Big Bounce, la teoria che riscrive l'origine dell'universo

Se vi dicessero che la teoria del Big Bang è superata come reagireste? E quello che sostiene uno studio apparso su Physical Review Letters, e curato da Steffen Gielen dell’Imperial College di Londra e Neil Turok dell’Istituto di Fisica Teorica sperimentale del Canada. Si sostiene che il nostro universo sia il risultato del collasso di un universo precedente. Questa ipotesi già sviluppata negli anni 20 è chiamata Big Bounce e per la prima volta la ricerca dimostra come sia tecnicamente possibile, grazie alla meccanica quantistica. Una teoria che se fosse validata demolirebbe molte granitiche certezze.

Come tutto ebbe inizio

Secondo il modello del Big Bang, l'Universo ebbe origine con un' "esplosione", che riempì tutto lo spazio, a partire da un punto materiale. Dopo questo momento ogni particella cominciò ad allontanarsi velocemente da ogni altra particella. Nei suoi primi attimi l'Universo si può considerare come un gas caldissimo di particelle elementari in rapida espansione. Rimane però un problema cosa c'era prima? Quale situazione precedeva l'universo prima della sua nascita, quando le leggi della fisica non erano quelle che conosciamo? Nessuno lo sa.

Siamo il risultato di un universo precedente?

Per rispondere a questa domanda era stata elaborata la teoria del Big Bounce secondo la quale l'universo segue periodi di contrazione ed espansione, e che il periodo che stiamo vivendo rientra in questa seconda fase. Partendo da un Universo primordiale governato da leggi quantistiche i due scienziati hanno costruito un modello matematico semplice per spiegare come l’Universo attuale avrebbe potuto evolversi. Il risultato porta a un’evoluzione concorde con la situazione attuale.

 

Gli scienziati sosengono che "sia possibile che un universo precedente al nostro si sia contratto fino a dimensioni subatomiche senza collassare totalmente, ma fino ad arrivare a condizioni dove la meccanica quantistica lo tenne in vita fino a iniziare nuovamente ad espandersi."

Ovviamente il mondo scientifico è prudente, e i pareti contrari non hanno tardato ad arrivate. Ma i due scienziati non arretrano e stanno tentando di applicare il modello alla formazione delle galassie. Il Big Bang non è la strada giusta dicono: "La meccanica quantistica ci salva quando si arriva all’infinitamente piccolo, risparmia gli elettroni dal cadere sull’atomo e quindi potrebbe anche aver salvato l’universo primordiale dal collassare su se stesso". Se questo fosse vero la nostra sarebbe tutta un'altra storia e la domanda su cosa c'era prima di noi diventerebbe più affascinante. Se proveniamo da un "universo precedente" non è più impossibile riuscire a capire come tutto ha avuto origine prima delle leggi della fisica. Ma rottamare il Big Bang non sarà facile. Il viaggio è appena cominciato.

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Commenti: 16
  • #1

    Nicolas (sabato, 16 luglio 2016 12:34)

    la risposta è facile. Dio.
    è l'unica che si concilia con la teoria del tutto.

  • #2

    Il Forestiero (sabato, 16 luglio 2016 13:21)

    Il tempo nasce con il Big Bang e va verso una sola direzione sempre avanti..ma le principali equazioni della fisica sono invarianti sotto inversione temporale. In pratica siamo figli della singolarità, nati dal lampo di luce che liberò la materia, forgiati nel cuore delle stelle, concepiti nella straziante agonia delle super-nove. Se non vi basta questo ;)

  • #3

    Vradox (sabato, 16 luglio 2016 14:17)

    La teoria del big bounce è da quel dì che circola... non è una novità.

  • #4

    Cesn (sabato, 16 luglio 2016 14:30)

    La novità è che il modello ha dimostrato che è possibile, è una grande differenza, come per le onde gravitazionali dalla teoria alla pratica, comunque a me non convince !

  • #5

    Receptionist (sabato, 16 luglio 2016 14:37)

    Granitiche certezze?
    Hahahahha.

