La strana vicenda della fonte di energia che alimenta l'enorme macchia rossa di Giove

Da qualche tempo un'enigmatica macchia rossa sopra il gigante gassoso intriga e interroga gli scienziati. Si pensa che si sia formata dalla più grande tempesta del Sistema Solare, che abbia creato una misteriosa fonte di energia che riscalda la parte superiore dell'atmosfera portandola a temperature insolitamente elevate. Per dare un'idea delle dimensioni basta pensare che la Grande Macchia Rossa (GRS) è grande circa due volte il diametro della Terra negli strati più bassi dell'atmosfera gioviana. Circa 800 chilometri sopra questa tempesta colossale , gli astronomi hanno calcolato temperature che raggiungono circa 370 gradi Celsius superiore al normale. Uno studio di Nature cerca di dare qualche risposte sulle cause: da dove viene quell'energia? 

Un'atmosfera insolitamente calda

In generale, le temperature atmosferiche su Giove sono circa 1.700 gradi F (circa 930 ° C), con l'eccezione delle aree sopra i poli del pianeta, che sono riscaldati dalleaurore . Sopra la Grande Macchia Rossa, però, l'atmosfera è di circa 2.420 gradi F (circa 1.330 gradi C), fuori media per eccesso.
Da dove proviene tutta quella energia?

 

Precedenti modelli di distribuzione del calore avevano suggerito che l'atmosfera di Giove dovrebbe essere molto più fresca, in gran parte perché il pianeta è cinque volete più lontano dal Sole della Terra. Così, dopo aver escluso il riscaldamento solare dall'alto, della nuova ricerca gli autori hanno trovato prove che suggeriscono questo riscaldamento atmosferico è in gran parte determinata da una combinazione di onde gravitazionali e onde acustiche generate da turbolenze nell'atmosfera sotto la Grande Macchia Rossa. Il nuovo studio è stato pubblicato ieri  (27 luglio), sulla rivista Nature curato dal Centro di fisica spaziale dell'Università di Boston.

Giove fa dunque da apripista con la sua Grande Macchia Rossa, un vastissimo uragano perenne formato da gas colorati che ruotano vorticosamente su loro stessi completando un giro in sei giorni terrestri.

 

''La Grande Macchia Rossa è un'incredibile fonte di energia per scaldare la parte superiore dell'atmosfera di Giove, ma finora non avevamo prove del suo reale effetto'', spiega il co-autore dello studio, Luke Moore.

 

Per capire da dove nascesse la 'febbre' misurata sulla 'fronte' di Giove, i ricercatori hanno deciso di mappare la distribuzione del calore sull'intero pianeta, alla ricerca di anomalie che potessero svelare l'origine di tutta quell'energia, troppo elevata per provenire esclusivamente dal Sole.

 

Spiega il coordinatore dello studio James O'Donoghue

''Abbiamo visto praticamente subito che le temperature più elevate alle alte altitudini si trovavano in corrispondenza della Grande Macchia Rossa: una strana coincidenza o un indizio importante?'' ''Il trasferimento di energia dal basso verso la parte alta dell'atmosfera dei pianeti finora è stata solamente simulata, ma non è ancora sostenuta da osservazioni. Le temperature estremamente alte osservate sopra la grande tempesta sembrano però essere la 'pistola fumante' di questo trasferimento di energia''.

 

Lo studio di Nature, potrebbe aiutare a decifrare altre situazioni simili presenti su Saturno, Urano, Nettuno e probabilmente su tutti i pianeti giganti esterni al Sistema solare.

Bibliografia e fonti

+ Lo studio di Nature http://nature.com/articles/doi:10.1038/nature18940

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Commenti: 2
  • #1

    ELE (giovedì, 28 luglio 2016 16:03)

    Sfera di Dyson? :))

  • #2

    Vradox (giovedì, 28 luglio 2016 19:52)

    Veramente la sfera di dyson lavora al contrario e su scala molto più grande: una struttura che avvolge una stella per estrarne energia...