Il pericolo della punizione divina ha aiutato lo sviluppo della civiltà ?

Un nuovo studio sperimentale su popoli di fedi religiose diverse ha mostrato che chi crede in un Dio presente nelle vicende umane, moralista e punitivo, è più propenso alla generosità verso chi appartiene alla sua stessa fede, ma soprattutto per paura di una punizione divina. Il risultato supporta l'ipotesi che queste credenze siano state una potente spinta alla cooperazione e all'espansione delle società umane. La ricerca pubblicata su “Nature” da Benjamin Grant Purzycki, dell'Università della British Columbia a Vancouver, in Canada sembra confermare quanto la fede in tutte le sue forme sia imprescindibile per lo sviluppo dell'umanità.

La cooperazione tra individui e la nascita di società umane molto complesse fin dalle origini dell'agricoltura sono argomenti molto dibattuti tra antropologi e psicologi evoluzionisti.

Nei loro pionieristici lavori dei primi anni del XIX secolo, antropologi come Emile Durkheim e Bronislav Malinkowski hanno sostenuto che la credenza nel soprannaturale rappresenti una spinta potente alla formazione di società di soggetti che cooperano materialmente.

Dal punto di vista evolutivo, d'altra parte, il legame tra religione e cooperazione dovrebbe essere spiegato in termini di un migliore adattamento all'ambiente e alla sopravvivenza del gruppo di cui si fa parte.

Per dare un sostegno sperimentale alla questione, Purzycki e colleghi hanno intervistato 591 persone di otto diverse comunità di varie regioni del mondo, tra cui Brasile, Mauritius, Repubblica di Tyva, in Siberia, Tanzania e isole del Pacifico meridionale, che appartenevano a religioni diverse, tra cui cristianesimo, induismo e buddismo, e che osservavano  tradizioni locali diverse, tra cui l'animismo e il culto dei morti.

 

I soggetti sono stati coinvolti in una serie di giochi economici per valutare la loro propensione ad aiutare il prossimo in relazione alle credenze religiose. L'analisi ha rivelato che quanto più i volontari credevano in un Dio partecipe delle vicende umane, moralistico e punitivo, tanto più destinavano risorse a estranei della loro stessa fede religiosa.

 

Dai test è emerso anche un dato particolarmente interessante: a determinare l'altruismo sembra essere la paura di una punizione soprannaturale più che la fede in una ricompensa.

 

Lo studio rappresenta la prova più evidente ottenuta finora che la fede nella punizione da parte di un'entità soprannaturale sia stata funzionale allo sviluppo della cooperazione nelle società umane, come sottolinea Dominic Johnson, dell'Università di Oxford, nel Regno Unito, in un articolo di commento apparso sullo stesso numero di “Nature”.

 

Il risultato riguarda però solo una correlazione statistica, e quindi non stabilisce un rapporto di causa-effetto tra fede e cooperazione: il risultato potrebbe essere frutto di un terzo fattore non considerato da cui derivano gli altri due. Entrando nel merito, inoltre, non è chiaro perché la fede porti a essere generosi, come emerso dallo studio, solo con soggetti della stessa religione, anche lontani, e non con individui più vicini ma di altre fedi. Tutti questi argomenti, secondo, Johnson, meriterebbero ulteriori studi di approfondimento.


Bibliografia e fonti

"Moralistic gods, supernatural punishment and the expansion of human sociality"

Ricerca pubblicata su Nature: http://nature.com/articles/doi:10.1038/nature16980
Approfondimento a cura di  + Le scienze 

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Commenti: 15
  • #1

    Daniele (sabato, 13 febbraio 2016 16:10)

