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Astronomia | Tutti gli articoli
L'astronomia, che etimologicamente significa
legge delle stelle è la scienza il cui oggetto è
l'osservazione e la spiegazione degli eventi celesti.
mar
24
ago
2010
Scoperto il più grande sistema esoplanetario della storia
Una scoperta molto importante giunge in questa afosa fine di agosto dall'Università di Ginevra. E' stato individuato un sistema planetario simile al nostro, con almeno 5 pianeti in orbita intorno a una stella, somigliante al nostro Sole. Gli scienziati hanno inoltre raccolto le prove della presenza di 2 altri pianeti, uno dei quali avrebbe la massa piu' piccola fin qui trovata.
Grazie allo spettografo HARPS, "abbiamo individuato quello che probabilmente è il sistema planetario più complesso finora osservato", indica il ricercatore Christophe Lovis, citato in un comunicato diramato martedì dall'università di Ginevra. Le misure hanno permesso di confermare la presenza di almeno cinque corpi celesti dalla massa approssimativa di Nettuno, ovvero da 13 a 25 volte quella della Terra. I pianeti ruotano attorno alla stella HD 10180 in un tempo che va dai 6 ai 600 giorni. Fra loro distano da 0,06 a 1,4 volte il tragitto Terra-Sole.
sab
21
ago
2010
I quattro segnali adatti a scoprire vita nel cosmo
Il Seti ci prova da parecchio tempo. Acronimo di Search for Extra-Terrestrial Intelligence (Ricerca di Intelligenza Extraterrestre), quello di cui parliamo oggi è il
programma dedicato alla ricerca della vita intelligente extraterrestre, abbastanza evoluta da poter inviare segnali radio nel cosmo. Ce ne siamo occupati parecchie volte, dandolo per
finito, per "fallito" o forse cercando di metabolizzare una delusione rispetto al progetto proposto nel 1960 da Frank Drake , ma nato ufficialmente nel 1984.
In questi anni, si diceva prima, non ci sono stati segnali interessanti.... siamo proprio sicuri?
Forse bisogna intenderci rispetto a cosa si intende per segnali e capire cosa poterci aspettare. Di sicuro non abbiamo idea di quale tipo di tecnologia delle comunicazioni potrebbero
adottare le civiltà extraterrestri. Se un ingegnere radio del 1939 fosse trasportato in qualche modo a New York negli anni 2000, potrebbe pensare che non c'è nessun segnale radio da lui udibile.
E questo perchè ignorerebbe le onde FM, i laser, le fibre ottiche o i satelliti geostazionari. Insomma non avrebbe gli strumenti per captare i numerosi segnali di cui il nostro mondo moderno è
pieno. Ora spostiamo il ragionamento alla relazione tecnologica tra noi e gli alieni e il gioco è fatto. Vi spieghiamo cosa dobbiamo
ascoltare.
ven
20
ago
2010
La Luna è viva e lotta insieme a noi
Per molto tempo si è pensato che fosse morta, fredda, immutabile. Poi i sismometri lasciati dalle missioni Apollo hanno dimostrato che qualcosa accade: leggeri tremolii, a stento
definibili come veri e propri lunamoti. Tant'è che sembravano causati dall'impatto di grossi meteoriti, dalle variazioni termiche, dall'influsso mareale terrestre. Certo non da una trasformazione
interna della Luna. Oggi però questo quadretto così tranquillo è tutto da ripensare. Perché il nostro satellite si contrae ancora. E parecchio. E forse proprio in questo
momento.
Nata circa 5 miliardi di anni fa dallo scontro fra la Terra e un corpo planetario di taglia marziana (questo è, almeno per ora, il modello più verosimile della formazione lunare), la Luna si è
aggregata a partire dai frammenti di quella catastrofe. All'inizio era estremamente calda e, come tutti i corpi del Sistema Solare primordiale, intensamente bombardata. E si contraeva, finché nel
giro di alcune centinaia di milioni di anni raggiunse le dimensioni attuali. Da lì in poi, la quiete. Insomma, quiete si fa per dire, ché il bombardamento meteorico proseguì ancora parecchio. Ma
senza ulteriori, grosse trasformazioni endogene. Pare. Ma forse no.
