Quel lago in Antartide che potrebbe ospitare forme di vita sconosciute

Un enorme lago sub glaciale potrebbe nascondersi sotto il ghiaccio dell’Antartide e custodire segreti importati. Gli scienziati hanno dedotto l'esistenza del bacino dopo aver osservato una serie di scanalature che sembrano ‘tagliare’ per più di 1000 km l'enorme lembo di terra nella Princess Elizabeth Land. Se questo lago esistesse davvero gli scienziati pensano che possa ospitare forme di vita uniche che probabilmente si sono evolute proprio sotto il ghiaccio per milioni di anni. Un'occasione unica per studiare creature "aliene" in casa nostra.

Sulla possibilità dell’esistenza di questo lago si è tenuto nei giorni scorsi il meeting Europeo Geosciences Union di Vienna. In quell'occasione i ricercatori hanno spiegato che le scanalature lineari presenti, sono state osservate attraverso le immagini satellitari, e potrebbero esser state create dal deflusso del lago. I canali si estendono per più di 1000 km verso la costa orientale dell’Antartide, sulla terra Principessa Elisabetta, tra Vestfold Hills e West Ice. Il lago secondo le prime stime si estenderebbe su una superficie di quasi 1000 km quadrati e si tratterebbe, se queste proiezioni venissero confermate, di un lago ben 80 volte più grande del lago di Windermere, nel Lake District.

“Abbiamo osservato questi strani canali sulla superficie e riteniamo possibile che al di sotto di essi possa nascondersi un enorme lago subglaciale” riferisce Martin Siegert, dell’Imperial College di Londra. Per dimensioni potrebbe effettivamente risultare il secondo più grande della Terra dopo il lago Vostok e il più grande dei laghi subglaciali presenti in tutta l’Antartide. “La scoperta potenziale di questi grandi canyon e laghi potrebbe avere un impatto significativo sulla nostra comprensione dell’evoluzione tettonica e idrologica di questa parte dello strato di ghiaccio, riferiscono gli esperti.

La vita in ambienti estremi

Secondo quanto riportato dal Newscientist  ora il passo successivo sarà attrezzarsi per condurre indagini vitali della biologia del lago , per scoprire se supporta specie differenti a quelle osservate prima sul nostro pianeta.

Nonostante l’Antartide sia il continente più freddo e inospitale della Terra, coperto per quasi tutta la sua estensione da una distesa di ghiaccio di circa 30 milioni di chilometri, è già provato che sotto la profondità dei laghi esistano forme di vita. Nel 2014 nel lago Whillans, situato sotto la calotta antartica occidentale, furono rilevati più di 3.900 tipi di microrganismi che proprio dal ghiaccio sembrerebbero ottenere nutrimento.

 

La scoperta pubblicata allora su Nature, aprì uno spaccato interessante sulle forme di vita terrestri in un certo senso "aliene" al nostro sistema biologico e rimaste lontane e protette da ogni contaminazioni. Il loro ritrovamento si rivelò utile per capire fino a che punto la vita potesse svilupparsi e resistere in ambienti considerati estremi e che oggi ritroviamo anche in altri mondi molti vicini al nostro, come Europa o Encelado. Scoprire forme di vita simili anche in quel contesto costituirebbe una svolta epocale nella ricerca di vita fuori dalla Terra.

Scrivi commento

Commenti: 1
  • #1

    Daniele (domenica, 24 aprile 2016 19:46)

    Le ipotesi, ricalcano cio' che e' stato ipotizzato per il lago Vostok citato appunto nell'articolo, credo tuttavia che i tempi per avere notizie certe saranno lunghi. e temo molto lunghi.
    Quello che colpisce e' la vastita' del presunto lago, e non solo.
    Vi sono ipotesi di possibili collegamente subacquei tra diversi laghi subglaciali, quasi a fornire un quadro piu' ampio, si tratta di prove indiziarie, e le variabili in gioco sono molteplici, dalla pressione,alla frizione,alla presenza di punti caldi,fratture nel substrato roccioso, azione meccanica dell'acqua,cicli mareali ecc. molto difficili da provare, anche dal punto di vista tecnologico.Come non bastasse la difficolta' tecnica climatica e tecnologica a complicare ulteriormente le cose vi e' la necessita' della totale sterilita' di ogni componente usato per un eventuale studio. al fine di non contaminare qualsiasi ecosistema che eventualmente fosse presente.
    Le analogie con le sfide spaziali quanto a difficolta' sono molteplici. Non ci resta che attendere (credo mooolto a lungo)
    Saluti sub-glaciali ai lettori.