I funghi possono sopravvivere su Marte

Alcuni organismi esistenti sulla Terra possono essere in grado di sopravvivere su Marte. Due specie di piccoli funghi che crescono in Antartide sono sopravvissuti a un'esposizione di 18 mesi in condizioni simili a quelle marziane, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Secondo lo studio, che è stato pubblicato lo scorso mese sulla rivista Astrobiology, l'ambiente proibitivo fuori dalla ISS non ha ostacolato la loro sopravvivenza, e  -in un porzione del campione- neanche la riproduzione. Un segno che la vita resiste e si può riprodurre in ambienti che prima si consideravano letali. 

Lo studio

Nel 2008 un team di ricercatori europei ha raccolto campioni di due specie di muffe, Cryomyces antarcticus e Cryomyces minteri, per poi inviarli sulla Stazione spaziale internazionale (ISS), dove una metà dei campioni è stata esposta a condizioni estreme, tipo quelle presenti su Marte, all’esterno del modulo-laboratorio Columbus sulla piattaforma dell’ESA Expose-E (Exposing Specimens of Organic and Biological Materials to Open Space). Il progetto è noto come LIFE (Lichens and Fungi Experiment)

 

Per 18 mesi, la metà dei funghi antartici sono stati esposti a condizioni che simulavano quelle di Marte, specificamente: un'atmosfera con una saturazione del 95 per cento di anidride carbonica, una pressione di 1000 pascal (circa 1% per cento di quella della Terra a livello del mare); ed elevati livelli di radiazione ultravioletta - 

I campioni sono stati posizionati all’interno di piccole celle di coltura di 1,4 centimetri di diametro e sono tornati sulla Terra 18 mesi dopo, il 12 settembre del 2009.

Sopravvissuti a condizioni proibitive

Il risultato più rilevante era che oltre il 60 per cento delle cellule sui campioni studiati è rimasta intatta dopo l''esposizione a un ambiente comparabile a quello dì Marte, o meglio, la stabilità del loro DNA cellulare era ancora alto. Rosa de la Torre , dell'Istituto Nazionale di Tecnologia aerospaziale in Spagna, ha diffuso un comunicato in cui spiega i dettagli della ricerca.

 

E' ovvio che le forti sollecitazioni esterne abbiamo messo a dura prova la capacità di riproduzione dei funghi e solo il 10% del campione è stato in grado di proliferare e formare colonie dopo aver sperimentato le condizioni marziane.

 

Lo studio è stato pubblicato recentemente su Astrobiology.  Il risultato è ancora più sorprendente perché fino a pochi anni fa i biologi ritenevano che tali condizioni fossero assolutamente letali.

 

In attesa di sperimentare un giorno direttamente sul pianeta rosso se la sua superficie permetta davvero la proliferazione di fughi, muschi e colonie di licheni, la ricerca conferma ancora una volta come la vita presente sulla Terra tenda ad adattarsi e rimanere attiva anche in altri luoghi del sistema solare.

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Commenti: 3
  • #1

    neutrino (lunedì, 01 febbraio 2016 18:58)

    Devono essere cellule fortissime per resistere alle radiazioni e tutto il resto. Chissà se in qualche posto sperduto dell'universo, non si siano evolute, generando esseri intelligenti.

  • #2

    Receptionist (martedì, 02 febbraio 2016 03:30)

    Eresia!

  • #3

    vradox (martedì, 02 febbraio 2016 22:15)

    porcini marziani! yummm!