Le macchie luminose su Cerere ? Sono dinamiche e cambiano nel tempo

Importanti novità arrivano nello studio delle macchie luminose su Cerere. 

Lo spettrografo HARPS dell’ESO ha osservato il pianeta nano, permettendo di capire importanti dinamiche che interessano i punti luminosi, che tanto hanno fatto discutere gli scienziati. I ricercatori hanno notato indizi di una vera e propria attività interna, che si manifesta tra le altre cose con una variazione di luminosità delle sue enigmatiche macchie brillanti.Lo spettrografo ha testimoniato che le macchie chiare sono più luminose durante il giorno, suggerendo che la materia di cui sono composte sia volatile ed evapori grazie al calore della luce solare. La scoperta fatta grazie a un team italiano è stata pubblicata nel sito Eso.

L’autore principale del nuovo studio Daily variability of Ceres’ Albedo detected by means of radial velocities changes of the reflected sunlight” è Paolo Molaro, dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste che ha dichiaro proprio al sito INAF:

 

"Appena la sonda Dawn ha rivelato le misteriose macchie chiare sulla superficie di Cerere, ho immediatamente pensato a quali effetti fossero misurabili da Terra. Mentre Cerere ruota, le macchie si avvicinano a Terra e poi si allontanano e questo ha un effetto sullo spettro della luce del Sole, riflessa dalla superficie, che arriva fino a Terra".

Nel comunicato stampa scientifico rilasciato dall'European Southern Observatory sono chiariti tutti i particolari della ricerca:

Cerere ruota su se stessa ogni nove ore e i calcoli hanno mostrato che l'effetto dovuto al moto delle macchie in avvicinamento o allontanamento dalla Terra a causa della rotazione sarebbe stato molto piccolo, dell'ordine di 20 chilometri all'ora. Ma questo moto è abbastanza grande da essere misurabile tramite l'effetto Doppler con strumenti ad alta precisione come HARPS.

L'equipe ha osservato Cerere con HARPS per poco più di due notti in luglio e agosto 2015. "Il risultato è stata una sorpresa", aggiunge Antonino Lanza, dell'INAF-Osservatorio Astrofisico di Catania e coautore dell'articolo.

"Abbiamo trovato nello spettro le variazioni attese, dovute alla rotazione di Cerere, ma con differenze considerevoli tra una notte e l'altra."

 

L'equipe ha concluso che i cambiamenti osservati potrebbero essere dovuti alla presenza di sostanze volatili che evaporano per effetto della radiazione solare . Quando le macchie all'interno del cratere Occator sono sul lato illuminato dal Sole, si forma una foschia che riflette la luce del Sole in modo molto efficiente. La foschia evapora rapidamente, perde riflettività e produce i cambiamenti osservati. L'effetto cambia da notte a notte, producendo gli effetti casuali aggiuntivi osservati su tempi scala sia brevi che lunghi.

 

Se questa interpretazione venisse confermata, Cerere sarebbe molto diversa da Vesta e dagli altri asteroidi della fascia principale. Pur essendo relativamente isolato, potrebbe possidere un'attività interna . Si sa che Cerere contiene al suo interno molte riserve d'acqua, ma non è chiaro se questa sia legata alle macchie luminose. La fonte di questa continua perdita di materia dalla superficie non è ancora nota.

Dawn continua a studiare Cerere e il comportamento delle sue strane macchie. Le osservazioni da terra con HARPS e altri strumenti potranno continuare anche dopo il termine della missione spaziale.

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Commenti: 4
  • #1

    Il forestiero (venerdì, 18 marzo 2016 13:53)

    Si fa sempre più interessante la questione, dal punto di vista astrobiologico si intende :)

  • #2

    UfoDrome (venerdì, 18 marzo 2016 15:23)

    ... ma la sonda ha provato ad annusare Cerere ?

    ... pare la luna di formaggio di Wallace & Gromit ...

  • #3

    Giotto (venerdì, 18 marzo 2016 15:57)

    E questo è solo l'inizio

  • #4

    Marco V (sabato, 19 marzo 2016 00:27)

    Questa è solo l'ennesima conferma che già nel solo sistema solare non possiamo dare nulla per scontato. Ogni corpo è un unicum e ad ogni osservazione ravvicinata saltano fuori nuove ed interessantissime novità. Anche la piccola Cerere non fa eccezione. Bello, bellissimo...