Le onde gravitazionali osservate per la seconda volta

Le onde gravitazionali parte seconda. Dopo la prima rilevazione dei misteriosi "sospiri" dell'universo che deformano lo spazio tempo, prima soltanto teorizzati, a Dicembre del 2015 gli interferometri di LIGO hanno captato un secondo segnale. A produrlo, la fusione di due buchi neri, avvenuta 1,4 miliardi di anni fa, di 14 e 8 masse solari. Anche se più leggeri dei precedenti gli impulsi sono stati osservati per più tempo. Questa è solo l'ultima ennesima conferma della teoria della relatività generale.

L'eco giunto fino a noi dopo miliardi di anni

Mette i brividi pensare che la fusione dei due buchi neri risalga a ben 1,4 miliardi di anni fa, e che si sia riverberata fino a giungere fino a noi sotto le spoglie di onde gravitazionali il 26 dicembre 2015, registrato  da due interferometri diversi degli Stati Uniti, in Louisiana, e nello Stato di Washington. Un bis rispetto alla storica rilevazione del 14 settembre 2015, con la prima rilevazione diretta di onde gravitazionali. Tutti i dettagli della scoperta saranno presto pubblicati sulla “Physical Review Letters”.

Einstein aveva visto giusto

La rilevazione delle onde gravitazionali è un'ennesima conferma sperimentale della relatività generale. In questa teoria, resa pubblica da Albert Einstein nel 1915, le masse deformano lo spazio-tempo allo stesso modo in cui una palla da bowling posata su un letto deformerebbe un lenzuolo posto sulla sua superficie. Una seconda massa più piccola posta nelle vicinanze rotolerebbe lungo la pendenza così prodotta, dirigendosi verso la palla da bowling: è così che si spiega l'attrazione gravitazionale che si produce tra due oggetti dotati di massa presenti nell'universo. Una delle previsioni più eclatanti di questo modello è che la deformazione dello spazio-tempo prodotta da una qualunque massa in movimento dovrebbe propagarsi nello spazio come un'onda. Tuttavia, l'effetto è così piccolo da sfuggire a qualunque misurazione fisica. Solo eventi estremi, come la fusione di due buchi neri sono in grado di generare onde tanto intense da  arrivare sul nostro pianeta e produrre un segnale in appositi strumenti come gli interferometri.

Gli scienziati hanno stimato che le masse dei due buchi neri fossero inizialmente pari a 14 e 8 volte quella del Sole. Alla fine del processo, il buco nero risultante possiede una massa di 21 soli. La ventiduesima mancante all’appello è stata convertita in energia gravitazionale. Uno sconvolgimento nel tessuto dello spazio tempo attorno all’esotica coppia di oggetti celesti avvenuto 1,4 miliardi di anni fa e che, propagatosi fino a noi, ci racconta, nel tracciato delle rilevazioni degli interferometri LIGO, le ultime 27 orbite dei due buchi neri, sempre più strette, fino al loro “abbraccio” finale. Il tutto avvenuto nell’arco di circa un solo secondo.

Fulvio Ricci, ricercatore INFN e professore alla Sapienza Università di Roma, a capo della collaborazione scientifica internazionale VIRGO, spiega in cosa questo evento e il primo si differenziano:

 

"Questo secondo evento ha caratteristiche sensibilmente diverse dal primo. È generato da buchi neri più leggeri di quelli del precedente segnale, e noi siamo stati in grado di seguirne l’evoluzione per più tempo: questo ci ha consentito di caratterizzare bene il sistema, nonostante il rapporto tra il segnale e il rumore di fondo fosse di minore intensità. La caccia ai segnali generati da sistemi binari di buchi neri si è anche arricchita di un terzo evento, più debole degli altri due e quindi con una probabilità più elevata che possa essere una falsa rilevazione. Tuttavia, anche in questo caso, attribuendo a questo terzo evento un significato astrofisico, saremmo di fronte a un terzo sistema di buchi neri, che è collassato a formare un buco nero finale. Nella sostanza siamo intravedendo l’esistenza di un’intera popolazione di buchi neri, le cui caratteristiche saranno ben presto svelate nelle prossime fasi di presa dati degli interferometri avanzati".

Bibliografia e risorse

+ Physical Review Letters GW151226: Observation of Gravitational Waves from a 22-Solar-Mass Binary Black Hole Coalescence“, 

+ Media Inaf - Istituto Nazionale di Astrofisica

Scrivi commento

Commenti: 6
  • #1

    UfoDrome (giovedì, 16 giugno 2016 12:26)

    ... 14, 8, 21 anziché 22 per dissipazione di energia ... era il cozzo di due buchi neri anziché magari di un Giove contro un Saturno primordiali ... avvenuto 1,4 miliardi di anni fa (pure i decimali e senza il circa) ...

    ... ammazza quante certezze (?) stabiliscono co sto coso (pardon Ligo) ... mentre ancora non riescono a datare inequivocabilmente l'età della Terra, della sua coinquilina Luna (più volte retrodatate) e del parassita che ci sta sopra (uomo) ... MAH ... BAFFFF :O:O:O

  • #2

    Hiver (giovedì, 16 giugno 2016 13:08)

    Si chiama "Scienza"... Non lo stabiliscono, lo desumono con i calcoli.
    Sono dati approssimativi, anche l'età e la velocità di espansione dell'universo è stata cambiata più volte. E' per rendere l'idea XD

  • #3

    UfoDrome (giovedì, 16 giugno 2016 13:14)

    ... appunto scienza approssimativa ...

  • #4

    UfoDrome (giovedì, 16 giugno 2016 13:18)

    ... pure Sitchin aveva fatto calcoli e congetture approssimative ed era considerato no scemo ... dai "calcolisti approssimativisti ufficiali" ... che calcolando calcolando verso gennaio 2016 hanno trovato amare sorprese e so iti a Canossa ...

  • #5

    UfoDrome (giovedì, 16 giugno 2016 13:27)

    ... quindi riassumendo ...

    ... se calcoli con approssimazione (e spesso anche ad cazzum) e fai parte del giro o scrivi su riviste allineate quanto prestigiose ... puoi anche scrivere bestialità o tesi strampalate ... ma sei uno scienziato ...

    ... se calcoli con approssimazione (ma anche con estrema precisione) e sei un cane sciolto ... puoi anche scrivere evidenti verità o tesi probabilisticamente valide presso editori indipendenti ... ma resti sempre uno scemo gomblottista ...

    ... una scienza che sa molto di Montecitoriano o Bildberghese ... ;););)

  • #6

    JJJ (giovedì, 16 giugno 2016 14:22)

    Ma non eravamo un ologramma di esseri superiori?