
L’otto settembre, su Rai2, Voyager ha trasmesso un servizio in merito alla possibilità di vita intelligente su Marte, con alcune precedenti interviste ad Ennio Piccaluga autore di Ossimoro Marte (bestseller) accompagnate da un commento della nota astronoma Margherita Hack. In rete è scoppiato il putiferio. Ennio Piccaluga in un suo articolo pubblicato in Area di Confine di Novembre si difende e passa al "contrattacco" replicando punto su punto, con tanto di foto e riscontri puntuali. Noi diamo conto volentieri della sua versione.
Ecco l'articolo in anteprima che ci ha inviato.
sab
30
ott
2010
La Nasa vuole costruire una colonia umana su Marte
Conquistare il pianeta rosso e da li staziarsi su altri pianeti, non è una pazzia fantascientidica ma un obbiettivo raggiungibile. La Nasa, starebbe ricercando dei potenziali finanziatori interessati a contribuire economicamente alla realizzazione dell' "Hundred Year Starship", un progetto da circa 7 miliardi di dollari consistente nell'installazione di un avamposto permanente su Marte, da cui potrebbero partire missioni verso altri pianeti. Per ora la Nasa avrebbe già stanziato 100.000 dollari mentre l'agenzia governativa americana "Defence advanced research projects agency", Darpa, anch'essa coinvolta nell'ideazione e realizzazione del progetto, ve ne avrebbe investiti 1 milione.
mar
28
set
2010
I primi 100 giorni su Marte del Mars-500
Il 15 settembre 2010 è stata superata la soglia dei 105 giorni di isolamento per gli astronauti dei Mars-500, l’esperimento in cui si sta simulando il viaggio verso Marte. La notizia è stata diffusa dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) che, per celebrare l’evento, ha pubblicato un video dei sei astronauti ripresi durante le attività di routine giornaliere. La missione è cominciata nel 2007 e il termine è previsto per il 5 novembre 2011. Durante la prima fase della missione, conclusasi il 14 luglio 2009 Oliver Knickel e Cyrille Fournier dell’Esa avevano vissuto per 105 giorni nella stessa condizione di isolamento, preparando il terreno per l’attuale fase di Mars-500. A seguire il video diario dei primi 100 giorni.
lun
13
set
2010
Come si è formato il cratere di Orcus Patera?
Il pianeta rosso non finisce mai di stupire e incuriosire gli scienziati che ora sono intenti a svelare un nuovo enigma della superficie marziana: l’origine del cratere Orcus Patera, situato tra i vulcani Elysium Mons e Olympus Mons, la cui formazione rimane un mistero.
Il cratere si estende per 380 chilometri di lunghezza e 140 chilometri di larghezza, la profondità della depressione è massima sul fondale, che si trova a circa 400-600 metri al di sotto delle pianure circostanti ed minima in corrispondenza dei bordi, dove raggiunge un altezza di 1800 metri al di sopra delle pianure.
sab
04
set
2010
Vita su Marte? Possibile: bisogna ripetere gli esperimenti del 1976
Quando le due sonde Viking giunsero su Marte nel 1976 inviarono dati che mostravano la mancanza di materiale organico sul Pianeta Rosso. I dati furono una delusione per gli scienziati alla ricerca di tracce di vita su Marte. Ma un nuovo studio contesta il modo in cui venne fatto all'epoca l'esperimento e riapre la porta alla speranza della esistenza di materiale organico sul pianeta. «Per 35 anni siamo stati influenzati dai dati apparentemente negativi delle sonde Viking - afferma Christopher McKay, uno scienziato dell'Ames Research Center in California, autore di un nuovo studio diffuso dalla Nasa - Ma l'esperimento fatto dalle sonde distrusse probabilmente il materiale organico trovato inviando risultati non affidabili».
mar
31
ago
2010
Coltivare su Marte? Forse è possibile
Un orticello marziano potrebbe fornire ai futuri esploratori del Pianeta Rosso non soltanto broccoli e carciofi freschi, ma anche riserve d'ossigeno rinnovabili senza bisogno di portarlo dalla Terra. Ci sperano i ricercatori dell'università di Sydney guidati da Federico Maggi che hanno messo a punto una simulazione per verificare la possibilità di coltivare piante terrestri sul suolo marziano. Maggi e colleghi sono esperti di una scienza dal nome complicato,"biogeochimica", che mette insieme biologia, geologia e chimica per studiare come si comportano gli organismi viventi in ambienti eterogenei. Nel numero di luglio del periodico specializzato "Advances in Space Research", gli studiosi hanno descritto come abbiano esaminato il processo di crescita di radici vegetali in un compost formato da suolo simile a quello marziano (ne conosciamo la composizione grazie alle sonde), più fertilizzanti e batteri portati dalla Terra.
ven
06
ago
2010
La faccia di Marte non esiste, nuove immagini da Cydonia
Marte ha perso la faccia. Una nuova fotografia resa nota dalla NASA rivela che il famoso viso del pianeta rosso nella zona di Cydonia, catturato nel 1976, che tanto fece parlare il mondo intero sulla vita extraterrestre non è altro che una dolce collina.
