Gli Alieni? Forse si sono estinti troppo presto

Come si risolve il paradosso di Fermi "Se l'universo è pieno di alieni dove sono tutti quanti?" Per gli astrobiologi dell’Australian National University, non troviamo gli extraterrestri perché si sono estinti. Una teoria estrema, ma elaborata meglio dai ricercatori in uno studio appena pubblicato. Secondo gli scienziati la vita, soprattutto agli esordi, è talmente fragile, che qualsiasi variazione climatica o fattori esogeni improvvisi ne possono provocare l'estinzioneCapiamo meglio la questine.

Cosa dice il Paradosso di Fermi

Nell'Universo conosciuto esistono almeno 100 miliardi di galassie, contenenti ciascuna 100-1000 miliardi di stelle. In base a quanto sappiamo degli esopianeti, ne esistono trilioni e trilioni di potenzialmente abitabili: grandi numeri che fanno pensare che non siamo soli, nel cosmo.

Ma allora, dove sono tutti? Questa apparente contraddizione, tra l'alta probabilità che la nostra non sia la sola civiltà evoluta nell'Universo e la mancanza di contatti stabiliti con eventuali altre forme di vita, è stata attribuita in forma ufficiosa al celebre fisico italiano Enrico Fermi. Negli anni in tanti hanno provato a spiegare il paradosso.

Aditya Chopra autore della studio pubblicato sulla rivista Astrobiology spiega:

 

"La vita primordiale è fragile e crediamo che non evolva abbastanza rapidamente per sopravvivere. La maggior parte degli ambienti planetari inizialmente sono instabili. Perché un pianeta possa essere effettivamente abitabile, vi deve essere una stabilità atmosferica che può essere tale grazie ad un effetto serra, con acqua e anidride carbonica che rendono le temperature di superficie adatte"

Per spiegarsi meglio lo scienziato prende come esempio la Terra, Venere e Marte. Tutti e tre potenzialmente abitabili. Tuttavia, un miliardo di anni dopo la loro formazione, Venere si è trasformato in una fornace e Marte in una ghiacciaia. Mentre nella Terra la vita è riuscita a sopravvivere, in pianeti, come Venere e Marte, non avrebbe avuto occasione di consolidarsi anche se ci fosse stata per le loro condizioni ambientali proibitive.La vita insomma è vulnerabile, troppo per resistere ed evolversi come è successo a noi. Siamo stati fortunati ma siamo una singolarità. L'potesi è estrema, abbastanza pessimistica e quasi senza appello.

Estinzione anticipata

I ricercatori presentano come soluzione possibile al paradosso di Fermi, l'estinzione anticipata universale, che hanno chiamato il Collo di Bottiglia di Gaia.

 

Secondo questa ipotesi la stragrande maggioranza dei fossili nell’universo saranno testimonianza di vita microbiotica estinta e non di specie pluricellulari come i dinosauri o gli umanoidi che hanno bisogno di miliardi di anni per evolvere.

 

La ricerca è destinata a suscitare polemiche. Tra tutte le spiegazioni al Paradosso di Fermi questa è la più radicale, diversamente da altre che tentavano di spiegare in modo più possibilità l'apparente contraddizione. Forse i tempi della razza umana e degli altri eventuali alieni non avevano coinciso. Alcuni avevano motivato il silenzio con le distanze siderali o con l'intenzione degli alieni di farsi trovare. Era stato messo in contro che ci fossero ma non riuscissimo a vederli o interpretare i loro segnali. Da oggi si deve fare i conti con una nuova teoria, terribile per quanto cruda: trovare la vita aliena intelligente non è poi così facile, e forse dovremmo abituarci ad una lunga solitudine universale.

