Addio a Edgar Mitchell, muore a 85 anni il sesto uomo che andò sulla Luna

Si è spento nella notte italiana dopo una breve malattia Edgar Mitchell, celebre astronauta della missione Apollo 14 e sesto uomo a camminare sulla superficie lunare. Mitchell è morto a Palm Beach, in Florida, all'età di 85 anni. Originario del Texas, nel 1971 con Alan Shepard Jr. e Stuart Roosa, nell'ambito dell'ottava missione con equipaggio della Nasa atterrava sulla Luna. All'epoca era il pilota del modulo lunare. La missione durò nove giorni. Da allora non ha mai smesso di essere sulla scena pubblica, anche con prese di posizione che fecero discutere. Tutto il mondo oggi piange il suo addio.

Grande il cordoglio internazionale. La Nasa lo celebra nel suo sito, mentre colleghi e amici come Buzz Aldrin, piangono la sua scomparsa. Mitchell diventò il sesto uomo a mettere piede sulla Luna, fu infatti il pilota del modulo lunare della missione Apollo 14, la terza che riuscì a portare l'uomo sulla Luna nel 1971. Durante questa missione compì due attività fuori bordo per una durata complessiva di oltre nove ore. Mitchell fece parte degli equipaggi di riserva come pilota del modulo lunare nella missione precedente di Apollo 10 e in quella successiva di Apollo 16.

Nel 1970, il presidente Richard Nixon lo aveva insignito della "Presidential Medal of Freedom".

Nel 2011, invece, il governo degli Stati Uniti gli fece causa accusandolo di aver messo all'asta una macchina fotografica usata per la missione Apollo 14. Mitchell sostenne che era un dono della Nasa per il completamento della missione ma alla fine fu costretto a riconsegnarla al governo americano..

La Nasa ha pubblicato un video tributo senza musica per ricordarlo in silenzio.

Le sue posizioni controverse su Ufo e Cover Up

Mitchell sopratutto negli ultimi anni era diventato un fervido sostenitore della tesi che sugli Ufo ci fosse in corso una segretezza intollerabile sugli oggetti non identificati, frutto di pregiudizi e di cover up di stato. Le sue dichiarazioni in merito negli anni avevano alimentato polemiche e accuse, da parte chi chi lo accusava di aver deviato dalla sua etica scientifica. Ma lui non se n'è mai preoccupato.

 

A Bloomberg nel 2013 spiegava che l'opinione pubblica fosse pronta a una consapevole verità sul fenomeno ufo nel suo insieme. "Il silenzio di chi sa, ammesso che esista qualcuno che sa, deve terminare" affermava l'astronauta. Nonostante precisasse di no aver mai subito pressioni per mantenere il silenzio su qualcosa in particolare, alimentava le voci che il suo paese avesse conoscenza di livelli di tecnologia proveniente da altri mondi.

 

Mitchell sosteneva che la ricerca di vita extraterrestre dovesse essere portata a termine senza esitazione, e che doveva puntare nel nostro futuro ad esse colonizzatori dello spazio"Dobbiamo continuare a sviluppare tecnologie per portare l'umanità su altri pianeti, ma dev'essere uno sforzo mondiale perché nessun Paese può farcela da solo. Le nazioni dovranno saper attraversare lo spazio perché prima o poi da questo pianeta dovremo andare via, il sole prima o poi finirà il suo ciclo vitale".

 

Infine nell'intervista con James Clash, l'autore di "The Right Stuff: Interviste con le icone degli anni 1960"Mitchell affrontava il tema ufologico dal punto di vista tecnologico e del business citando anche Eisenhower. Secondo l'astronauta i soldi che girano intorno all'industria militare sono molti, e gli interessi potrebbero condizionare un progresso onesto e trasparente.


Oggi il mondo piange la sua scomparsa, come astronauta e come voce fuori dal coro del politicamente corretto. Un uomo delle stelle oggi è tornato dove probabilmente avrebbe sempre voluto essere, nel cielo sopra di noi.