    ok, va bene tutto, ma non dimentichiamoci che il periodo di massimo fervore religioso
    ha di fatto imprigionato l'europa in un medioevo durato 500 anni, sopprimendo di fatto ogni progresso (paradossalmente) proprio per evitare la punizione divina.
    Se poi ci spostiamo in medioriente tale fervore costringe attualmente le popolazione ad un medioevo perenne.
    Se pero ci atteniamo strettamente all'articolo ossia chi crede, che le proprie azioni verranno giudicate divinamente la situazione e' possibilistica, peccato che di detiene i poteri energetici,finanziari,industriali, col loro modo di fare assolutamente privo di qualsiasi regola vanificano ogni buona azione reversibile.
    Paradossalmente proprio tali individui sono l'anellodebole della catane poiche' il loro troppo potere privo di qualsiasi regola,e controllo sta portando l'intero pianeta a duna sconfinata baraccopoli piena di miseria guerre fame sete e malattie.
    Forse non saranno ne gli alieni ne un evento cosmico,ne tantomeno l'avvento delle I A robotiche a determinare la fine della civilta' attuale, ma un migliaio di fanatici in doppiopetto (spesso perfino eletti) che chiamiano manager,amministratori delegato e grosse corporation.
    Se facciamo un parallelo tra la caduta della grande colta e opulenta civilta' romana che sfocio in un periodo nero durato 500 anni con l'attuale situazione mondiale mi sembra che vi siano gli stessi presupposti.
    L'europa e' gia di fatto crollata, industrialmente,finanziariamente,culturalmente. Entro max 50 anni sara' completamente islamizzata, e la sua storia cultura beni culturali faranno la stessa fine dei budda in afghanistan rasi al suolo a colpi di cannone.
    In america entro il 2060 solo il 3% degli abitanti sara' di razza caucasica che piaccia o no agli yenkie piu' sfegatati. Cambiara' la cultura ma anche il mercato a quel punto le stesse grosse corporation amministatori delegati e banchieri da strapazzo avrenno perso coloro che li mantenevano in vita (ossia noi)
    Entro fine secolo gli attori saranno solo due Islam e Cina l' Europa e' di fatto caduta assolutamente incapace di qualsiasi politica unitaria, gli Stati Uniti con i loro 300 miloni di abitanti e il debito pubblico piu' alto del mondo conteranno zero, e saranno senza partner strorici ossia noi La Russia probabilmente cerchera' di ritagliarsi un posto (cuscinetto) tra Islam e Cina e probabilmente sara' l'ultima nazione (occidentale)
    a cadere. L'ultimo atto della storia sara' probabilmente recitato tra Islam-Cina-India.
    Credo che chi si aspettasse il 2100 o il 2200 come immaginato da Star Trek rimarra deluso. Credo sara' molto piu' simile ad un medioevo-tecnologico diviso in caste e leggi coraniche da una parte, e una Cina somigliante un po' alla los angeles di blade runner piovosa inquinata e da un guazzabuglio di razze credenze religioni e gravissimi problemi si sostentamento.
    La mia profezia e fatta...ciao raga !

  • #2

    Il Forestiero (sabato, 13 febbraio 2016 17:50)

    Con tutto il rispetto per la dimensione religiosa che ho conosciuto, io avrei molti dubbi su questa ricerca (intervista diciamo neanche studio).
    I paesi più secolarizzati come le repubbliche del nord sono molto meglio sotto tutti i punti di vista dei paesi intrisi di religione, per non parlare delle teocrazie.
    Non voglio invocare la dittatura del relativismo, ma anche gli atei e gli agnostici hanno paura del loro giudizio universale che risponde al nome di "coscienza" ed è più immediato della nuova venuta del Cristo Re.

  • #3

    Franz (sabato, 13 febbraio 2016 19:42)

    Daniele lei non sa che anche l'islam è in declino e che l'attuale fondamentalismo islamico non è altro che una reazione che cerca di opporsi a questo inesorabile declino.

  • #4

    vradox (domenica, 14 febbraio 2016 05:11)

    Che Dio mi fulmini se non ci credo!

  • #5

    Lucifero (domenica, 14 febbraio 2016 15:39)

    Alla prossima Creazione votate per me unico umano tra gli dei
    Satanasso

  • #6

    Franz (domenica, 14 febbraio 2016 16:21)

    Se esiste la nostra civiltà lo dobbiamo al movimento illuminista non certo alle punizioni divine.
    Man mano che le idee illuministe si andavano affermando dal 18°secolo in poi, e conseguentemente uno sviluppo scientifico-tecnologico senza precedenti nella storia umana e le idee illuministe non sono fondate sulle punizioni divine.

  • #7

    FABIOSKY63 (lunedì, 15 febbraio 2016 10:19)

    "...camminando..."

    religi e religendi imprescindibili nel cammino dell'uomo di OGNI epoca...non si arriva all'Uomo Nuovo senza calcare le orme di un Budda, di un Cristo, un Maometto, un Lao Tze, un Krishna, un Confucio così COME di un Salomone od uno Zoroastro ... o_O

    così ANCORA come per le filosofie di un Platone, di un Seneca, un Kant, un Nietzsche o uno Schopenhauer! ma anche di un guerresco Sun Tzu, un pacifico Krishnamurti, un "ideale" Hegel, un "alto" Schelling o un "vicino" Marcuse.... o_O

    pensare ad una "Scienza" PRIVA, nel suo lungo cammino, di tutto ciò significa pensare ad UN UOMO DEL FUTURO mancante di "tanto e quanto" COME di Arte e "Parte"...i RE-ligi, e l'opera dei religendo nei secoli, NON possono non far parte delle conquiste della consapevolezza dell'animo COME della ragione umana... -_o

    le più grandi menti vivono e CREANO nell'altezza della libertà dell'animo e delle sue "ali" intelligenti...NON certo prive del "pensiero e delle parole" -REligi e religendi- di coloro che nei secoli e millenni precedenti si sono elevati cotanto e a ciò... :)

    chiamarlo "dio", creazione, essenza, il tutto, buddità, consapevolezza, samadhi, coscienza infinita, o ché...NON differisce! "ciò Yoda sa"... -_-

  • #8

    UfoDrome (lunedì, 15 febbraio 2016 12:46)

    ... andatelo a spiegare a Giordano Bruno ... se non altro il buon Galileo Galilei è stato più furbo, facendo finta di ravvedersi, ha evitato guai peggiori ...

