La scoperta epocale: c'è un pianeta abitabile vicino alla Terra

Ve lo avevamo anticipato come indiscrezione e ora arriva la conferma: esiste un esopianeta roccioso simile alla Terra dietro l'angolo, astronomicamente parlando. Un pianeta posto nella fascia abitabile che ruota attorno ad una delle tre stelle che compongono il sistema Alpha Centauri a soli 4,3 anni luce dalla Terra. Il pianeta dovrebbe avere acqua liquida e rappresenta una svolta nella ricerca di mondi simili al nostro. Mai prima di oggi gli scienziati avevano individuato un candidato ad essere un mondo abitabile così vicino a casa nostra. Il pianeta è stato battezzato "Piccolo Punto Rosso".

"L'esperienza di una vita"

«Molti esopianeti sono stati scoperti e molti altri verranno scoperti in futuro, ma cercare quello che potenzialmente è l’analogo della Terra a noi più vicino, e riuscirci, è stata per noi tutti l’esperienza di una vita», è la dichiarazione altisonante – com’è comprensibile che sia – dello scienziato alla guida del team che ha trovato Proxima b, Guillem Anglada-Escudé, della Queen Mary University di Londra.

La conferma in uno studio pubblicato su "Nature"

Una riproduzione grafica dell'esopianeta appena scopero
Una riproduzione grafica dell'esopianeta appena scopero

Il primo indizio che ci fosse un pianeta è stato trovato nel 2013, senza conferme empiriche. Da allora grazie ai dati dell'Eso, ad ulteriori ricerche, ed una campagna di studio biennale è stato provato che un pianeta roccioso attorno a Proxima Centauri a una distanza di 7 milioni di chilometri con un periodo di 11,2 giorni e possiede una massa pari ad almeno 1,3 volte quella della Terra. 

 

Per le sue caratteristiche, la sua prossimità, e la possibilità ipotetica di raggiungerlo effettivamente con delle sonde, il pianeta diventerà nei prossimi decenni l'oggetto più studiato del mondo, per riprendere le parole entusiasmanti del ricercatore Guillem Anglada-Escudé, della Queen Mary University di Londra.

Cercando la vita

Il primo obiettivo, si spera a breve termine, è capire se Proxima b possiede un’atmosfera. Per riuscirci, l’osservazione di un transito sarebbe l’ideale: ci permetterebbe non solo di confermare al di là d’ogni ragionevole dubbio che Proxima b esiste, ma anche – appunto – di verificare la presenza di un’atmosfera e di analizzarne la composizione chimica. Purtroppo, però, per osservare un transito non bastano né la pazienza certosina del team guidato da Anglada-Escudé né la tecnologia più avanzata possibile: occorre anche trovarsi nella posizione giusta. E su questo c’è assai poco da fare.

Non sappiamo oggi se il pianeta ospiti la vita, ma gli scienziati avranno tempo di valutare tutte le variabili e continuare a studiare quella che gli scienziati hanno definito "la prima possibilità concreta di vedere un'altra Terra".

Potete leggere qui lo studio pubblicato su Nature http://nature.com/articles/doi:10.1038/nature19106

Scrivi commento

Commenti: 12
  • #1

    El Pais (mercoledì, 24 agosto 2016 20:34)

    Bellissimo :D

  • #2

    Fausto (mercoledì, 24 agosto 2016 23:40)

    Quando leggo notizie come questa quasi mi emoziono, allora c'è ancora speranza.

  • #3

    UfoDrome (giovedì, 25 agosto 2016 10:22)

    ... raggiungerlo con delle sonde ? ... con la tecnologia attuale ? ... prima di studiare i dati di ritorno ci saremo estinti ...

  • #4

    Marco V (giovedì, 25 agosto 2016 11:52)

    Fantastico!

  • #5

    Daniele (giovedì, 25 agosto 2016 15:07)

