Kepler 62f, un possibile mondo d'acqua e vita

Kepler-62f ed è un corpo celeste scoperto nel 2013 che si trova a 1200 anni luce dalla Terra. Secondo le ultime ricerche il pianeta ha condizioni favorevoli allo sviluppo di vita extraterrestre con grandi oceani in superficie. Grande 1,4 volte la Terra, si trova ad una distanza ottimale dal suo astro, con condizioni ideali per la presenza di acqua, elemento essenziale per lo sviluppo della vita. Gli scienziati hanno elaborato un modello considerano tutte le variabili, e la composizione dell'atmosfera. Ecco i risultati.

Kepler-62 f ruota attorno alla stella Kepler-62, una nana arancione situata nella costellazione della Lira. Già dopo la sua scoperta gli scienziati hanno ipotizzato la presenza di acqua liquida sulla superficie. La distanza enorme dal nostro pianeta aveva impedito fin'ora di avere dettagli più precisi.

La temperatura indicativa di equilibrio era stata tuttavia stimata attorno ai 243 K. L'abitabilità di Kepler-62f è stata esaminata ulteriormente in una presentazione alla conferenza dell'American Astronomical Society nel 2016, con la ricerca condotta da Aomamwa Shields della University of California, di Los Angeles. I ricercatori hanno simulato come Kepler-62f avrebbe interagito con la sua stella e hanno suggerito che in certe situazioni, il pianeta potrebbe sempre avere un lato rivolto verso il suo sole. Questo sarebbe a causa di interazioni di marea con la stella che alla fine avrebbe sincronizzare la rotazione del pianeta con la sua orbita. 

Nello studio appena pubblicato su Astrobiology, la stessa Aomamwa Shields spiega:

 

"Abbiamo rilevato come esistano varie composizioni atmosferiche che gli permetterebbero di essere sufficientemente caldo da avere acqua allo stato liquido sulla superficie: questo lo rende un forte candidato ad essere un pianeta abitabile".

 

Nel modello elaborato dai ricercatori si trovano tre fattori che sono state considerati: lo spessore dell'atmosfera di Kepler-62f, la concentrazione di anidride carbonica nella sua atmosfera ed il suo percorso orbitale. Per poter essere abitabile in ogni periodo dell'anno, il pianeta avrebbe bisogno di una quantità di CO2 enormemente superiore a quella che abbiamo sulla Terra, in modo da mantenere la superficie calda, con un'atmosfera da tre a cinque volte più spessa rispetto alla nostra.

 

"Ma se anche non avesse un meccanismo in grado di generare parecchia anidride carbonica nella sua atmosfera per mantenere calde le temperature - aggiunge la Shields - e tutto ciò che avesse fosse una quantità di CO2 simile a quella terrestre, certe configurazioni orbitali potrebbero permettere alle temperature superficiali di Kepler-62f di rimanere al di sopra del congelamento per una parte del suo anno. E questo potrebbe aiutare a sciogliere gli strati di ghiaccio formati in altri momenti lungo l'orbita del pianeta".

 

In attesa di osservazioni dirette per il momento non alla nostra portata si arricchisce dunque di un nuovo candidato alla vita aliena la lunga lista di Kepler. Per ora utile solo a fare statistica, in attesa delle nuove Terra che verranno.

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