  • #9

    Delta Force (lunedì, 15 febbraio 2016 13:02)

    @Il Forestierio, atei e agnostici non credono in alcun giudizio universale e la coscienza come la intendi tu è una creazione giudeocristiana.
    @Franz, le prime città della storia dell'umanità sono sorte attorno ai templi, su questo non si discute. l'illuminismo è figlio dell'empirismo inglese, che è una creazione di società bigotte plasmate dalla Riforma protestante.

  • #10

    Malles (lunedì, 15 febbraio 2016 16:22)

    Mi sembrava di aver letto la parola impropria, Samadhi, liquidata in un rigo.... sorvoliamo. L'articolo è interessante e le opinioni dovrebbero esserlo di conseguenza... Al di là delle coercizioni, imposizioni e dittature religiose che, nei secoli hanno allontanato gli uomini dalla parola del (dei) Maestro, andrebbe sempre considerare la base, su questa vanno costruite le mura: poichè l'uomo è una vera entità spirituale, al di là e al di sopra dell'uomo stesso.

    L'uomo (pure la donna, via...) è più che sola materia, lo spirito lo sovrasta, quello stesso spirito che è insito in ogni cosa e va ben al di là dei suoi sistemi puramente fisici, anche molti scienziati, inoltrandosi sempre più nella materia, sostengono questo. Scienza dunque, per la buona pace del dotto Franz.

    Paura e timore verso un Dio dissacrato dalle istituzioni religiose, non hanno fermato l'emorragia secolare dei "fedeli". Esiste nella natura in genere, vivente e non vivente, una forma di coscienza e di volontà, e poichè l'uomo è nella natura, queste qualità vengono a far parte della natura stessa. Tutto indica che l'uomo ha una coscienza, una volontà, una libertà e una finalità.
    Un saluto

  • #11

    Franz (lunedì, 15 febbraio 2016 19:56)

    Delta Force illuminismo ha preso dal luteranesimo la metafora della luce.
    L'illuminismo pone al centro l'uomo con le sue capacità e il progresso scientifico che ne consegue.
    L'illuminismo come l'empirismo sono in contrapposizione al bigottismo religioso.

  • #12

    Delta Force (martedì, 16 febbraio 2016 12:51)

    @Franz, si ma quelle erano società che trasudavano fede religiosa da tutti i pori. Continuavano ad essere influenzate dalla religione e i singoli filosofi illuministi, come i Padri fondatori degli USA, si proclamavano deisti e ritenevano che "se Dio non esiste bisognerebbe inventarlo per motivi di ordine pubblico", tant'è vero che l'affiliazione di atei dichiarati alle logge massoniche era vietata.

  • #13

    Franz (martedì, 16 febbraio 2016 16:05)

    Nell'illuminismo poi ci sono diverse correnti con idee anche contrastanti fra di loro come ad esempio l'ateismo e il deismo ma la maggior parte dell'illuminismo è in contrapposizione col bigottismo religioso dato che per loro valeva il primato della ragione loro pensavano che grazie a questa ci sarebbe stato un continuo miglioramento delle condizioni di vita, che la storia ha poi confermato .
    http://www.skuola.net/storia-moderna/illuminismo-e-i-suoi-principi.html

  • #14

    lupenna (mercoledì, 17 febbraio 2016 19:49)

    Ci sono distinzioni da fare. La relazione tra evoluzione e cooperazione sociale non è semplice. Però si vedono linee di confine tra influenze. Prima ci sono uomini nomadi cacciatori e raccoglitori,la loro divinità principale è Selene: la luna, che appare in cielo con la notte, quando più facile è nascondersi o cacciare; la luna che accompagna le soste notturne di quegli uomini intorno ai fuochi. Non ci sono norme religiose in quel periodo, ne templi, ne religione strutturata in precetti e riti, ma sciamani. Poi questo periodo finisce, e comincia l'agricoltura con le sue geometrie e gerarchie sociali: la figura del capo si struttura. La religione come noi la conosciamo nasce intorno ai granai: i sacerdoti nascono come emanazione delle gerarchie che controllano il lavoro nei campi o nei pascoli. Si occupano di geometria (questa si sviluppa per confinare e delimitare la terra coltivata), e di scrittura (nasce con loro in forma compiuta) che serve a stoccare e a controllare meglio la produzione. Con l'agricoltura finisce la libertà dell'uomo. Il resto riguarda la morale e la paura della morte. Ma non bisogna credere che i cacciatori vivessero peggio e meno liberi dai bisogni, infatti gli studi più avanzati oggi ci dicono che con il passaggio all'agricoltura l'uomo vive meno, si ammala di più, la sua statura si abbassa. Strano, vero? Ma è così. Quindi religione, punizioni divine ecc. hanno un senso solo dopo il neolitico. Prima l'uomo viveva in un'altra dimensione. E giusto così, il concetto di economia come la si è intesa dopo, non c'era. Erano uomini liberi, ma morivano, si ammalavano, soffrivano come noi, liberi però.

  • #15

    Delta Force (giovedì, 18 febbraio 2016 13:18)

    @lupenna, ottimo, quoto tutto dalla A alla Z.