Infatti un articolo pubblicato oggi da "Science" e firmato da ricercatori statunitensi e tedeschi
riferisce di una scoperta stupefacente: la Luna si contrae ancora.
mer
11
ago
2010
Hawking: la Terra non basta, bisogna emigrare nello spazio
Per evitare l'estinzione, nei prossimi 200 anni la razza umana dovrà colonizzare lo spazio. La Terra, infatti, rischia il disastro già nel prossimo secolo e in un futuro più
lontano questo rischio aumenterà ulteriormente. Per salvarsi l’uomo dovrà per forza abbandonare il proprio pianeta natale.
Non è la trama di un nuovo film di fantascienza, ma la tesi assai inquietante di Stephen Hawking, l’astrofisico britannico, considerato uno dei massimi esperti al mondo in materia. «La razza
umana non deve mettere tutte le sue uova in un solo paniere nè su un solo pianeta», ha ammonito lo scienziato in un’intervista messa in rete da "Big Think", un sito Internet creato «per
relazionare uomini e idee».
ven
06
ago
2010
Arrivano le stelle cadenti: istruzioni per non perdersi le Perseidi
Il 12 agosto 2010 sarà un giorno speciale per tutti gli appassionati astronomi o per i semplici curiosi. Un attimo dopo il tramonto, ad ovest, si noterà una piccola falce di Luna e ben quattro pianeti molto vicini: Marte, Mercurio, Venere e Saturno. Tutti visibili ad occhio nudo.
Poi, nella seconda parte della notte, da mezzanotte alle 5 del mattino circa, ci sarà il massimo delle Perseidi, le stelle cadenti meglio note come “Lacrime di San Lorenzo”. Marte, Saturno e Venere saranno vicini e ben visibili anche la sera successiva, il 13 agosto. Mancherà Mercurio, che è comunque sempre difficile distinguere perché troppo vicino all'orizzonte. La denominazione tradizionale di "Lacrime di San Lorenzo" deriva dal fatto che nel XIX secolo il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno della ricorrenza del Santo: ai giorni nostri il massimo si è però spostato in avanti di circa due giorni. Il culmine di attività dello sciame quindi in genere ha luogo il giorno 12, quando la Terra nel suo percorso orbitale intercetta la parte più densa delle nubi di particelle lasciate dal passaggio di una cometa.
mar
03
ago
2010
Nessun Big Bang, nessuna fine: nuova teoria sull'Universo
Nessun inizio, nessuna fine, ma un Universo in continua evoluzione, dove massa, tempo e spazio possono convertirsi l'uno nell'altro. Un Universo dunque, senza Big Bang e senza fine. Questo è il cosmo in cui viviamo, così come lo ha concepito e definito Wun-Yi Shu della National Tsing Hua University di Taiwan, che permette di risolvere molti problemi ancora aperti della teoria oggi comunemente accettata, che vuole che l'Universo in cui viviamo sia nato dal Big Bang. Nell'Universo di Shu sono quattro gli elementi in contrasto con l'attuale teoria dell'evoluzione del cosmo e che ne danno una nuova visione. Il primo: la velocità della luce e la "costante gravitazionale" non sono costanti, ma variano con il tempo. Il secondo: il tempo non ha avuto né inizio, né fine, quindi non c'è stato alcun Big Bang. Il terzo: la sezione spaziale dell'Universo è paragonabile ad una sfera a più di tre dimensioni, un'immagine inconcepibile con la fantasia umana, ma che si spiega solo matematicamente. Il quarto, infine: l'Universo vede momenti di accelerazione e decelerazione nella sua espansione.
