E-Elt: l'Italia costruirà la cupola del più grande telescopio mai realizzato

L'Italia si è aggiudicata la commessa di circa 400 milioni di euro per la costruzione della cupola e della struttura di supporto del super telescopio E-Elt (European Extremely Large Telescope), il più grande e potente telescopio ottico e all'infrarosso mai realizzato, gestito dallo European Southern Obervatory (Eso). Frutto della competenza nell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e in fase di costruzione sulle Ande cilene, E-elt sarà completato dal consorzio di aziende ACe, con Astaldi, Cimolai e gruppo Eie come subcontraente. Un mostro tecnologico che studierà l'universo con un dettaglio mai visto prima.

Si stima che le commesse acquisite dall'industria italiana negli ultimi 15 anni per la realizzazione delle più prestigiose Infrastrutture astronomiche internazionali abbiano raggiunto la cifra di circa 800 milioni di euro. Per il presidente dell'Inaf, D'Amico, è "un bottino frutto dell'incredibile ritorno che le competenze italiane in questo settore hanno sviluppato in termini di commesse".

Il telescopio dei record

E-ELT è destinato a diventare il telescopio più grande del mondo, e permetterà di rispondere a quesiti di fondamentale importanza per la scienza. Lo specchio principale di E-ELT, dal diametro di 39,3 metri, raccoglierà 13 volte più luce rispetto ai telescopi più grandi di oggi, e consentirà di ottenere immagini 16 volte più nitide del telescopio spaziale "Hubble". Sarà quindi un super-occhio, capace di raccogliere 100 milioni di volte più luce dell'occhio umano, e che potrà quindi sondare il cosmo con un dettaglio senza precedenti. Grazie a E-ELT potremo studiare l'Universo primordiale e studiarne l'evoluzione fino a oggi. Sarà anche possibile andare a caccia di nuovi pianeti extrasolari e scovare uno o più pianeti gemelli della Terra.

E-ELT ci permetterà anche di determinare con altissima precisione la composizione chimica dell'atmosfera dei pianeti extrasolari, andando a caccia di possibili tracce di vita su altri pianeti, un risultato che molti considerano il Sacro Graal dell'astronomia moderna. Ma la firma del contratto di oggi sottolinea che prima delle sfide scientifiche, E-ELT è un terreno di sfide tecnologiche di primissimo livello. Stiamo infatti parlando di una cupola da 85 metri di diametro e che peserà circa 5000 tonnellate, mentre la struttura principale del telescopio sarà una struttura mobile da 3000 tonnellate.

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Commenti: 2
  • #1

    Roy.T. (venerdì, 27 maggio 2016 09:58)

    E' il caso di dirlo, ne vedremo delle belle :)
    Complimenti al team italiano che ancora una volta primeggia nel campo ingegneristico/scientifico!

  • #2

    UfoDrome (venerdì, 27 maggio 2016 10:00)

    ... e stavolta riusciranno a vedere anche le vitarelle del Lem ...