Alieni sulla stella KIC 8462852? L'enigma si infittisce e spuntano 13 ipotesi

La misteriosa stella KIC 8462852 che da molti mesi interroga gli scienziati per le sue anomalie, torna sulla scena. Dopo che alcuni si erano addirittura spinti a immaginare mega strutture aliene in grado di modificarne la luminosità transitandole davanti, la comunità scientifica ha cercato di capire se fosse teorizzabile la presenza extraterrestre o se andava cercata una spiegazione più razionale. Dopo tanti mesi i dubbi anziché dissiparsi sono aumentati. I bagliori intermittenti della stella nella costellazione del Cigno non hanno ancora una spiegazione convincente. Ora uno dei principali fautori dell’ipotesi aliena, Jason Wright della Pennsylvania State University ha appena pubblicato nuovo studio su Astrophysical Journal Letters, con una lista di tredici possibilità’ per spiegare il mistero su KIC 8462852. Restano gli alieni ma si fanno strada anche ipotesi alternative.

13 scenari divisi in cinque categorie

Jason Wright ora non scarta del tutto l’ipotesi aliena, in sostanza  delle megastrutture artificiali attorno alla stella note come Sfera di Dyson. La teoria di una sorta guscio energetico è stata originariamente proposta nel 1959 dall'astronomo Freeman Dyson in "Search for Artificial Stellar Sources of Infrared Radiation" (Ricerca di Sorgenti Stellari Artificiali nella Radiazione Infrarossa) sulla rivista Science, e presentata come una possibile maniera per una civiltà avanzata di utilizzare tutta l'energia irradiata dal proprio sole. Una Sfera di Dyson è una sfera di origine artificiale e di raggio pari a quello di un'orbita planetaria. La sfera consisterebbe di un guscio di collettori solari o di habitat posti attorno alla stella, sicché tutta l'energia emessa dalla stella (o quanto meno una significativa porzione di tale energia) colpirebbe una superficie ricevente sulla quale l'energia stessa verrebbe infine utilizzata.

Ciò creerebbe uno spazio vitale immenso, nonché un modo per raccogliere una enorme quantità di energia. Ma Wright e il suo collega Sigurdsson coautore dello studio si concentrano su 13 diverse interpretazioni, basandosi su tutti i dati disponibili fino ad oggi. Le ipotesi sono raggruppate in cinque macro-categorie: ‘plausibili’, ‘meno plausibili’, ‘poco chiare’, ‘improbabili’ e ‘molto improbabili’.


L'ipotesi della stefa di Dyson è compresa nelle ipotesi "poco chiare": questo perché la sua plausibilità non è misurabile. Pur essendo teoricamente possibile ad oggi non possiamo ne scartala ne confermarla.

 

Le fa compagnia in questa classe di ipotesi la teoria della fusione con un’altra stella: secondo alcuni ricercatori, la luminosità intermittente di Tabby (com'è soprannominata la stella) potrebbe derivare da un graduale ritorno alla luminosità ‘normale’ a seguito di un evento drammatico come la fusione con un’altra stella, forse una nana bruna. Nonostante questo scenario sia possibile, scrivono Wright e Sigurdsson, non è chiaro come la tempistica dell’eventuale fusione possa essere compatibile con l’attuale comportamento di KIC 8462852.

Se le ipotesi poco chiare devono essere scartate fino a nuovo ordine, guadagna invece attenzione il gruppo delle teorie ‘plausibili’. Prima tra tutte, la presenza di un mezzo interstellare che potrebbe essere responsabile del temporaneo buio osservato attorno alla stella.

 

La lista completa delle 13 ipotesi si trova sul blog di Jason Wright. Lo scienziato che ormai si è appassionato al caso della stella ha promesso di utilizzare tutte le sue energia per risolvere definitivamente l'enigma.

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