ven
30
lug
2010
Asteroide killer diretto verso la Terra...anno 2128
Camminate bassi, guardate sempre in alto e mettetevi un caschetto perché ci sta per cadere sulla testa un sasso da mezzo chilometro di diametro. Oddio non proprio subito,
diciamo, grosso modo, tra 172 anni . Quindi per ora, il pericolo è remoto: una probabilità su mille. Ma il fattore di rischio potrebbe accrescersi nel 2182, quando l'asteroide 1999
RQ36, una palla di roccia larga 560 metri, passerà abbastanza vicino alla Terra da rischiare di colpirla. Sarà meglio meglio premunirsi ? La Russia organizzerà una nuova spedizione salvamondo? Secondo María Eugenia Sansaturio, co-autrice dello studio sulla pericolosità del "masso gigante", l'asteroide deve essere tenuto
sotto stretta osservazione, perché i dati ricavati da un passaggio in prossimità della Terra possono variare in modo sostanziale in un passaggio successivo. Una data importante
sarà quella del 2080: dopo, potremmo non avere più il modo di calcolare esattamente il tragitto del corpo celeste potenzialmente pericoloso. Sarà bene quindi preparare per tempo i mezzi
tecnologici per farlo deviare o esplodere, se necessario.
ven
30
lug
2010
La Terra e i suoi gemelli secondo Keplero
La Terra potrebbe avere tanti "gemelli". Non due, o tre, ma 100 milioni. Su un campione di 1.160 sistemi analizzati nella Via Lattea infatti, ne sono stati
individuati 140 simili al nostro. Complessivamente, dunque, nella nostra galassia potrebbero esserci anche 100 milioni di pianeti simili alla Terra.
Il dato proviene da Kepler, la sonda da 600 milioni di dollari che la Nasa ha lanciato nel marzo 2009 in orbita eliocentrica con l’obiettivo di setacciare l’universo
alla ricerca di pianeti. Da quanto è emerso, il numero dei mondi simili per dimensioni alla Terra è superiore a quanto si aspettavano gli
astronomi. «I pianeti come la Terra ci sono, la nostra galassia ne è piena - ha esordito Dimitar Sasselov dell’università di Harvard e direttore del progetto "Harvard Origins of Life"
durante la "TEDGLobal conference", un evento prodotto da un’organizzazione noprofit - Solo che, con il nostro piccolo telescopio, nei prossimi due anni riusciremo ad analizzarne al massimo una
sessantina».
ven
23
lug
2010
Putin: nel 2015 una nuova base spaziale per la Russia
"La Russia investirà 800 milioni di dollari in una nuova base spaziale" che sarà costruita vicino alla città di Uglesgorsk, nell’Amur, una regione della Russia orientale al confine con la Cina.
Lo ha annunciato oggi il premier russo, Vladimir Putin. Il progetto ha lo scopo di diminuire la dipendenza russa dal sito di lancio di Baikonur, in Kazakhstan. Il nuovo cosmodromo sarà utilizzato principalmente per i voli civili e sarà operativo nel 2015.
L'ex Leader russo ha inoltre aggiunto che "il governo, per finanziare l’inizio della costruzione dell’impianto che si chiamerà “Vostochny”, stanzierà 24,7 miliardi di rubli (809 milioni di dollari) per i prossimi tre anni".
lun
28
giu
2010
Apophis non fa più paura, ma resta la cautela
E' un dato di fatto ogni 100 milioni di anni la Terra viene colpita da un grosso meteorite in grado di causare terremoti, onde gigantesche e distruggere l'intera vita animale e vegetale su vaste lande di territorio. Così si sono estinti i dinosauri e così il ciclo biologico ed evolutivo si rinnova. E' pacifico infatti che senza le estinzioni di massa il genere umano oggi non dominerebbe la Terra. Da qualche anno però gli stessi uomini mai così padroni del loro destino si interrogano sul futuro del nostro mondo. La paura dell'apocalisse, del diluvio universale è un ricordo genetico che l'uomo porta dentro di sè in ricordo di avvenimenti simili vissuti nel passato. Due date ricorrono nella mente dei catastrofisti 2012, la fine del calendario Maya e il 2036 la data d'impatto dell'asteroide Apophis. Tuttavia ci sono della novità sull'asteroide che la Russia vuole deviare, come annunciato in pompa magna qualche tempo fa.
