Nuovi studi confermano: sulle comete gli ingredienti per la vita

La sonda dell'Agenzia spaziale europea ha rilevato la presenza di glicina, di precursori di amminoacidi e di fosforo, tutte molecole fondamentali per gli organismi viventi, sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. I dati sono stati analizzati da un gruppo internazionale di ricercatori che firmano un articolo pubblicato su “Science Advances” supportando l'ipotesi per cui le comete avrebbero portato sulla Terra i semi della vita.

Da decenni ormai gli scienziati sostengono l'importanza delle comete per l'origine della vita sulla Terra. Questi oggetti celesti avrebbero portato gli ingredienti chiave per lo sviluppo della vita quale noi la conosciamo, ovvero gli amminoacidi, i mattoncini fondamentali degli organismi viventi. Questi mattoncini sono stati trovati anche in molti meteoriti antichi, quindi sempre materiale proveniente dallo spazio, ma secondo i ricercatori è altamente probabile che in quei casi gli amminoacidi possano essere stati prodotti nelle soluzioni acquose usate per lo studio delle rocce cadute sulla Terra.

A indicare per la prima volta la presenza di amminoacidi nelle comete è stata missione Stardust della NASA che durante il suo incontro ravvicinato con la cometa Wild-2 nel 2004 raccolse campioni delle micropolveri che la circondano. Le analisi rilevarono la presenza della forma più semplice di amminoacidi, la glicina, e dei precursori di metilammina e etilammina, due molecole organiche essenziali per la formazione degli amminoacidi nell'ambiente ghiacciato delle comete. Anche in questo caso però, è sempre rimasto il dubbio che possano esserci state contaminazioni.

 

Questi dubbi vengono ora dissolti dal nuovo studio, effettuato senza alcuna preparazione di campioni, ma sfruttandolo spettrometro di massa ROSINA (Rosetta Orbiter Spectrometer for Ion and Neutral Analysis) a bordo della sonda Rosetta che ha analizzato le sostanze volatili liberate dalla cometa mentre essa si avvicinava perielio (il punto di massima vicinanza al Sole).

“È la prima rilevazione inequivocabile di glicina su una cometa”, ha dichiarato Kathrin Altwegg, principal investigator di ROSINA.

 

Lo spettrometro ha anche rilevato nella chioma della cometa la presenza di fosforo, un elemento essenziale per gli organismi viventi, poiché partecipa alla formazione della struttura portante di DNA e RNA, oltre che delle membrane cellulari.

Bibliografie e fonti:

+ LeScienze  + Ricerca completa su Science Advances

Scrivi commento

Commenti: 0