Il disastro dello Shuttle Challenger 30 anni dopo: ecco i video inediti

Fra poche settimane saranno passati 30 anni dal disastro dello Space Shuttle Challenger. L'esplosione che avvenne la mattina del 28 gennaio 1986 causò la distruzione del Challenger dopo appena 73 secondi di volo, per il guasto ad una guarnizione, detta O-ring, nel segmento inferiore del razzo a propellente solido. Persero la vita sei astronauti e il primo passeggero civile della storia, l'insegnate Christa McAuliffe. Proprio partendo dalla vicenda della donna, per non dimenticare il triste anniversario, il National Geographic ha curato "Challenger Disaster: Lost Tapes" un documentario della durata di un'ora, che sarà presentato in anteprima il 25 gennaio. Foto, video, e testimonianze inedite della più famosa tragedia spaziale della storia.

Cosa andò storto

In realtà la navetta non esplose anche se l'incidente sembrò proprio un'esplosione e i media parlarono di esplosione. Nei primi momenti della tragedia, persino alcuni funzionari della NASA usarono questo termine. Dalle inchieste successive, però, è emerso che la dinamica dei fatti fu molto più complessa. Il serbatoio esterno dello shuttle si spezzò, lasciando uscire ossigeno e idrogeno liquidi usati come carburante. Mescolandosi, le sostanze chimiche si incendiarono, creando una gigantesca palla di fuoco a diverse centinaia di metri di quota. Fino a quel punto però lo shuttle era rimasto intatto e continuava a salire, anche se stava diventando sempre più instabile. La navetta tentava disperatamente di tenere la rotta, perché i piloti si rendevano conto che sotto di loro stava succedendo qualcosa. Alla fine il serbatoio si staccò, e a quella velocità lo shuttle, ormai privo anche dei booster, i razzi che danno la propulsione per il decollo, fu fatto a pezzi dalle forze aerodinamiche. La coda, il motore principale e tutte e due le ali si staccarono. La cabina dell'equipaggio e la fusoliera anteriore si separarono dalla stiva: tutti questi grossi pezzi caddero dal cielo, e furono ulteriormente distrutti dall'impatto con l'acqua.

Il disastro costrinse a fermare i voli dello Shuttle per i successivi due anni e divenne il primo vero duro colpo alle ambizioni della Nasa.

Il presidente Ronald Reagan disse a proposito della tragedia: A volte, quando cerchiamo di raggiungere le stelle, falliamo. Ma dobbiamo sollevarci nuovamente e andare avanti nonostante il dolore.

Nessuno poteva immaginare che il 1 febbraio del 2003 ci sarebbe stato un altro disastro di uno Space Shuttle, il Columbia che si disintegrò nei cieli del Texas durante la fase di rientro nell'atmosfera terrestre. Anche allora ci furono sette vittime, tutti gli astronauti a bordo morirono.

La storia di Christa McAuliffe

E' proprio insegnante del New Hampshire: Christa McAuliffe che è rimasta l'emblema di quel sogno spezzato dell'uomo comune di raggiungere le stelle. Insieme al sacrificio di sei astronauti, alcuni alla prima missione

La McAuliffe, aveva battuto le migliaia di altri candidati per la possibilità di diventare il primo civile americano nello spazio. In questo film si possono vedere le sue lezioni, l'addestramento senza gravità, i giorni prima della tragedia e i video messaggi destinati ai suoi alunni

Nessun sopravvissuto 

Nessuno si salvo dalla terribile esplosione. Vale la pena ricordare che perse la vita: 

 

Il Comandante (CMD): Dick Scobee - che aveva partecipato già alla missione STS-41-C del Challenger.

Il Pilota (PLT): Michael J. Smith veterano della guerra del Vietnam, e pluridecorato.

Lo specialista di missione 1: Judith Resnik, lo specialista di missione 2 Ellison Onizuka - ingegnere di volo dell'aeronautica militare, che aveva già volato nella missione STS-51-C con il Discovery, la prima missione dello Space Shuttle per il Dipartimento della Difesa.

e lo Specialista di missione 3: Dr. Ronald McNair - fisico dello Hughes Research Laboratories, volò anche nella missione STS-41-B. Trovarono poi la morte gli specialisti del carico : Greg Jarvis - capitano della Air Force e membro dello staff della Hughes Aircraft e appunto Christa McAuliffe - selezionata per essere la prima insegnante in un programma spaziale, nell'ambito del progetto Teacher in Space.