gio
17
giu
2010
Allarme Nasa: nel 2013 catastrofica tempesta solare
Una tempesta solare potrebbe distruggere le nostre reti di telecomunicazioni nel 2013. L'ente spaziale americano dunque non crede alla profezia del 2012, ma sembra più preoccupato degli sviluppi un anno dopo. Secondo la Nasa, le nostre reti informatiche e quelle elettriche potrebbe essere distrutte dal picco di attività solare previsto per i prossimi anni. A Washington, non a caso si è aperto il Forum sul Clima Solare promosso dalla Nasa in cui protagonista sarà proprio il picco di attività stellare. Secondo Richard Fisher, scienziato della Nasa «la nostra società tecnologica ha sviluppato una sensibilità alle tempeste solari senza precedenti». Siamo, infatti, dipendenti dalle apparecchiature elettroniche. L’onda di particelle, tra i suoi effetti, potrebbe sortire anche quello di mandare in tilt i nostri satelliti.
sab
05
giu
2010
Cassini ipotizza forme di vita extraterrestri su Titano
Titano, la più grande delle lune di Saturno, potrebbe ospitare forme di vita. A rivelare la notizia sono state le immagini mandate sul nostro pianeta dalla
sonda spaziale Cassini, nell’orbita di Saturno ormai da ben sei anni. La sonda avrebbe scoperto l’esistenza di organismi che respirano e si cibano di sostanze
esistenti sulla sua superficie. Si tratta dunque di una forma inusuale di vita poiché fiumi e oceani del pianeta non sono composti da acqua ma da metano.
gio
20
mag
2010
Apophis, i russi provano a salvare la Terra dall'asteroide killer
I russi sono sempre più intenzionati a organizzare una spedizione per evitare che l’asteoride Apophis entri in collisione con la Terra nel 2036. Lo scorso dicembre Anatoly Perminov, presidente dell’agenzia spaziale federale russa Roscosmos aveva stupito tutti dicendo che la sua agenzia stava studiando il progetto per affrontare il corpo celeste. Ora Lev Zelioni, direttore dell’IKI, l’Istituto di fisica cosmica dell’Accademia delle scienze, in un convegno a Mosca sull’esplorazione cosmica ha precisato che anche il suo Istituto, tradizionalmente impegnato sulle missioni interplanetarie, è coinvolto dal progetto avviato da Roscomos con cui lavora in stretta collaborazione.
sab
15
mag
2010
Il sistema solare avrebbe un nuovo pianeta: Tyche
La ricerca di "planet X" nel Sistema Solare, a lungo teorizzata da oltre vent'anni, si arricchisce di un nuovo fondamentale tassello teorico. Gli astrofisici John J. Matese e D. Whitmire, dell'Università della Luisiana a Lafayette (USA), hanno elaborato un nuovo studio che dimostrerebbe l'esistenza di un nono pianeta oltre Nettuno, soprannominato Tyche.
Tyche, sarebbe un gigante gassoso ben quattro volte più grande di Giove, che orbiterebbe oltre il pianeta nano Sedna e prima della nube di Oort. Gli scienziati hanno precisato che questo
possibile oggetto celeste, non è la celebre Nemesis, la presunta binaria del Sole, ma un vero e proprio nuovo pianeta.
Si attende adesso la conferma da parte del telescopio ad infrarossi WISE che sta mappando la volta celeste alla ricerca di corpi superfreddi e nane brune e dello stesso "Planet X".
A questo punto c'è da chiedersi, nel caso che venga scoperto, se si tratta del fantomatico pianeta Nibiru, descritto dai Sumeri nei loro sigilli?
ven
14
mag
2010
La sonda Voyager 2 invia misteriosi messaggi "alieni"
La sonda Voyager 2 sta inviando sulla Terra dei segnali in formato sconosciuto, che stanno facendo impazzire gli scienziati: inviata nel cosmo nel 1977, è provvista di un disco
di 12 pollici, con all’interno incisi musica e saluti in 55 lingue terrestri. Questo nel caso in cui una eventuale civiltà extraterrestre ne venisse a conoscenza. La sonda ha attraversato Giove,
Saturno, Urano e Nettuno. Attualmente si trova a circa 14 miliardi di chilometri di distanza dal Sole. A quanto pare il segnale, che impiega 13 ore per raggiungere la Terra, non si è mai
interrotto. La notizia è stata portata in primo piano dal quotidiano tedesco Bild nella sua versione inglese, e rilanciata da tutti i principali media del mondo, dalla Bbc al
Telegraph.
lun
10
mag
2010
Nasa, strane anomalie fotografate nella missione STS-103
Succede spesso che i fotogrammi della NASA facciano il giro del mondo. Altre volte passano inosservati alcuni fenomeni che meritano un approfondimento. Vi segnialiamo due fotogrammi particolari tratti dal database della NASA.