  • #6

    Fabi93 (sabato, 16 luglio 2016 14:44)

    Magari gli alieni vengono e ritornano da li con un bel vaffanculo agli scettici

  • #7

    Dio (sabato, 16 luglio 2016 17:13)

    Caro Nicolas non mi mettere in mezzo. Io non c'entro niente....

  • #8

    Lorenzo (sabato, 16 luglio 2016 17:46)

    La teoria è interessantissima, visto che in essa è identificabile il concetto di eternità; Infatti, un universo che si contrae, si espande e poi ricomincia a contrarsi per espandersi continuamente compie azioni-reazioni identiche nel tempo.
    Ci sarebbe da chiedersi se ogni volta le "nuove" azioni-reazioni fossero identiche a quelle precedenti, ma c'è una domanda ancor più importante da porsi: Se le ultime misurazioni confermano un universo in espansione per accelerazione (di fatto si espande), quale dovrebbe essere la causa che produrrebbe l'effetto del rallentamento al fine della successiva contrazione ?

  • #9

    Malles (sabato, 16 luglio 2016 17:58)

    La teoria del Big-Bang non è più un'ipotesi perchè confortata da testimonianze sperimentali indiscutibili. Tra i 13.8 e i 13.9 miliardi di anni fa il tempo lo spazio e l'energia nacquero insieme, grazie ad una qualche instabilità fisica, oggetto (seppure sempre meno convincenti) di fervide discussioni cosmologiche d'avanguardia. Importante, anzi, IMPORTANTISSIMO sarebbe chiedersi CHI c'è dietro a tutto questo. Lo chiederei all'amico Daniele che, forse a torto (mio) reputo distante da una concezione non naturale delle cose, un Dio insomma.

    Innumerevoli, veramente sono le indicazioni che portano ad un "REGOLATORE" che, dai diversi punti di vista può ritenersi effettivo o meno. Democrazia s'impone. Ma, così tanto per dire, mi viene in mente una cosuccia da niente, il carbonio radioattivo C14, sostanza usata per la datazione di antichi reperti organici, che impiega quasi 6.000 anni per trasformare la metà dei propri atomi in carbonio stabile C12. Ma questo è niente...

    Perchè l'elettrone dell'idrogeno impiega una frazione di milionesimo di secondo per discendere di orbita quantica e fornire la caratteristica radiazione rossa, mentre alcune particelle subnucleari mantengono la propria identità per tempi assolutamente esigui, e ancora, perchè l'atomo di uranio U 238 la mantiene per una durata pari all'età planetaria della Terra? A chi giova tutto ciò direbbe un noto comico. Naturalmente ci sono fenomeni ben più grandi di queste citazioni. Ripeto: chi c'è dietro a tutto questo? So che l'amico Daniele ha una risposta ben precisa che ci comunicherà.
    Un saluto

  • #10

    Jessica (domenica, 17 luglio 2016 06:33)

    Quanto mi piacerebbe conoscere la verità.. quante cose ignoro! sapere che morirò senza aver conosciuto il mio universo e compreso le leggi che lo governano è straziante. Non posso pensare che non avrò mai delle risposte alle mie domande! È logorante e mi fa sentire più insignificante di un moscerino.. non è giusto..

  • #11

    Vradox (domenica, 17 luglio 2016 21:58)

    Sia la teoria del big bang che quella del big bounce prefigurano qualcosa di preesistente il nostro universo... nel big bang non si conosce l'origine di quel grumo di materia iperdensa che espandendosi generò l'attuale universo; il big bounce necessita di un universo preesistente che dopo una contrazione ai minimi terminivsi riespande... anche il modello olografico che postula che il nostro universo altro non sarebbe che la superficie tridimensionale dell'orizzonte degli eventi di un buco nero originatosi dal collasso di una stella in un universo quadrimensionale in fondo anchevse vera non spiega l'origine dell'universo a quattro dimensioni che ci ospita... pare di essere a flatlandia...

