Un oggetto impatta su Giove: il bagliore ripreso da due astrofili

Un piccolo bagliore ripreso in diretta su Giove è diventato in pochi giorni virale. Il flash che dura pochi secondi compare sulla destra del gigante gassoso. L'impatto è stato ripreso in diretta lo scorso 17 marzo da due astrofili, Gerrit Kernbauer e dall'irlandese John McKeon. Non è ancora chiaro se a colpire Giove sia stato un asteroide o cometa, ma -sottolineano gli scienziati- dai filmati si evidenzia un impatto di entità modesta, è quindi probabile che fatte le debite proporzioni sia l'equivalente di un grosso bolide per la nostra Terra. Il caso però ha voluto che l'evento fosse testimoniato "in diretta", diventando un documento importante. Non capita spesso filmare gli impatti sul pianeta più grande del sistema solare. A seguire il video e altri precedenti illustri. 

''Questo e' l'ultimo di una serie di avvistamenti di fenomeni simili su Giove", ha spiegato all'Ansa l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. "E' un caso però abbastanza raro che ben due osservatori diversi catturino lo stesso evento''. Altri eventi del genere sono stati osservati nel 2009, 2010 e nel 2012. 

“E’ più probabile che si tratti di un asteroide per un fatto puramente probabilistico” ha detto al sito Space.com. Paul Chodas, responsabile del programna Near-Earth Object Program del Jet Propulsion Laboratory.
Non sono ancora disponibili stime delle dimensioni del corpo celeste attratto dalla forza di gravità di Giove e manca al momento una stima precisa della posizione.

1994: L'impatto della cometa Shoemaker-Levy 9

In epoca contemporanea, sono stati osservati vari eventi d'impatto su Giove, il più significativo dei quali è stato l'impatto della cometa Shoemaker-Levy 9 nel 1994. Gli studi condotti sull'orbita della cometa poco dopo la sua scoperta portarono alla conclusione che essa sarebbe caduta sul pianeta entro il luglio del 1994.Fu quindi avviata un'estesa campagna osservativa che coinvolse numerosi strumenti per la registrazione dell'evento; tra questi, il telescopio spaziale Hubble, il satellite ROSAT e la sonda Galileo, che era in rotta per un rendezvous con il pianeta previsto per il 1995. Gli impatti avvennero nel lato del pianeta opposto alla Terra, ma la sonda Galileo fu in grado di osservarli direttamente da una distanza di 1,6 UA. La rapida rotazione di Giove rese i siti degli impatti visibili dalla Terra qualche minuto dopo l'evento.

L'evento ebbe una rilevanza mediatica considerevole, ma contribuì notevolmente anche alle conoscenze scientifiche sul sistema solare; in particolare, le esplosioni causate dalla caduta della cometa si rivelarono molto utili per investigare sulla composizione chimica e sulle proprietà fisiche dell'atmosfera di Giove sotto gli immediati strati superficiali.

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Commenti: 6
  • #1

    Lau (giovedì, 31 marzo 2016 11:10)

    Bellissimo !!!

  • #2

    Guido Coratti (giovedì, 31 marzo 2016 13:29)

    Bell'articolo, un solo appunto , se di asteroide di è trattato non è piccolo neanche rapportato ai livelli di scala bolide-terra. Per produrre un bagliore rilevabile in quel modo deve essere abbastanza grande. In ogni caso fortunelli i due astronomi ;)

  • #3

    Giotto (giovedì, 31 marzo 2016 14:16)

    Riescono a riprendere Giove così nitido due astrofili amatoriali O_O ?

  • #4

    UfoDrome (giovedì, 31 marzo 2016 15:44)

    ... il volume di Giove è di circa 1319 volte quello della Terra ...

    ... se tanto mi da tanto non si è trattato di "grosso bolide" ma di un oggetto grosso almeno un quarto della Terra (più o meno simile alla Luna) ...

    ... se un tale oggetto avesse preso il nostro pianeta l'avrebbe aperto in due come una mela ... forse, per il limite di Roche, si sarebbe avuta addirittura una disintegrazione vicendevole ancor prima dell'impatto ...

  • #5

    Nello (giovedì, 31 marzo 2016 17:59)

    Non ha impattato su Giove ma sulla sua atmosfera, c'è una bella differenza

  • #6

    Delta Force (sabato, 02 aprile 2016 12:54)

    Però se fosse stato un asteroide di notevoli dimensioni gli osservatori astronomici di tutto il mondo avrebbero dovuto rilevarlo e catalogarlo già molto tempo fa e la NASA avrebbe dovuto annunciare in pompa magna l'impatto con Giove con almeno qualche mese di anticipo, come avvenne nel luglio del 1994.