Riapre la rete HAARP al servizio della scienza spaziale

La celebre rete HAARP (High Frequency Active Auroral Research Program) situata in Alaska in una ex base della United States Air Force è pronta a riaprire i battenti. L'installazione costruita nel 1993, a fini di ricerca scientifica sugli strati alti dell'atmosfera e della ionosfera, e sulle comunicazioni radio per uso militare, era chiusa dal 2013, per la gioia di complottisti e teorici della geo ingegneria clandestina, che avevano accusato la struttura di essere al soldo di un enorme manipolazione mondiale per il controllo del clima, in un fritto misto dove entrava di tutto, dalle scie chimiche al riscaldamento globale. Le antenne HAARP sono pronte a tornare operative, per aiutare le nuove frontiere della scienza spaziale.

Nonostante le teorie alternative più variegate che girano intorno all'installazione, come ammette lo stesso Bill Bristow capo progetto della struttura, l'unico scopo dichiarato di HAARP è di studiare gli strati alti della ionosfera. In un discorso pubblico sul futuro della struttura tenuto quest'anno per lo Science for Alaska Lecture Series, dopo aver riconosciuto le teorie cospirative che circondano l'impianto di Gakona in Alaska, Bristow ha cercato di chiarire una volta per tutte la storia e gli scopi scientifici che ci sono dietro HAARP e perché continuare la ricerca è importante anche nel futuro. Un tentativo di spegnere le polemiche e lavorare senza ulteriori ostacoli.

I segreti della Ionosfera

Il complesso HAARP è in grado di inviare onde radio nella ionosfera. 

Gli scienziati utilizzando questa capacità per riscaldare le particelle presenti nella ionosfera, e studiare i processi elettromagnetici naturali causati dai venti solari e dal campo magnetico della Terra. 

Quasi tutte le ricerche svolte negli impianti sono pubbliche e liberamente accessibili, così come lo è lo studio di impatto ambientale effettuato sulla struttura da una serie di enti indipendenti.

 

Solo una piccola parte delle ricerche sono di interesse militare e di queste i risultati non vengono pubblicati, come avviene normalmente per ogni progetto militare per questioni di sicurezza nazionale. Queste ricerche riguardano le comunicazioni radio a lunga distanza e le comunicazioni con i sottomarini, per le quali l'uso di onde radio riflesse dalla ionosfera sembra mostrare notevoli potenzialità.

 

L'attrezzatura scientifica è ora di proprietà della University of Alaska e gestita dall'Istituto geofisico a cui fa capo. Con l'arrivo di un nuovo finanziamento l'attività dovrebbe ripartire esclusivamente in ambito scientifico pubblico, con alcuni gruppi di ricerca che si sono detti interessati ad utilizzare la risorsa.

La chiusura nel 2013

Nel maggio 2013 l'impianto è stato chiuso. La cessazione di ogni attività aveva alzato un polverone, i sostenitori della teoria del complotto spiegavano che i danni ambientali dell'installazione avevano portato a dirottare in altri luoghi la stessa attività mantenendola segreta. In realtà l'unica causa che ha portato a mettere in stand by l'impianto, è stato  la mancanza di fondi federali, che ammontavano a circa 300.000 dollari al mese.

Esistono comunque impianti simili in Russia e Norvegia che però non hanno suscitato lo stesso interesse.

 

L'unico problema relativo all'ambienta riguardava come dichiarato dalla stessa amministrazione la presenza di generatori diesel che andavano contro le norme del Clean Air Act, la normativa statunitense del 2011 contro l'inquinamento. Non è un caso che l'impianto non sia mai stato smantellato.

 

Ora se tutto andrà come previsto la struttura ripartirà con una gestione controllata in ambito civile. 

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Commenti: 2
  • #1

    UfoDrome (giovedì, 28 aprile 2016 14:28)

    ... a tutti i complottisti ... non fatevi abbindolare ... quella è una vigna ... e quelli sono filari d'uva ... ;)

    ... a giudicare dalle conifere circostanti e dalla quota ... secondo me ci fanno ottimi riesling e gewurztraminer ... ;)

  • #2

    Daniele (venerdì, 29 aprile 2016 00:40)

    Effettivamente ne sentivamo tutti la mancanza. Anche al bar la gente non vedeva l'ora che Haarp ritornasse a bombardare la ionosfera.
    In piu' con una gestione controllata in ambito civile e solo una minima parte riservata ai militari di cui non potremmo sapere niente.Dico, ma cosa volete di piu' ? io mi sento davvero sollevato e veramente fiducioso. Del resto dal nucleare sicuro,agli ogm,ecc ecc questa gente mai che ci abbia mentito ! dico mai ! queste sono persone serie ! e io mi fido di loro ! e di tutte la balle mostruose inaudite e delle cazz...te immani senza capo ne coda e tutte le aberranti castronerie immani che ci proprinano dalla mattina alla sera. Si mi fido uh se mi fido.