Bibliografia e risorse:

Ricerca dell'UNU http://online.liebertpub.com/doi/pdfplus/10.1089/ast.2015.1387

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Commenti: 19
  • #1

    Marco (venerdì, 22 gennaio 2016 22:52)

    Quanta presunzione..."ci siamo solo noi"

  • #2

    Novedue (sabato, 23 gennaio 2016 10:43)

    Ricerca ridicola: chiedere a Drake cosa ne pensa che gli riderà in faccia

  • #3

    Franz (sabato, 23 gennaio 2016 13:52)

    Il difetto del paradosso di Fermi è dato dal fatto che le distanze nell'universo sono una barriera sottovalutata

  • #4

    Alexa73gda (sabato, 23 gennaio 2016 14:01)

    Povero Enrico Fermi e chi crede a questa vecchia ipotesi...
    Una delle possibili cause per cui non si "trovino" secondo me è che non siamo sufficientemente aperti spiritualmente per effettuare delle ricerche nel campo dell'invisibile all'occhio umano.
    Certi parametri di ricerca sono ormai obsoleti e da presuntuosi...
    Io sono certa dell'esistenza di altre forme di vita non necessariamente basate sul Carbonio...siano esse più o meno evolute dell'attuale razza umana.

  • #5

    neutrino (sabato, 23 gennaio 2016)

    Di ipotesi, se ne possono fare all'infinito, ci sono batteri anaerobi qui sulla terra che vivono senza ossigeno, stiamo scoprendo l'antimateria, secondo me la vita si adatta. Chissà cosa c'è al di là dell'universo. Se poi vogliamo andare oltre, basta chiedersi il perchè di ogni cosa e ci perdiamo.Secondo me niente è casuale.

  • #6

    Daniele (sabato, 23 gennaio 2016 18:37)

    Io avrei una domanda terra-terra.
    Questi scienziati vengono pagati per queste pubblicazioni ?
    Se si vorrei le mail di alcune firme che scrivono qui nei post, per fare un gruppo e guadagnare un pacco di soldi visto che molte persone che scrivono qui hanno idee decisamente piu' serie e ponderate con analisi molto piu' profonde rispetto a queste pubblicazioni assolutamente inqualificabili da tanto al kilo.
    Seconda domanda.
    Fatemi capire,(egregi scienziati) ma si sono estinte tutte ? tutte tutte ? cioe' in quindici miliardi di evoluzione cosmica con miliardi di miliardi di miliardi di pianeti favorevoli alla vita...siamo rimasti solo noi ?
    Caspita, ma come e' successo ? la Terra ha un fattore "C" cosi imponente ?
    e come lo hanno capito che nell'universo si sono estinti tutti quando non si sa neppure se su Marte e' presente vita batterica ? e come si sono estinte tutte quante ? a dispetto della Terra che rappresenterebbe "una singolarita' ???? unica irripetibile ???
    Ehhhhh ?
    La vita batterica e' fragile e potrebbe estinguersi prima di formare vita evuluta ?
    ma dove l'hanno sentita questa panzana ? se c'e' un vero dato oggettivo e assodato e che la vita batterica e cosi ostinata che e' quasi impossibile estirparla una volta attecchita su scala planetaria. La Terra ha attraversato di tutto ere glaciali, cambiamenti atmosferici radicali,ere infuocate,impatti meteoritici fino a giungere all'era atomica. In almeno 7 occasioni sulla Terra si e' estinta quasi totalmente la vita animale e vegetale, ma i batteri non hanno battuto ciglio, continuando ad evolversi al ritmo di una generazione ogni 20 minuti, adattandosi perfino a vivere sulle barre combustibili dei reattori nucleari. Esperimenti hanno confermato che sopravvivono nello spazio e perfino al rientro in atmosfera, sono stati trovati vivi e vegeti perfino nelle sonde precipitate sulla Luna al punto che nessun ente spaziale puo garantire la sterilita' 100% delle proprie sonde.
    Ma di che stiamo parlando ? questa ricerca al max e' stata sviluppata durante una pausa caffe' e buttata giu' su un tovagliolo di carta.
    Non e' supportata da nessun dato visto l'impossibilita' di sapere cosa accade sui pianeti dell'intero universo, non e' supportata da nessuna tesi scientifica, oltretutto va contro tutto cio' che e' stato dimostrato sull'evoluzione e la "tenacia" della vita.
    E giungere alla conclusione che nonostante tutto cio', la vita non e' potuta evolversi al di fuori della Terra in forme piu' evolute ed intelligenti e' un puro non-sense.
    Sarebbe come osservare una scatola chiusa e pubblicare che sicuramente al 100% la scatola e vuota perche' non ci abbiamo guardato dentro.
    Se qualche scienziato poi si sentisse "offeso" beh, potrei rispondergli che io non ho scritto nulla, questo post rappresente una singolarita' unica e irripetibile ed e nato da se e il suo contenuto e' frutto di un fortunato agglomerato di lettere a caso che casualmente hanno un "senso" letterario compiuto.
    Un saluto a tutte le forme di vita intelligenti (anche se poche ma buone)