  • #12

    UfoDrome (lunedì, 18 luglio 2016 09:23)

    ... big bang o big bounce ... la domanda base è sempre una e non interessa il quando o il dove ... interessa il CHI ha innescato e reso possibile tutto ciò ...

    ... sapere che c'è stato un'enorme botto (su questo piano dimensionale) che ha generato galassie, soli, pianeti e forme di vita miliardi di tanti anni fa ... non è l'origine del tutto ... anche perché potremmo discutere del limite estremo del cosmo e di cosa ci sia oltre ...

    ... la scienza rileva come funziona, com'è composto l'universo conosciuto (sempre su questo piano dimensionale) e magari quanto sia vecchio ... ma sempre li si ferma ...

    ... e la domanda sarebbe reiterabile all'infinito addietro la Creazione ... a mio avviso manco gli alieni, per quanto avanzati a livello intellettivo, tecnologico e soprattutto percettivo, hanno saputo rispondere a tale domanda ...

  • #13

    Daniele (lunedì, 18 luglio 2016 17:27)

    Come e' nato l'universo ?
    Domanda spinosa, a cui fin dall'alba dei tempi eminenti scienziati, filosofi, ordini religiosi hanno invano cercato una risposta.
    E' ora ci provano Steffen Gielen dell’Imperial College di Londra e Neil Turok dell’Istituto di Fisica Teorica sperimentale del Canada.
    La loro risposta e' che il nostro universo si e' generato dall'universo precedente.
    Verebbe da sorridere, e l'analogia con un papa impacciato alla domanda del
    figlioletto durante la visita allo zoo "papa come nascono i leoni ?" "ma e' chiaro da altri leoni" calza quasi a pennello.
    Il fatto e' che questa risposta pare quasi un prequel un rimando, che lascia intatto
    il quesito, anzi lo sposta solamente...infatti...
    Se il nostro universo e' nato da un universo precedente...
    ...come e' nato l'universo precedente ?
    Insomma un universo yo-yo esplode, poi si espande..poi si ricomprime per nuovamente riesplodere.
    Ma la faccenda, o quesito di fondo rimane.
    Da dove e' nata lenergia per la creazione degli universi ?
    Sappiamo che l'unica certezza e' altrettanto sbalorditiva
    dal momento che la fisica ci dice, che nulla si crea nulla si distrugge
    ma tutto si trasforma,l'universo semplicemente non dovrebbe esistere !
    proprio perche' nulla si crea da se.
    Ma qui entrano nuove teorie.
    Una di esse prevede che se noi togliessimo tutta la materia
    dal'universo e quindi tutta l'energia rimarrebbe il nulla un vuoto buio privo
    di tutto. Ma lo spazio vuoto e' di per se una "entita'" !
    Se da una scatola togliamo tutto il suo contenuto,non otterremo il nulla assoluto, ma
    semplicemente otterremmo una scatola vuota, che di per se' e' comunque un "qualcosa".
    Ora secondo questa teoria, ci troveremmo nel paradosso di un uomo
    che cerca di scavare un buco nell'acqua. Per quanto si sforzi altra acqua
    prende il posto di quella rimossa.
    Nel nostro caso il vuoto o il nulla genera una "necessita'" poiche questo
    nulla crea come azione contraria la genrazione di energia a punto zero (possiamo chiamarla anche singolarita') che cerca di colmare il vuoto Questa singolarita' una volta saturata esplode in un big-bang. Insomma paradossalmente il nulla una volta spinto all'estremo genera paradossalmente energia.
    Filosofeggiando potremmo dire che non puo' esistere il bene senza il male
    In un universo dove tutto e' bene paradossalmente si genererebbe il male !
    proprio per bilanciare l'equazione "nulla si crea e nulla si distrugge" e riportare riparadossalmente l'ordine.
    Un saluto a punto zero in attesa di vedere nascere il nuovo universo... si accettano prenotazioni

