Da dove viene (se c'è) il Pianeta X ?

Esiste o non esiste? Se c'è dove si è formato? Sono sempre di più le domande della scienza sul Pianeta X, l'oggetto più enigmatico del sistema solare. Ogni mese spuntano nuove pubblicazioni. L'ultima arriva dall’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (CfA), che cerca di rispondere a uno dei grandi quesiti che ruotano attorno al Pianeta X: la sua possibile origine. Visto che la sua esistenza desunta si basa su prove sempre più solide, la scienza si chiede se il pianeta si possa essersi formato all’interno del nostro Sistema Solare o se sia stato catturato in un secondo momento. La ricerca ha criteri di tipo probabilistico. Gli scenari ottenuti grazie alle simulazioni al computer, sono stati vagliati calcolandone la probabilità. Ecco quello che ne è venuto fuori.

Secondo i ricercatori il pianeta ruota attorno alla nostra stella a una distanza compresa tra 400 e 1.500 Unità Astronomiche (1 UA è la distanza Terra-Sole, ossia 150 milioni di chilometri). 

Lo scenario del trascinamento gravitazionale

Il Planet 9 è stato trascinato verso l'esterno da una stella di passaggio, con una forza gravitazionale maggiore rispetto a quella del Sole. Questo avrebbe "trainato" il pianeta fino ad un'orbita più ampia ed ellittica. Dal momento che il Sole è nato in un ammasso stellare, il transito di un'altra stella nei pressi del Sistema Solare nei suoi primi anni di vita è la spiegazione più plausibile. Le probabilità che questo sia avvenuto siano soltanto del 10%, in quanto presumibilmente una stella avrebbe trascinato il Planet 9 completamente al di fuori del Sistema Solare.

Ai confini del sistema solare da sempre?

La seconda possibilità è che il Nono Pianeta possa essersi formato molto più vicino al Sole, ma che dopo delle interazioni con Giove e Saturno sul pianeta sia stato "scacciato" fino alla sua attuale posizione.

 

La terza ipotesi è che il pianeta sia ancora oggi accanto a dove si è formato direttamente ai confini del Sistema Solare, con una coerenza sostanziale con la sua orbita attuale, che non è stata alterata da altri corpi di passaggio.

Un esopianeta arrivato tra no ?

La più remota delle ipotesi è che il Pianeta X sia un esopianeta poi inglobato ai confini del nostro sistema solare. Cioè che si sia formato fuori e poi sia arrivato fino a noi. Le probabilità in questo caso sono attorno al 2%, piccole ma non trascurabili del tutto.  

 

 

La scienza dunque pur ribadendo che il pianeta X rimane solo una teoria allo stato dei fatti, prende atto che la sua esistenza è probabile, e sta iniziano una corretta analisi previsionale basata sui modelli. Questi risultati scontano informazioni limitate e la mancanza di un'osservazione diretta, ma aiuteranno in futuro a capire, individuare e magari un giorno fotografare quello che Jim Green, direttore della divisione NASA per la scienza planetaria ha definito "il mistero più eccitante del sistema solare."

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Commenti: 4
  • #1

    Daniele (mercoledì, 11 maggio 2016 13:56)

    Quasi un anno fa' la sonda New Horizons ha ritrasmesso a terra le prime immagini del pianeta nano Plutone, ribaltando ogni ipotesi precedente sul "nono pianeta" descritto in precedenza come semplice "palla di neve" intrappolato in un gelo perenne.
    Contro ogni ipotesi Plutone si e' rivelato un pianeta "vivo" con una complessita' morfologica unica nel sistema solare, e ancora incompresa.
    L'idea che vi possa essere un "decimo" pianeta (o nono dal momento della declassificazione di Plutone) apre una pagina del tutto nuova da scoprire e scrivere.
    Il fatto curioso e che solo dieci anni fa (sulla scia degli scritti Zecharia Sitchin che tanto avevano appassionato il pubblico) la comunita' scientifica si pronuncio' in materia dicendo che la possibilita' dell esistenza di un fantomatico pianeta x era solo una sciocchezza non degna di ulteriori approfondimenti.
    Prendo atto che per essere una "sciocchezza priva di fondamento" continua a non solo a essere discussa, ma a quanto pare le fila degli studiosi possibilisti di tale presensa nel nostro sistema solare appaiono essere sempre piu' folte.
    Chissa' (qualora venga scoperto) con quale nome verra' battezzato. Io proporrei Nibiru...tutti daccrodo ?

  • #2

    UfoDrome (giovedì, 12 maggio 2016 13:35)

    ... difatti i primi sciocchi (o idioti) a non esser degni di essere presi in considerazione ... sono proprio i cosiddetti scienziati da accademia (quelli da brandy, sigaro e caminetto) ...

    ... i quali pontificano su ipotesi suggestive e tremendamente realistiche, trincerando i loro scientifici commenti dietro la solita frase "sciocchezza priva di fondamento" ...

    ... quando un trombone dell'800 da Royal Scientific Society, pronuncia tale frase, state pur certi che la risultanza è l'esatto opposto ...

    ... se salta fuori il "grande perturbatore" ... e se esistono ricercatori onesti ... il nome dovrebbe essere dedicato a chi ha dedicato una vita intera a parlarne e ad esserne perculato (Sitchin) e tale nome può essere uno soltanto ...

    ... perfino "maglioncino" Shostak tra un flute di Krug e una tartina di caviale ha dato il suo assenso per Nibiru ... :O:O:O

  • #3

    Sitchin (giovedì, 12 maggio 2016 16:31)

    Piano piano, tutto quello che dicevo e per cui venivo deriso, si sta confermando.

  • #4

    Marco V (lunedì, 16 maggio 2016 01:01)

    Quando vennero alla luce le prima ossa di dinosauro ci fu sicuramente qualcuno che... "Avete visto, i draghi delle fiabe esistono davvero!!".
    Ancora appresso a Sitchin? Ma veramente? Uagliò mettetevi comodi e godetevi lo spettacolo della scienza. Godetevi le scoperte che rimettono in discussione i nostri paradigmi. Sono i momenti più belli quelli in cui si scopre qualcosa che "non doveva esserci". Ma per pietà non mescolateli alle stregonerie da bar sport...