I frames in oggetto sono il STS103-734-58 e il STS103-734-59. Osservandoli bene in alta risoluzione, si può notare rispettivamente a destra e al centro delle immagini, uno strano alone bluastro, con un nucleo molto più lumionoso, quasi una piccola "galassia". Che cosa sia tale fenomeno non è noto, si va dall'ipotesi ufo a quella del portale dimensionale, a quella di un semplice riflesso. Noi vi mostriamo le foto. A seguire il video.
mar
27
apr
2010
Atterrare su un asteroide non fa notizia?
In questi giorni abbiamo visto i giornali pieni della notizia della missione marziana del 2030. Questo ha fatto passare in secondo piano un'altro importante obbiettivo illustrato da Obama nella sua conferenza stampa alla Nasa. Durante una visita al kennedy Space Center infatti il presidente degli Stati Uniti, ha lanciato una sfida al mondo intero: preparare un viaggio su un asteroide
Un viaggio del genere potrebbe essere molto importante per una missione su Marte. Potrebbe anche svelare come si sia formato il nostro sistema solare. E potrebbe dare agli uomini la conoscenza per fare qualcosa che finora è stata fatta solo nei film da eroi dalla mascella squadrata: salvare la Terra da una collisione con un asteroide. Eppure nessuno ne parla.
sab
24
apr
2010
Obama lancia il Drone spaziale X-37B
È un aereorobot che viaggia nello spazio l’arma segreta dell’amministrazione Obama: a lungo protetta dal più stretto riserbo, la navetta X-37B si è svelata decollando dalla rampa di Cape Canaveral in Florida in quello che ad alcuni esperti appare come il primo passo verso la militarizzazione dello spazio. L’X-37B è un veivolo di dimensioni ridotte: 2,9 metri di altezza, 8,9 di lunghezza e un’apertura alare di 4,5 metri per un peso complessivo di 4990 kg. A conti fatti le dimensioni equivalgono a circa un quarto della grandezza dello Shuttle in via di pensionamento. Ad accomunarlo allo Shuttle c’è anche il fatto che decolla spinto da un razzo e torna sulla terra planando come un aliante. Ma ciò che conta è tutt’altro: la capacità di volare senza pilota per un massimo di 270 giorni nello spazio potendo svolgere qualsiasi tipo di missione militare, dai test di nuove tecnologie all’osservazione di intelligence fino all’uso di armi - come ad esempio i laser - capaci di distruggere i missili intercontinentali quando escono dall’atmosfera.
ven
16
apr
2010
Obama: su Marte entro il 2025
Tranquilla America, le avventure spaziali continueranno, e l'America porterà l'uomo "oltre la Luna". Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha rassicurato in questi termini i lavoratori, i tecnici, gli ingegneri e gli astronauti, presenti e futuri, circa il futuro americano nella ricerca spaziale. Non è affatto vero che la sua amministrazione intenda ridurre l'impegno nello spazio. Anzi, è vero il contrario. Solo che, dati i costi, si cercheranno altre strade di finanziamenti, aprendo al settore privato in modo che la ricerca spaziale possa aprirsi ad una dimensione anche commerciale. "La Nasa ha contribuito ad un progresso tecnologico inimmaginabile.
gio
15
apr
2010
Mezzo secolo di S.E.T.I
Ellie Arroway non esiste. Ellie Arroway è solo il personaggio di un libro prima e di un film poi: Contact. Ma Ellie Arroway, con la sua pupilla nella quale si perde l’intero universo all’inizio del film, è rimasta nell’immaginario collettivo come l’archetipo della scienziata innamorata del proprio sogno: la ricerca di un segnale alieno intelligente. Contro tutto e contro tutti: l’ostilità e lo scherno dei colleghi, la scarsità di finanziamenti, i drammi personali. Poi il segnale arriva, la storia umana cambia (forse), Ellie diventa protagonista di un’evoluzione ancora diversa.