  • #7

    Il Forestiero (sabato, 23 gennaio 2016 20:22)

    Il principio antropico che presuppone l’impossibilità che non ci siano altre forme di vita oltre alla nostra è la più grande scemenza che mi è capitato di leggere da anni a queste parte. Esseri umani convinti di essere eletti da chissà qualche Dio o da chissà quale Natura.
    Siamo solo un puntino di vita nell'universo, e nessuna ricerca conoscerà mai tutti i pianeti del cosmo, per poter dire siamo soli. Questa presunzione anti scientifica è da rispedire al mittente. Ci sono soluzioni molto più sensate al paradosso.

    Ascoltiamo il cielo da meno di un secolo, la Terra ha 4,5 miliardi di anni...ritroviamo il senso del limite, se no la scienza diventa come la fede e va avanti per fede.

  • #8

    Quasar9621 (sabato, 23 gennaio 2016 23:28)

    Al paradosso di fermi personalmente rispondo con il paradosso del safari:

    Perché delle migliaia di safaristi nessuno scende in mezzo al branco di Leoni che sta osservando???

  • #9

    gangooL (domenica, 24 gennaio 2016 06:23)

    "Questi scienziati vengono pagati per queste pubblicazioni ?"

    No ma le pubblicazioni sono un conto, le ricerca con revisione paritari un altro. La maggior parte di queste ricerche non è mai confermata, si tratta di tesi macinate in poche settimane. Poi non tutte le riviste scientifiche hanno lo stesso peso, bisogna vedere chi le pubblica, dove e tutto quello che ci gira intorno.

    Purtroppo stiamo assistendo alla mercificazione della ricerca scientifica ultimamente.

  • #10

    lupenna (domenica, 24 gennaio 2016 11:26)

    Le ipotesi restano ipotesi, sia che si creda alla presenza di vita intelligente su altri pianeti sia che la si neghi. Quello che a me affascina è la volontà di negarla o di affermarla. Calati come siamo in un oceano di non risposte vere, cerchiamo di dare un senso al "mondo" o negando o affermando. Se fossi una forma di vita che ha trovato la risposta ultima e definitiva mi comporterei di conseguenza. Sappiamo noi qual'è questa risposta, sappiamo se c'è? No, e allora dobbiamo continuare a cercare. E' così, a meno che non si metta in discussione proprio tutto, perché allora altro che vita nell'immensità dello spazio. Credo che voi cerchiate una soluzione a questo problema perché percepite la miseria misteriosa della condizione umana, se si spostasse di una virgola il baricentro della questione si aprirebbe subito una porta sul problema della fine di ogni singolo individuo. L'incredibile meraviglia che ci coglie quando alziamo gli occhi al cielo sarebbe soppiantata da un'altra incredibile consapevolezza quella della morte. La scienza può poco nei suoi confronti. Sembra invece per il resto aver tante risposte di metodo e di risultati.

  • #11

    Franz (domenica, 24 gennaio 2016 15:04)

    Questo presunto studio è privo di fondamento in quanto non è stato trovato nessun fossile.
    La bariera delle enormi distanze cosmiche sarebbe secondo me sufficiente a spiegare il paradosso di Fermi.