Nella foto: Prima fila da sinistra a destra: Michael John Smith, Dick Scobee e Ronald McNair.
Seconda fila da sinistra a destra: Ellison Onizuka, Christa McAuliffe, Gregory Jarvise Judith Resnik.

 

A differenza di quanto si possa pensare non è certo che gli astronauti non morirono sul colpo al momento della "esplosione" della navetta. In realtà, anche se le cause precise della morte non sono state accertate, molti esperti ritengono che gli astronauti fossero ancora vivi quando la cabina si schiantò nell'Oceano Atlantico a più di 300 chilometri l'ora.

"Furono trovati ancora allacciati ai seggiolini", secondo Valerie Neal del National Air and Space Museum.
Meno chiaro è se fossero coscienti: secondo una relazione medica della NASA "è possibile, ma non certo, che i membri dell'equipaggio persero i sensi a causa di un calo di pressione nella cabina.

Fra pochi giorni saranno 30 anni, e l'avventura umana nello spazio non si è interrotta. Altri uomini hanno affrontato con coraggio la sfida di portare gli esseri umani nell'ambiente più ostile che esista per noi: lo spazio profondo.
Ricordiamoci che quello che siamo e dove siamo arrivati, lo dobbiamo anche a questi coraggiosi uomini, che hanno dato la loro vita per inseguire il sogno dell'uomo "verso le stelle."

Scrivi commento

Commenti: 13
  • #1

    Il Forestiero (venerdì, 08 gennaio 2016 17:36)

    Bellissimo articolo e bellissimo video spero lo distruibuiscano anche in Italia ;)
    .. io avevo 5 anni all'epoca non mi ricordo niente...
    Mi ricordo benissimo invece il Columbia, cmq gli astronauti sanno al rischio che corrono, ma lo fanno per amore della scienza. Una curiosità: ma perchè nessuno piange mai i morti russi ?

  • #2

    Yale (venerdì, 08 gennaio 2016 17:57)

    E qualche deficiente nostrano OSA insultare ancora la Nasa.
    Se ne vanno sempre i migliori.

  • #3

    Satan (venerdì, 08 gennaio 2016 18:06)

    E potrebbe succedere ancora...
    (potete toccarvi)

  • #4

    JJJ (venerdì, 08 gennaio 2016 18:14)

    Che sfiga la povera insegnante

  • #5

    Nuccio (venerdì, 08 gennaio 2016 18:40)

    La Nasa non ha ancora una navetta per portare gli astronauti nella ISS.

  • #6

    Enrico (venerdì, 08 gennaio 2016 21:16)

    @Nuccio...veramente si c'è la SpaceX che porterà i primi astronauti sulla ISS nel 2017, ci sta lavorando anche la Boeing per un progetto parallelo. La SpaceX ha un contratto fatto, il Commercial Crew Transportation Capability.

    http://www.flyorbitnews.it/2015/11/23/spacex-portera-i-primi-astronauti-sulla-iss-nel-2017/

  • #7

    Giotto (venerdì, 08 gennaio 2016 22:58)

    piuttosto avete sentito cos'ha scoperto il rover cinese Yutu sulla Luna? una roccia che stranamente era sfuggita agli americani e che ha caratteristiche mineralogiche uniche...

  • #8

    FABIOSKY63 (sabato, 09 gennaio 2016 04:47)


    si, ero davanti alla TV quel giorno di 30 anni fa...l'evento era importante, un civile, una donna americana, sarebbe andata per la prima volta nello spazio! e tutto il mondo era collegato in diretta, tra stupore e sconcerto fu di una tristezza indicibile costatare direttamente, ero solo un giovane all'epoca, QUANTO costi il cammino dell'umanità verso "un futuro tra le stelle"... o_O

    pensai ai bimbi che la McAulliff stava tirando su a scuola e a quanto ciò, l'immagine oramai stampata in mente della loro eroina, avesse "segnato" il loro futuro e "temprato" la loro vita a venire! vi sembrerà strano ma...abbiamo bisogno anche di questo, ancora per un po', forse NON per molto però... =_=

    presto "viaggeremo" tra le stelle, è GIA' scritto...PRIMA così come "dopo" gli stessi nomi dei "caduti", TUTTI, in nome di OGNI principio di libertà, verità, fraternità ed inevitabile progresso umano... -_o

    anche perché "torniamo"! se si vuole, èh! per terminare ciò che abbiamo "iniziato" INSIEME ad altri...non dimentichiamolo... :)

  • #9

    Daniele (sabato, 09 gennaio 2016 13:33)