Dietro Ellie Arroway, anzi dietro Jill Tarter, cioè la scienziata reale alla quale Carl Sagan, planetologo, divulgatore e scrittore, si è ispirato per scrivere il libro e la sceneggiatura del film, c’è una generazione di ricercatori che hanno condiviso quel sogno. I loro padri fondatori sono Giuseppe Cocconi, Philip Morrison e Frank Drake: dalla fine degli Anni Cinquanta furono loro a teorizzare la possibilità delle comunicazioni interstellari e poi si misero alla ricerca di un segnale alieno.
mer
14
apr
2010
Obama punta di nuovo sulla Luna per il 2020
Astronauti della Luna contro Obama per i tagli proposti al bilancio della Nasa: Neil Armstrong, che il 20 luglio 1969, mosse i primi passi sul satellite della Terra, assieme ai colleghi James Lovell e Eugene Cernan, hanno definito “devastante” l’iniziativa del presidente di rivedere i punti chiave del piano spaziale americano. Obama ha quindi deciso di fare un parziale passo indietro salvando la navicella Orion.
In una lettera ottenuta dalla Nbc, i tre astronauti del progetto Apollo rievocano la corsa tra Stati Uniti e Unione Sovietica negli anni della Guerra fredda per la conquista dello spazio osservando che «grazie alla coraggiosa visione dei presidenti Kennedy, Johnson e Nixon, l’America chiuse il gap con l’Urss e divenne leader mondiale nello spazio». I tre astronauti sostengono che Obama, con la decisione di tagliare il programma Constellation, i razzi Ares 1 e Ares V e il veicolo spaziale Orion, ha fatto un passo “devastante” per l’esplorazione spaziale.
mar
13
apr
2010
Nella via lattea pianeti simili alla Terra
Uno studio britannico coordinato da Jay Farihi, dell’università di Leicester, presentato a Glasgow, dove è in corso il convegno britannico di astronomia, sostiene che nella Via Lattea ci siano
dei pianeti rocciosi e ricchi di acqua come la Terra e potrebbero ospitare anche forme di vita elementari.
Gli autori della ricerca sono partiti dall’analisi delle nane bianche presenti nella nostra galassia: queste sono resti compatti di stelle una volta grandi come il Sole e che dovrebbero avere
un’atmosfera composta essenzialmente di idrogeno puro o elio puro. Ma molte di esse, spiegano i ricercatori, mostrano di essere contaminate da elementi più pesanti (come calcio, magnesio e
ferro). Un dato attribuito finora a un inquinamento dovuto al mezzo interstellare. Ora lo studio smonta questa ipotesi grazie ai dati della Sloan Digital Sky Survey (Sdss), un progetto che sta
monitorando oltre 100 milioni di oggetti della Via Lattea.
Esaminando, posizioni, movimenti e spettri delle nane bianche, i ricercatori dimostrano che i colpevoli di questo inquinamento stellare sono i detriti di pianeti rocciosi, molti dei quali (a
giudicare dalle loro firme chimiche) dimostrano di contenere anche acqua.
L’implicazione secondo i ricercatori è che forme di vita, anche semplici, potrebbe essere comuni in tutta la Via Lattea.
lun
12
apr
2010
40 anni dalla celebre missione Apollo 13
Compie 40 anni la missione dell'Apollo 13, per la quale la Luna rimase un sogno e resa celebre dalla frase "Houston, abbiamo un problema". Una frase, però, che nessuno dei tre astronauti della missione ha mai pronunciato così. Quello che hanno detto effettivamente è stato: "Houston, abbiamo avuto un problema", come risulta dalla trascrizione delle comunicazioni tecniche tra la navetta e il centro di controllo a Terra della Nasa. L'Apollo 13 era la terza missione del programma Apollo diretta sulla Luna. Al comando c'era James Lovell, al quarto volo spaziale, John Swigert detto "Jack" era il pilota del modulo di comando (Odissea) e Fred Haise era al comando del modulo lunare (Acquario). Il lancio non era stato perfetto per un problema al motore del secondo stadio, che venne rapidamente risolto.