  • #12

    Lorenzo (domenica, 24 gennaio 2016 18:47)

    La vita ha bisogno di tempo per svilupparsi e condizioni climatiche stabili: Questo è sicuro.
    Per sviluppare intelligenza, anche.
    E' chiaro che, considerati i pianeti del sistema solare, solo la Terra possiede tutte le caratteristiche affinchè si sia sviluppata vita intelligente ed in questo siamo sicuramente unici.
    Ma l'unicità è suffragata da informazioni che abbiamo acquisito da sonde che siamo stati in grado di mandare sulla superficie (o in orbita) ai pianeti del nostro Sistema Solare, non oltre !
    Avendo identificato un buon numero di pianeti extra-solari, la cui probabilità di ospitare vita è molto alta, asserire l'impossibilità di identiche condizioni è piuttosto assurdo.
    Certo, si potrebbe anche obiettare che non siamo del tutto certi che quei pianeti siano simili alla Terra tanto da ospitare vita, perchè troppo distanti da non potercene rendere conto di persona; All'epoca di Fermi, tali distanze erano incolmabili quanto lo sono ora, quindi quel paradosso resta fermo sia per Fermi, sia per noi.
    Però, il nostro scienziato si chiese anche come mai nessuno di loro si è messo in contatto con noi attraverso onde radio (che viaggiano alla velocità della luce nello spazio), visto che tale metodologia di comunicazione è piuttosto semplice da realizzare per una civiltà di grado evolutivo superiore o almeno pari al nostro.
    Qualcuno potrebbe asserire che gli alieni non utilizzano questo metodo di comunicazione, ma allora sia noi sia loro stiamo facendo della discriminazione senza neppure saperlo: Va da se che, prima di comunicare, è necessario conoscere sia il mezzo della trasmissione, sia il linguaggio utilizzato per poter procedere a scambiare informazioni che debbano essere comprese da entreambi gli interlocutori e con grado interpretativo pari a zero.
    Da questo punto di vista, non ha nessun senso nemmeno il crop-circle, visto che l'interpretazione dei pittogrammi risulta di livello massimo, così come la soggettività di chi tenta di darne una spiegazione.
    Che dire del linguaggio binario ? Se non opportunamente codificato anch'esso è del tutto inutile, visto che la codifica/decodifica è essenziale per il recupero dell'informazione trasmessa.
    Fermi, quindi, pose il problema sotto due punti di vista: La probabilità dell'esistenza di qualcuno che fosse intelligente aleno quanto noi fra milioni di possibilità favorevoli ed il ridotto ventaglio di possiblità che questo alieno potesse cercare altri suoi simili col metodo più veloce per attraversare enormi distanze, ossia la velocità della luce.
    Non v'è nessun dato concreto che possa far pendere la bilancia da un lato o dall altro, quindi si può tranquillamente affermare che da anni siamo ancora al punto di partenza senza aver cavato un ragno dal buco.

  • #13

    Malles (domenica, 24 gennaio 2016 21:26)

    Se nella nostra galassia non vi fossero forme di vita "intelligente" e "civile" come la nostra, sarebbe tutt'altro che un male... Ma pur spolpando all'osso il "paradosso", la vita e la sua evoluzione nello spazio è da ritenersi inevitabile.

    Il paradosso non è un paradosso, o almeno lo è solo per chi, in due righe si arroga la capacità di estromettere l'ipotesi di Fermi adducendo le solite manfrine delle distanze siderali, come impedimento divisorio tra le varie civiltà.

    Considerazioni retrograde, che formulano sempre un'accozzaglia di susseguenti divieti, non considerando mai quella scienza che tanto amano, o almeno un'avveniristica e più moderna porzione di essa, che prende seriamente in considerazione, sia i viaggi superluminali, sia i motori iperluce, sia i "salti temporali". Ecc.

