Cos'è il progetto Genesi ?

Portare la vita su altri pianeti giocando a fare Dio. Estremizzando è quello che prevede il Progetto Genesi ideato proposto dal fisico teorico tedesco Claudius Gros, dell'università Goethe di Francoforte. L'idea non proprio nuova è stata pubblicata in un saggio sulla rivista Astrophysics and Space Science. Gros propone di creare dei microorganismi capaci di riprodursi e colonizzare un esopianeta per sviluppare la vita laddove ancora non esiste. Una sorta di panspermia artificiale prodotta dall'uomo.  

Scenari da fantascienza

Per ammissione dello stesso autore l'idea gli è venuta dopo essere cresciuto a pane e fantascienza. "Quando ero più giovane" -dice Gros-, "ho letto 2001: Odissea nello spazio. Non ho capito niente sul film, ma ero molto interessato alla vita nel cosmo. Guardo ancora cose come Stargate e Avatar e mi chiedo che tipo di vita potrebbe esistere su altri pianeti. Il Progetto Genesi prevede di inviare tante piccolissime sonde, ognuna delle quali trasporta un carico di batteri o addirittura micro-laboratori di biologia e genetica, per sintetizzare microrganismi che non esistono sulla Terra, modellandoli in base alle condizioni presenti sul pianeta che si troveranno a visitare.I pianeti dove la vita sia già presente andrebbero invece preservati, per non contaminarli con organismi terrestri."

Il fisico Claudio Gros
Il fisico Claudio Gros

Ottimisticamente, una sonda Genesis potrà essere inviata nelle intenzioni del suo ideatore tra 50 anni. Pessimisticamente passeranno 100 anni. Le piccole sonde saranno già disponibili in uno o due decenni sul modello delle mini vele solari della missione Starshot. La vera sfida sarà quella di programmare microorganismi sintetizzati artificialmente in grado di riprodursi e dare il via a un ciclo biologico. Ovviamente tutto dopo aver scelto un pianeta extrasolare che dia garanzie. Sarebbe uno spreco inviare le sonde in un pianeta completamente inabitabile, o con temperature estreme. Bisogna individuare un pianeta attivo, con una dinamica di tettonica a placche simile a quello terrestre, con vulcani, un'atmosfera e in grado di produrre l'anidride carbonica. "In questo modo, potremmo saltare i circa 4 miliardi anni che sono stati necessario sulla Terra per raggiungere la fase Precambriana di sviluppo del mondo animale che risale a circa 500 milioni di anni fa", spiega Gros. Al fine di non mettere a repentaglio la vita dove già presente, le sonde Genesis dovranno andare solo su esopianeti dove questa non si è mai sviluppata.

"Dobbiamo lasciare un'eredità"

Nel suo saggio Gros sa che il suo progetto se dovesse diventare concreto non gli permetterà di vivere a lungo per vederne la realizzazione piena: "Personalmente, penso che la vita è bella. Dobbiamo dare possibilità alle vita di prosperare, anche se non vedremo mai il risultato. Chi pensa che dobbiamo fare progetti interstellari a beneficio degli esseri umani sbaglio. Genesis è l'unico progetto che permetterà agli esseri umani di svolgere un ruolo attivo nel cosmo. Si tratta di una questione semplice. Gli esseri umani vogliono veramente cambiare attivamente parte del nostro cosmo o vogliano osservare passivamente senza fare nulla? Il Progetto Genesis dà all'uomo la possibilità di lasciare un'eredità. "

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Commenti: 4
  • #1

    UfoDrome (martedì, 13 settembre 2016 11:13)

    ... "un carico di batteri o addirittura micro-laboratori di biologia e genetica, per sintetizzare microrganismi che non esistono sulla Terra, modellandoli in base alle condizioni presenti sul pianeta" ...

    ... sparare batteri e microorganismi a casaccio modellati in laboratorio su siti sterili e inospitali non mi sembra una gran mandrakata ... anche perché conoscendo l'uomo e le sue genialate, potrebbero essere creati veri e propri mostri adattati a condizioni limite che nulla avrebbero a che vedere con la colonizzazione umana di altri pianeti anzi tutt'altro ... come li vedreste dei bellissimi e letali chupa-cabras Marziani oppure della bella sbobba nera altamente infettante ? ... il film Prometheus di Ridley Scott è stato come al solito lungimirante in tal senso ...

    ... per rendere "colonizzabili" pianeti simili alla Terra, ma sterili come Marte oppure roventi come Venere (i ghiaccioli tipo Urano e Nettuno lasciamoli perdere) ... andrebbero innanzitutto create atmosfere ad hoc per stabilizzare e mitigare il clima e soprattutto creare barriere contro radiazioni fatali (cosiddetta terra-formazione) ... anziché adattare mostruosità da laboratorio ai siti originari ...

    ... tanto varrebbere spararci miliardi di scarafaggi (notoriamente immuni alle radiazioni) ... :):):)

  • #2

    Receptionist (martedì, 13 settembre 2016 19:24)

    Credo cmq che un pianeta senza un satellite che la protegga, non abbia molte chances.

  • #3

    Marco (mercoledì, 14 settembre 2016 01:29)

    Tra l'altro il tempo impiegato per mandare tali organismi sul pianeta prescelto, come monitorare i risultati ecc ecc

  • #4

    Angel (sabato, 17 settembre 2016 20:21)

    Ci sarebbe da chiedersi: se gli alieni la' fuori sarebbero concordi con un simile progetto terrestre ???!!!