  • #14

    Malles (martedì, 19 luglio 2016 13:56)

    Vedo che si guarda lo specchio ma non si considera chi vi sta dietro. Va bene così ovviamente. Si dovrebbe però considerare che il nostro Universo non è (solo) quello intravisto da Newton con la sua legge sulla gravitazione universale, ne da Einstein con la sua relatività. Il loro Universo non avrebbe nessuna tendenza a conservare qualche particolare equilibrio. Se si accetta il Big-Bang e la sua espansione, chi, o cosa lo fermerebbe per farlo tornare indietro onde evitare o che si dissolva perdendosi nel nulla?

    L'Universo paragonato ad un organismo vivente, ha in se quelle forze atte al suo continuo equilibrio. Il nostro Universo è pulsante, si dilata e si concentra ritmicamente, quasi come respirando. Vecchi concetti decrepiti non hanno tempo di considerare che L'Universo è collaborativo in quanto le stelle si scambiano le loro energie, quelle che ne hanno di troppo ne cedono a quelle che ne hanno di meno come una tacita equiparazione dell'energia stellare che non si misura solo in massa o volume. é ormai certo che le stelle si scambiano anche la materia, non per crescere illimitatamente, perchè raggiunto un certo valore non attirano più altra energia, ma la respingono fuori. Cosa le regola?

    Per questo ai nostri giorni non si può più condividere l'opinione dell'insigne astronomo F. Hoyle, per il quale le stelle finchè fossero immerse nel gas cosmico continuerebbero a crescere illimitatamente. Vi è dunque una certa equiparazione, ma non solo, le stelle non avvertono solo la loro presenza (Newton), ma anche i moti delle consorelle. Un "sentire" che fa del nostro Universo un sistema biologico. In questa visione immanentistica solo un ipotetico Creatore, un Tutto sarebbe libero perchè non soggetto a nessuno e a niente.
    Pareri cosmici ...
    Saluti

  • #15

    Lorenzo (martedì, 19 luglio 2016 19:03)

    Dal nulla non può generarsi il tutto, perchè cio implicherebbe che il nulla non sarebbe nullo.
    Dal tutto si potrebbe ottenere il nulla ?
    Dal punto di vista logico si, per sottrazione, ma cio che sottrarremmo dove andrebbe a finire ?
    Ecco perchè l'energia non si crea, non si distrugge, ma si trasforma: E' un po come dire che una forma di energia cambia in un'[altra] trasformando l'[altra] in cio che manca all'una.
    In altre parole, non esiste forma di energia che possa trasformarsi in un'altra senza perdite.
    Tenendo a mente questo concetto sperimentabile e misurabile, si potrebbe immaginare l'energia oscura come energia che perde per sottrazione parte di essa, dando vita all'universo come lo conosciamo.
    Però, dire per sottrazione, necessita di quantificare quale sia l'entità che sottrae e questa potrebbe essere la materia oscura ?

  • #16

    UfoDrome (giovedì, 21 luglio 2016 12:37)

    ... nulla ... tutto ... come e chi ha creato un tutto dal nulla ... chi ha creato chi ... chi ha creato "chi ha creato chi" ... chi ha creato [chi ha creato "chi ha creato chi"] ecc.ecc. ... l'universo ha un limite ? bene, e cosa c'è oltre questo limite ? e oltre il successivo limite ? ... e così via all'infinito (sia esso infinitamente grande che piccolo) come infinite immagini riflesse per simpatia fra due specchi contrapposti (avete mai trovato il primo della fila ? No) ... :):):)

    ... io direi ... di non bersi il cervello fino alla pazzia ... tanto l'uomo non potrà mai rispondere con razionalità a certe realtà incomprensibili sia esso un Einstein che un Tesla che un Hawking ... potrà solo comprendere la natura di ciò che lo circonda (e manco è detto ... vedi buchi neri, pulsar e quel che abbiamo sotto i nostri piedi) ... ecco perché alla fin fine tenta la via della fede ...

    Amen ;)