Già da tempo l'ente spaziale americano aveva diffuso delle immagini che chiarivano molti dubbi, poi era stata la volta dell'ESA che aveva distribuito delle elaborazioni digitali, per mostrare il gioco di luci e ombre che aveva causato tanto clamore. Adesso però gli indizi diventano prove e annullano tutti i dubbi. A seguire foto e documenti che smontano il caso.
mar
01
giu
2010
Marte, parte il primo viaggio simulato
Nella camera d'isolamento è tutto pronto: modulo abitativo, provviste, ambulatorio medico, navicella per l'atterraggio e 1.200 metri cubi di "suolo marziano". Il 3 giugno inizia il viaggio per Marte. Il bello, però, è che nessuno muoverà un passo da Terra: per 520 lunghi giorni, sei prescelti dalle agenzie spaziali europea e russa resteranno chiusi in un'astronave-bunker poco lontano dal centro di Mosca. L'esperimento, denominato "Mars 500", sarà la più lunga simulazione di viaggio spaziale mai realizzata fino ad ora.
mer
26
mag
2010
Addio a Phoenix. La sonda nasa si è spenta per sempre.
In due anni ha mandato sulla Terra tantissime fotografie e importantissimi dati sul suolo marziano. Ora però la sonda-laboratorio della Nasa Phoenix, ha terminato la sua attività. Lo comunica la Nasa che ha annunciato la “morte” del primo veicolo in grado di raccogliere e analizzare campioni del suolo marziano. La conferma arriva da una delle sonde americane nell’orbita marziana, il Mars Reconnaissance Orbiter (Mro), che ha verificato come la sonda appare come i pannelli solari della sonda, lunghi oltre 5 metri, sono irreparabilmente danneggiati.
sab
22
mag
2010
Opportunity, il rover dei record: 6 anni e 116 giorni su Marte
"Opportunity", uno dei due rover gemelli atterrati su Marte nel 2004, ha battuto ogni record di sopravvivenza sul Pianeta Rosso, detenuto fino ad oggi dalla sonda Viking-1 rimasta funzionante per sei anni e 116 giorni.
Il record tuttavia potrebbe resistere per poco: la gemella "Spirit" - atterrata su Marte 21 giorni prima - potrebbe ancora rivelarsi la vincitrice se ristabilirà il contatto con la Nasa perduto alla fine di marzo, probabilmente a causa dell'insufficiente quantità di radiazione solare necessaria per la ricarica delle batterie.
gio
29
apr
2010
La Nasa trova nuove prove della vita su Marte
Rilevate nuove prove di vita su Marte. Ieri sera la Nasa ha presentato gli ultimi dati raccolti dalle sonde Opportunity e Spirit a sostegno dell'ipotesi della presenza, anche passata, di forme di vita sul Pianeta Rosso. I risultati sono cosi' promettenti che gli scienziati americani stanno gia' pianificando una serie di altre missioni per scoprire se c'e' vita extraterrestre su Marte. Le missioni effettuate di recente hanno raccolto campioni di solfato sul Pianeta Rosso, un importante indizio della presenza di acqua e quindi di vita.
ven
16
apr
2010
Obama: su Marte entro il 2025
Tranquilla America, le avventure spaziali continueranno, e l'America porterà l'uomo "oltre la Luna". Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha rassicurato in questi termini i lavoratori, i tecnici, gli ingegneri e gli astronauti, presenti e futuri, circa il futuro americano nella ricerca spaziale. Non è affatto vero che la sua amministrazione intenda ridurre l'impegno nello spazio. Anzi, è vero il contrario. Solo che, dati i costi, si cercheranno altre strade di finanziamenti, aprendo al settore privato in modo che la ricerca spaziale possa aprirsi ad una dimensione anche commerciale. "La Nasa ha contribuito ad un progresso tecnologico inimmaginabile.
sab
10
apr
2010
Scoperta una ziqqurat su Marte?
Riportiamo un articolo inviatoci dal nostro collaboratore Ennio Piccaluga.
Incredibile a dirsi ma è la pura verità. La sensazionale scoperta è opera non del solito ricercatore americano o straniero, ma di Ennio Piccaluga, studioso italiano, direttore della rivista Area
di Confine e grande esperto del Pianeta Rosso, nonché autore del best-seller Ossimoro Marte. Vedere per credere. Le fotografie allegate sono fin troppo eloquenti. No, non siamo sulla Terra, ma
proprio sul Pianeta Rosso. L’immagine di Fig. 1, particolare di una foto scattata dalla sonda spaziale europea Mars Express nel 2004, mostra quella che indiscutibilmente sembra essere
una ziqqurat, proprio uno di quegli edifici descritti sulle tavolette sumere e che, secondo le stesse tavolette, davano riparo agli Anunnaki anche su Marte. In molti si chiederanno come mai
queste immagini siano state rese pubbliche solo adesso, ma gli appassionati già conoscono questa sconvolgente realtà dal 2006, anno di pubblicazione di Ossimoro Marte. Ma è giunta l’ora che tutto
ciò diventi di dominio pubblico. Su Marte c’è stata, e forse c’è tutt’ora, vita intelligente.