    Fantascienza? Forse, certo lo era fino a qualche anno fa, prima che queste ipotesi innovative fossero dibattute anche nelle università dove si insegna fisica. Fantasie? Si dileggiavano con superficialità anche i vari Edison, Teller, Sthepenson, i Wright, oppure il povero Meucci. Si rideva con supponenza di loro, noi oggi sappiamo benissimo come stanno le cose che li riguardano, e l'ultimo pensiero è obliarli e deriderli. Un saluto

  • #14

    Luana (domenica, 24 gennaio 2016 23:10)

    Deve esserci per forza una risposta. ..?

  • #15

    UfoDrome (lunedì, 25 gennaio 2016 12:01)

    ... si dubita di "ciarlatani" come Sitchin e si prendono per oro colato questi "scienziatoni" ?

    ... Alieni estinti ? HEHEHE ...

    ... Quelli volano sopra e sotto il livello zero marino a piacimento ... c'è più traffico di oggetti sulla Luna che a New York nell'ora di punta ... tutti visibilissimi con normalissimi telescopi amatoriali ... e sarebbero estinti ?

    ... dentro i vulcani, ripresi da web cam scientifico/governative ci si butterebbero kamikaze giapponesi della seconda guerra mondiale ... qualcuno li avverta che la guerra è finita ...:):):):)

  • #16

    FABIOSKY63 (martedì, 26 gennaio 2016 00:17)

    @Daniele
    mi fai morì! ah!ah! "il problema" NON è che quello che hai scritto è TUTTO giusto! IL PROBLEMA VERO è che ci sono "scienziati" a cui bisogna spiegarlo...e questo al di là delle pubblicazioni, delle "tesi NON verificate", dei bollettini ufficiali, di quello che volete voi, ecc... o_O

    @...
    noi vediamo quello che ci fa comodo, quello che siamo abituati a vedere, quello che la nostra preparazione ci permette di vedere, quello che il nostro io ci consiglia di vedere, quello che agli amici o ai colleghi piace vedere, quello che in televisione ci piace vedere, quello che, quello che...ma se ce l'abbiamo A FIANCO a noi CI SFORZIAMO di vederlo?!?... o_O

    http://presenze-aliene.blogspot.it/

    le foto sono vere, sto analizzando i raw...ma se preferite vedere quello che VI DICONO di vedere o quello che VI PIACE vedere, potete continuare la chiacchierata... o_O

    saluti :)

  • #17

    Franz (martedì, 26 gennaio 2016 00:28)

    Lorenzo "La vita ha bisogno di tempo per svilupparsi "nessuno può sapere con certezza quanto tempo ci vuole alla vita a svilupparsi da cellula ad organismi pluricellulari su altri pianeti.
    "Però, il nostro scienziato si chiese anche come mai nessuno di loro si è messo in contatto con noi attraverso onde radio"
    Se gli alieni si trovassero per esempio a centinaia di anni luce da noi e puntassero le loro antenne verso la Terra non capterebbero nulla e arriverebbero alla conclusione che sulla Terra non c'è nessuna civiltà evoluta.

  • #18

    JJJ (martedì, 26 gennaio 2016 14:16)

    Usano fermi da morto per portare avanti le loro idee, scienziati senza palle e senza morale.

  • #19

    UfoDrome (mercoledì, 27 gennaio 2016 11:26)

    @...

    ... io ad esempio, pur essendo di "vedute" molto ampie senza escludere nulla o perculare nessuno ...

    ... mi fido di ciò che "vedo direttamente" sulla Luna nel mio bel rifrattore meade LX600 ...

    ... ovvero tanto traffico zigzagante di oggetti di superficie o in approssimazione, a grandezze e velocità elevate ... (gli stessi che affollano tonnellate di filmati web amatoriali spacciati per falsi) ...

    ... e perchè no ? anche in esperienze dirette, a occhio nudo (avvenute in almeno un paio di circostanze in allegra compagnia) ...

    ... l'ignoranza non appartiene soltanto a chi non sa nulla ... appartiene anche a chi crede di sapere tutto ... ;);)