Il NOAA filma una nuova creatura talmente bizzarra da sembrare irreale

Quanti di noi si sono chiesti un punto di vista astrobiologico come si sarebbero sviluppate le creature aliene fuori dal nostro habitat naturale? La vita si sviluppa ubbidendo a leggi fisiche, e si evolve influenzata dall'ambiente, dalla gravità, dagli elementi che la circondano. Ecco perché è affascinante e istruttivo osservare questa strana e meravigliosa nuova creatura marina scoperta pochi giorni fa giorni fa dal NOAA, grazie al robot sottomarino Deep Discoverer presente nella nave Enigma Seamount nei pressi della Fossa delle Marianne 3.700 metri sott'acqua. Una forma di vita così spettacolare che sembra costruita al computer, ma è tutto vero.

L'animale che vedete è verosimilmente una medusa della famiglia Crossota, una specie che si riproduce asessualmente.

Le immagini riprese dal robot sottomarino sono reali, e per quanto suggestive non sono ricostruzioni grafiche, ma uno scorcio del mondo sottomarino che quasi ci sembrano provenire da un altro mondo lontano.

Okeanos Explorer e il suo robot munito di telecamera ad altissima definizione stanno sondando la Fossa delle Marianne e nel corso delle prossime nove settimane o giù di lì, andranno alla ricerca di nuove sorgenti idrotermali; vulcani di fango; coralli, spugne e pesci ancora da catalogare; montagne sottomarine; zone di subduzione; e altri misteri del mondo sottomarino.

 

È possibile controllare il feed live delle loro esplorazioni qui, e un registro dei video che quotidianamente vengono caricati qui. associati qui. 

Le forme di vita e lo stereotipo associato alla razza umana

Chissà quali e quante forme di vita bizzarre e affascinanti potrebbero trovarsi in quello che gli scienziati chiamano "ambienti potenzialmente ospitali", per esempio in alcuni pianeti extrasolari con una condizione ambientale di partenza ancora più lontana di quella che potremmo trovare nel sistema solare. Il discorso in questo caso va al vizio della rappresentazione della vita aliena in antropocentrica, che ha distorto l'immagine della vita extraterrestre, piegandola ad un uso e consuma fantascientifico della stessa. Se è vero infatti che la struttura chimica della materia è identica in tutto l'universo, ed è composta da quattro atomi: carbonio idrogeno ossigeno e azoto, la morfologia degli esseri alieni può essere molto diversa e per certi aspetti sconcertante ai nostri occhi. Basta immergersi nella fossa delle Marianne per vederlo.

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Commenti: 3
  • #1

    Franz (sabato, 30 aprile 2016 10:58)

    Non mi sembra che la creatura nella foto sia molto bizzarra anche i ragni possono avere un aspetto simile anche se con meno zampe.
    http://www.phylla.com/content?uid=2804;mode=photo

  • #2

    Receptionist (sabato, 30 aprile 2016 14:48)

    Trovo molto piú belle le seppie e i polpi con il loro efficace sistema di propulsione, veri e propri alieni, stupendi esseri che riescono a cambiare la loro pigmentazione pulsante.
    E soprattutto sono intelligentissImi.

  • #3

    Odoncor2 (lunedì, 02 maggio 2016 16:17)

    Stupenda !