    Io tra gli eventi tragici vorrei ricordare la morte dell' equipaggio dell'Apollo 1
    Questo perche' non avvenne nello spazio, dove il rischio e' risaputo,e in un qual modo accettato vistra l'impossibilita' di missioni di salvataggio, oltre alla sfida in se e gli imprevisti che cio' comporta, ma avvenne a terra nel simulatore o meglio nella capsula Apollo chiusa e pressurizzata in ambiente saturo di ossigeno.
    Una scintilla (l'incidente provoco' molte polemiche in ambito Nasa) e l'impossibilita' di aprire il portello dall'interno (o meglio la pressione interna rendeva impossibile aprirlo da parte dell'equipaggio) scateno' un terribile incendio.
    Gli astronauti Virgil "Gus" Grissom Edward H. White e Roger B. Chaffee arsero vivi allacciati stettamente ai seggiolini in una morte orrbile.
    Scrivo di questo incidente poiche' e' passato un po' nel dimenticatoio e le nuove generazioni interessate alla conquista spaziale potrebbero non averne sentito parlare.
    Un saluto a tutti.

  • #10

    Lau (sabato, 09 gennaio 2016 13:58)

    Non ero ancora nata ma ho visto quello del 2003.
    Questi sono gli uomini di cui andare orgogliosi ^_^
    Ho sempre desiderato fare l'astronauta da piccola ma crescendo ho capito che era meglio lasciar perdere ^^ e tornare a giocare con le bambole prrrr ma il cielo continua ad affascinarmi.
    I loro alunni dovrebbero essere orgogliosi di quella maestra, sembra una storia da film invece è tutto vero.

  • #11

    Marco V (sabato, 09 gennaio 2016 16:46)

    Complimenti. Articolo bellissimo.

  • #12

    Cesn (sabato, 09 gennaio 2016 19:37)

    @Bravo daniele hai fatto bene a ricordarli ..una morte atroce !

  • #13

    UfoDrome (mercoledì, 13 gennaio 2016 09:34)

    Ho appreso dal vivo del disastro dell'Apollo 1, ho vissuto davanti alla TV in B/N il presunto allunaggio dell'Apollo 11, l'odissea dell'apollo 13, i rovers dei successivi apollo, la messa in orbita dello Skylab, i viking su marte del '76, fino al primo volo dello shuttle dell'81 per poi passare ai due disastri in diretta dell'86 e del 2003 inframezzati dal Pathfinder del '96 ...

    Sui drammi non si deve speculare ... e non si specula ...

    Tuttavia esistono due realtà della Nasa, una ufficiale e una ufficiosa ... esattamente come esiste una politica USA ufficiale e una politica oscura gestita in via parallela dalla Cia per fini noti solo a pochi ...

    Definire deficienti coloro che si pongono domande di fronte a tante incongruenze o verità apparenti e vanno oltre è semplicemente ridicolo ...

    Secondo me i veri deficienti sono coloro che appunto deficitano nel porsi domande e si bevono tutto quello che i media gli danno in pasto ... dalla A alla Z prendendolo per verità assoluta, inoppugnabile ...

    Ad esempio, l'11 settembre ci fu un evento ben più tragico (2749 vittime) e di portata fin troppo spettacolare e sospetta, non per questo si deve bollare come "deficiente" chi non crede alla versione ufficiale dubitando che il crollo delle due torri del WTC (più una terza: WTC 7) sia stato causato da due aerei di linea pilotati da principianti che avevano eluso spazi aerei con l'ausilio di brevetti ottenuti in Florida guidando cessna o utilizzando flight simulator ... per quanto mi riguarda, conoscendo le metodiche CIA/USA, dubitai immediatamente ancor prima del crollo e credo molto più ad analisi (mie ed altrui) supportate successivamente dai filmati delle detonazioni controllate di termite udite da centinaia di testimoni (pompieri inclusi) ... a qualcuno piace la verità ufficiale ? Buon per lui (qui nessuno deve convincere nessuno ... ma nemmeno insultare) !

    A chi percula altri utenti di complottismo (e già non capisco cosa ci faccia dentro questo sito), credendo di avere in mano la sola verità, sbandierando scienza (spesso basata su ipotesi di eminenti menti che in molti casi rinnegano quanto detto ... Carl Sagan incluso) ... consiglio sempre l'esperienza diretta ovvero di puntare un telescopio di medio cabotaggio verso la luna ... magari allora si renderà conto che in mezzo a quei crateri c'è più traffico di UFO che al centro di Calcutta all'ora di punta ... e chissà, forse rivedrebbe alcune posizioni sulla Nasa, sui debunkers e sui complottisti (pardon "deficienti") ...

    ... in amicizia beninteso ;););)