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Commenti: 8
  • #1

    Giotto (sabato, 06 febbraio 2016 08:45)

    Mi dispiace molto ...grande perdita ..riposi in pace

  • #2

    El Pais (sabato, 06 febbraio 2016 09:12)

    Un altro pezzetto di storia che ci lascia :(

  • #3

    senise (sabato, 06 febbraio 2016 09:55)

    Evabbe' sticazzi 85 anni, la sua parte l'ha fatta

  • #4

    sutter_kaine (sabato, 06 febbraio 2016 10:04)

    Perdite paurose...:""(... Rip grande uomo...

  • #5

    giacomo tosi (sabato, 06 febbraio 2016 11:49)

    Un uomo che avuto le palle di sfidare il sistema, spero sia felice lassù

  • #6

    CHR (domenica, 07 febbraio 2016 04:42)

    Nessuno lo dimenticherà

  • #7

    Daniele (domenica, 07 febbraio 2016 12:13)

    E' veramente un pezzo di storia che se ne va'.
    Purtroppo io non ho lo stesso ottimismo di molti commenti che giustamente reputano sia impossibile dimenticare gli uomini che compirono la piu' grande impresa dell'uomo ossia lasciare il pianeta Terra per poi sbarcare su un altro corpo celeste.
    In realta' se chiediamo a uno studente delle medie o del liceo chi era Edgar Mitchell
    credo che assisteremmo (tranne in rarissimi casi) a scene Fantozziane (come quando chiesero al ragioniere piu' famoso d'Italia "cosa e' un kibbuz ?" ).
    Tanto per restare in ambito domestico i miei nipoti 17enni che frequentano le superiori
    non sanno nulla ma proprio nulla dello sbarco sulla Luna per loro e' come chiedere delle guerre puniche o nominare i sette re di Roma o i nomi dei famosi sette nani.
    Del resto in tv di spazio, astronautica, ed esplorazione spaziale non se ne sente mai parlare e forse e' un bene poiche' le rare volte che tg o trasmissioni generaliste affrontano la questione si odono dire delle castronerie inaudite del tipo "la sonda diretta su Marte ha appena lasciato il sistema solare","diamo il benevenuto in studio all' astrologa Margherita Hack (si arrabbio' moltissimo dicendo che lei i tarochhi non li leggeva)" solo per citare due esempi. e l'immancabile domanda da giornalista d.o.c
    "come fanno gli astronauti a fare pipi ? "
    Del resto c'e' poco da scherzare non solo non si sente mai parlare delle imprese di questi astronauti, ma perfino la Nasa ha beatamente dichiarato che le immagini dello sbarco sulla luna sono state cancellate per riutilizzare i nastri poiche costosissimi.
    (per chi se le bevuta un po' come dire che al Louvre hanno riutilizzato la Gioconda come blocco per appunti poiche i block notes costano parecchio)
    Ma lasciamo perdere la faccenda spinosa anzi spiNasa degli allunaggi veri o falsi,
    vero o falso che sia e' cmq un pezzo di storia che se ne va, oltre che una perdita umana di sicura esperienza. Nel disinteresse generale ormai questi vecchi astronauti sembrano come vecchi combattenti che raccontano le terribili nefandezze della guerra
    in storie che nessuno vuole o ha interesse di sentire.
    Se non fosse per l'eta' avanzata verrebbe quasi di invitarli all'isola dei famosi come unico modo odierno di sentir parlare dell'uomo sulla Luna (purtroppo)
    Una Luna un po' piu' triste e meno sognatrice.
    @senise
    Ho inserito il tuo commento nella mia personale Hall of Fame dei 100 commenti
    " I post dell' Italiano D.O.C" , per ora sei al 65esimo posto : )
    Un saluto dalla Terra alla Luna a tutti.

  • #8

    FABIOSKY63 (lunedì, 08 febbraio 2016 01:56)

    good tour Mr Mitchell...that the light of the moon light your way to the stars... :)