    E' sicuramente una notizia promettente. chissa' se finalmente un giorno troveremo i "nostri vicini di casa" oppure una nuova "terra promessa" per una ipotetica e molto molto futura prima colonia extrasolare.
    Tuttavia per il momento ne sappiamo ben poco e non per fare il guastafeste vorrei ricordare che un ipotetico astronomo alieno potrebbe ribatezzare il nostro sistema solare come "il sistema fortunato" con ben tre pianeti nella fascia abitabile (ossia Venere,Terra,e Marte) e sappiamo purtroppo che eccezion fatta per la Terra non e' cosi...e non solo.Per esempio negli anni 40-50 Venere veniva descritta come una possibile enorme giungla planetaria e Marte addirittura abitato da specie intelligenti dediti ad enormi opere planetarie tra canali e immense dighe.
    Insomma per ora abbiamo solo un bellissimo indizio,ma nessuna prova (io ci spero pero')
    Tra i rammarichi, non e' tanto il pianeta su proxima cosi lontano nonostante il nome...ma Venere ! si Venere !
    se solo avesse avuto un periodo meno tormentato venere avrebbe potuto essere il pianeta ideale per gravita' sole e temperatura (un vero pianeta tropicale).
    Purtroppo qualcosa e' andato storto la sua rotazione e' qusi nulla e C02,gas tossici e piogge di acido solforico. l'hanno trasformata in un vero inferno con pressioni altissime.
    Se fosse possibile terraformare un pianeta. Venere sarebbe piu' promettente di Marte
    per gravita' e calore...ma attualmente e' perfino impossibile ipotizzare come terraformare un pianeta come Venere.anche con la piu' sfrenata fantasia.
    Riguardo ad una possibile esplorazione....beh' allo stato attuale e' impossibile...
    per fare una minima previsione dovremmo almeno avere un sistema propulisivo che raggiunge come minimo almeno il 10% della velocita' della luce e un attesa per i primi dati di almeno 80 anni !! e mi sembra gia' un idea stroncata.
    Servirebbe almeno un sistema propulsivo capace di raggiungere almeno il 50% della velocita' della luce e allora potremmo assistere ad attese e raccolta dati tipo le messioni voyager e pioneer per quanto riguarda i tempi di attesa.
    Forse potremmo fare l'autostop chiedendo un passaggio agli alieni (come minimo e un favore che ci devono)
    Peccato.... un saluto e alla "Proxima"

  • #6

    Daniele (giovedì, 25 agosto 2016 15:27)

    Dimenticanza
    Nel mio post precedente ho dimenticato di citare (per chi fosse interessato) al progetto
    Breakthrough StarShot progetto concepito proprio per raggiungere Alpha Centauri in "circa" 20 anni.
    Ne avrete sentito parlare...poiche oltre al miliardario russo Yuri Milner vi e' anche coinvolto nientepocodimeno che Mark Zuckerberg.
    Un possibile Facebook Centuriano del futuro ?

  • #7

    Marco V (venerdì, 26 agosto 2016 01:45)

    Giustissime le osservazioni di Daniele. Le variabili in gioco sono tantissime e le probabilità che questo pianeta sia ospitale per la vita non sono molto alte. Certo, niente pianeta, niente probabilità. Quindi per adesso accontentiamoci di averle delle probabilità seppur minime di trovare un gemello vitale dietro l'angolo e speriamo di avere ricevere notizie più precise a riguardo nel proximo futuro.

  • #8

    Maurone (venerdì, 26 agosto 2016 03:27)

    Il 50% della velocita' della luce? Con le tecnologie attuali? Muoio dal ridere... come ci andiamo con una Ferrari? O con un Airbus?

  • #9

    Daniele (venerdì, 26 agosto 2016 15:52)

    @Maurone
    felice di averti fatto ridere.
    Io ho semplicemente postato quale velocita' "minima" sarebbe necessaria per avere dati in tempi "accettabili" so benissimo che allo stato attuale non e' fattibile.
    Proprio per questo ho postato lo studio piu' recente per la possibile esplorazione di Proxima e cioe' il progetto Breakthrough StarShot proprio per completezza di informazione.
    Di piu' nin zo !

  • #10

    hybrid1973 (sabato, 27 agosto 2016 19:55)

    orbita a 7mln di km... ci mette 11 giorni a fare un giro.
    Non so intorno a quale delle 3 stelle del sistema orbita, ma se vogliamo che la temperatura sulla superficie del pianeta sia vivibile, la stella deve essere al massimo una stufetta domestica.

  • #11

    Fabio (lunedì, 29 agosto 2016 21:22)

    Perchè 80 anni per i primi dati di ritorno? al 10% della velocità della luce una ipotetica sonda impiegherebbe circa 40 anni ad arrivare sul sistema di Proxima Centauri, + i 4 anni necessari ai dati per tornare sulla Terra alla velocità della luce, fanno in tutto 44

  • #12

    Franz (martedì, 30 agosto 2016 21:32)

    C'è una novità del 2015 per chi vuole sognare è stato captato un segnale anomalo da una stella simile al sole a 94 anni luce potrebbe essere stata una civiltà aliena ad inviarlo?