Il Seti ha captato un messaggio alieno ?

C'è grande fermento in queste ore nel mondo scientifico per un segnale misterioso captato da un radiotelescopio russo, proveniente dalla stella HD164595, a 94 anni luce da noi, Il segnale che non si è più ripetuto potrebbe provenire da una civiltà extraterrestre, sebbene questa ipotesi sia ancora prematura. Ovviamente la vicenda ha fatto il giro del mondo e acceso gli entusiasmi di molti. Ecco qualche chiarimento sul tipo di segnale e sui possibili sviluppi.

Tutto è cominciato Il 15 maggio 2015, quando un gruppo di ricercatori della Accademia Russa delle Scienze che monitoravano il cielo con il radiotelescopio Ratan-600 ha individuato un segnale anomalo nel sistema stellare HD164595, una stella a 94 anni luce da noi, di dimensioni pari al 99% quelle del Sole. Sebbene il sistema stellare presenti pianeti rocciosi, almeno a quanto ne sanno gli scienziati questo non esclude che ce ne siano di cui non sappiamo nulla.

Rumore di fondo, interferenza o vero segnale alieno?

Siamo di fronte a un segnale prodotto da una civiltà aliena? Possibile ma al momento è un'ipotesi remota. Il radiotelescopio russo ha rilevato il segnala su una banda radio molto larga, circostanza che rende difficile fare una distinzione netta tra rumore di fondo, interferenze e segnali reali. E anche se il segnale fosse davvero genuino si dovrebbe capire se proviene da una fonte naturale, come un'esplosione stellare, un nucleo galattico attivo o una microlente gravitazionale di un altro evento celeste; o se il rumore possa essere stato causato dal semplice passaggio di un satellite davanti al radiotelescopio. Escluse queste variabili si potrò seriamente prendere in considerazione l'ipotesi aliena, sperando che il segnale si ripeta e che ci sia qualche indizio in più, grazie al monitoraggio costante della stella di riferimento,

Il ruolo Italiano

Come racconta il giornale la Repubblica "a diffondere la notizia tra la comunità internazionale è stato un astrofisico italiano, Claudio Maccone dell'Istituto nazionale di astrofisica e presidente del comitato Seti all'interno dell'Accademia internazionale di astronautica".

 

"Dal 2014 lavoro perché anche gli scienziati russi possano dare il loro contributo al programma Seti" racconta Maccone. Il risultato è un accordo che prevede l'uso del radiotelescopio Ratan 600 per "ascoltare" eventuali messaggi alieni.

Ma perché una volta registrato il segnale ci hanno messo tanto a rendere pubblica la notizia? "I russi sono timidi e ancora un po' isolati dal resto della comunità scientifica" risponde Maccone. "Tuttavia a settembre ci sarà un congresso in Messico e io li ho sollecitati a partecipare presentando i loro risultati".

 

A parte l'irritazione per l'anno di ritardo, Maccone sottolinea che un primo traguardo è stato raggiunto: "Ora anche gli americani hanno puntato i loro radiotelescopi verso HD164595 e finalmente ci sarà una vera collaborazione tra statunitensi e russi anche nella ricerca di intelligenze extraterrestri. Non solo: dal 21 settembre sarà operativo il più grande e potente radiotelescopio mai costruito, il Fast realizzato dai cinesi ed esteso come 30 campi di calcio. Coinvolgere anche Pechino nel progetto Seti sarà il prossimo passo".


I ricercatori del programma Seti (Search for Extraterrestrial Intelligence) a questo punto -monitorando la stella- dovranno riuscire a capire se si tratta davvero di un segnale alieno o se non sia stato, piuttosto, un falso allarme, generato da un interferenza elettromagnetica terrestre, ad esempio di un satellite, oppure da un fenomeno astronomico naturale. Potete leggere a questo proposito un loro comunicato.

 

"La maggior parte degli astrofisici" dice sempre Maccone "è convinta che ci sia una spiegazione naturale o che si tratti di una interferenza terrestre. Ma è giusto esplorare tutte le possibilità, compresa quella di una civiltà aliena".

 

La notizia segue di pochi giorni quella della scoperta su Proxima Centauri di un pianeta che si suppone essere del tutto simile alla Terra, che si trova a "soli" 4 anni luce da noi.


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Commenti: 3
  • #1

    UfoDrome (mercoledì, 31 agosto 2016 11:22)

    ... un'impulso vecchio di 94 anni che ha percorso 94 x 9.460.730.472.580.800 Km (anno luce) ...

    ... sarà semplicemente realismo ma, come per il famoso WOW del '77, non riesco a capire tutto questo entusiasmo per un semplice impulso radio che potrebbe avere origini del tutto naturali ...

    ... aggiungiamo sempre la doverosa precisazione che eventuali segnali alieni, aldilà dei loro protocolli di comunicazione e decriptazione (guarda caso proprio recentemente Snowden è tornato su quest'argomento), potrebbero utilizzare diversi mezzi di trasporto che non siano semplici impulsi radio ...

    ... resto convinto che siano già qui e che non ci sia bisogno di cercare altrove ...

  • #2

    Daniele (giovedì, 01 settembre 2016 13:55)

    Concordo con "Ufo".
    Ok,curiosita',entusiasmo,mente aperta vanno benissimo, pero' qui ci troviamo di fronte ad un singolo impulso e nulla di piu'.
    Si,certo nel diagramma riportato che ci riporta al film contact verrebbe da entusiasmarci, ma si debbono fare comunque delle puntualizzazioni.
    1)Dubito che una civilta' che usi le onde radio come la nostra si limiti a lanciare un singolo impulso per poi spegnere "baracca e burattini"
    2) Se fosse una specie di "radiofaro" per annunciare "noi siamo qui" probablmente trasmetterebbe a periodi regolari
    3) Se si trattasse di una civilta' dal grado tecnologico simile al nostro, il grafico avrebbe molti piu' picchi e uno spettro ampio e diversificato. Poiche esattamente come noi si userebbero diverse onde per diversi scopi come per esempio un picco per le trasmissioni video, un altro per le frequenze radio,una altro per trasmissioni ad altra frequenza, ecc,ecc.
    Insomma per farla breve la nostra societa ascoltata dallo spazio sarebbr come un orchestra con tantissimi "strumenti" (radio,tv,cellulari,satelliti,radiotelescopi ecc,ecc)
    Qui ci troviamo di fronte ad un "unico strumento" e che per giunta ha emesso una "singola nota". Un po' poco per gridare di aver udito "una sinfonia".
    Insomma sarebbe bello ma non ci scommetterei un euro...al max un centesimo.
    Personalmente pensando al passato, ero quasi certo che con gli strumenti giusti e con i miliardi di anni del nostro cosmo e i miliardi di stelle...avremmo sentito un universo brulicante di vita (echi lontani di vecchie civilta,oppure nuove,oppure vive e lontane)....non e' cosi..."a quanto pare" e la cosa mi sfugge....non mi quadra.
    Sarebbe davvero shoccante scoprire che siamo gli unici ! soli nella vastita' del cosmo
    Una solitudine devastante come un uomo perso nella vastita' dell'oceano.
    Ma rimango cmq della mia idea....la fuori c'e' qualcuno....
    o qualcosa !
    Un saluto a tutti con il mio singolo impulso perso nella vastita' del cosmo internet

  • #3

    Vradox (sabato, 03 settembre 2016 05:05)

    È notizia di oggi che il segnale è fasullo: probabilmente un riflesso di un satellite militare. Peccato.