Cos'è l'orologio dell'Apocalisse ?

Quanto siamo vicini alla fine del mondo? La domanda anche alla luce degli ultimi sviluppi, dal riscaldamento globale al pericolo nucleare, è sempre attuale. Per questo esiste una sorta di "clessidra della fine" chiamata Doomsday Clock, l'Orologio dell'apocalisse. Non è la solita sparata propagandistica, al contrario è un' iniziativa molto seria, ideata dagli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists dell'Università di Chicago nel 1947. Questo orologio immaginario misura quanto manca -metaforicamente parlando- all'ipotetica fine del mondo.

La vicinanza temporale alla fine del mondo viene effettuata utilizzando la metafora dell'orologio immaginario, in cui la mezzanotte simboleggia la fine del mondo, mentre i minuti precedenti rappresentano la distanza ipotetica da tale evento. Originariamente la mezzanotte rappresentava unicamente la guerra atomica, mentre dal 2007 si considera qualsiasi evento che può infliggere danni irrevocabili all'umanità, dal riscaldamento globale all'emergenza sanitaria, incluso ogni evento antropico o naturale che ci avvicini all'estinzione.

Il Bulletin of the Atomic Scientists emetteva ogni anno dei bollettini che monitoravano il pericolo nucleare in tutto il mondo. Il patron di allora Hyman Goldsmith, pensò che per sensibilizzare l'opinione pubblica servisse qualcosa di efficace e comprensibile a tutti ed ebbe l'idea di un orologio immaginario. Esso apparve per la prima volta sul numero di giugno del 1947, e da lì in poi sarebbe stato sempre presente sulla copertina del Bulletin a simboleggiare l'impegno dei suoi fondatori e dalla comunità scientifica per informare il pubblico e i leader politici mondiali riguardo al pericolo delle armi nucleari. Negli ultimi 10 anni al pericolo nucleare si sono aggiunti gli altri allarmi climatici e naturali che contribuiscono a determinare "quanto manca alla fine".

Chi "muove le lancette" ?

La decisione se muovere o meno l'orologio viene presa dallo Science and Security Board del Bulletin of the Atomic Scientists ogni anno. Ciò ha fatto sì che in alcuni casi non ci fosse il tempo materiale per spostare le lancette durante eventi dalla durata molto breve, come la crisi dei missili di Cuba che durò 13 giorni e fu resa pubblica solo a partire dal nono.

Il premio nobel per la fisica Leon M. Lederman muove le lancette
Il premio nobel per la fisica Leon M. Lederman muove le lancette

Nel 2015 le lancette dell'orologio dell'Apocalisse erano a tre minuti dalla mezzanotte. Nel 1947, l'orologio simbolico segnava 7 minuti alla mezzanotte. Nell'ultimo anno dicevano gli scienziati "il cambiamento climatico incontrollato, l’ammodernamento globale delle armi nucleari e gli arsenali atomici fuori misura costituivano innegabili minacce per la sopravvivenza dell’umanità". Per Kennette Benedict, executive director della Bulletin of the Atomic Scientists di Chicago l'umanità era vicina al tracollo. Negli anni 90 sembravamo destinati ad allontanarci dal pericolo poi gli ultimi decenni ci hanno riportato ad un passo dal collasso globale. 

L'ultima volta che l'orologio dell'Apocalisse aveva registrato i tre minuti alla mezzanotte era il 1983 quando si tocco il punto di scontro maggiore tra l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti durante la guerra fredda. Il punto più grave si ebbe nel 1953 (le 11.58), quando gli Stati Uniti decisero di provare proprio la bomba ad idrogeno, di cui si discute in queste ore e che ha messo in allarme il consiglio di sicurezza dell'ONU. Chissà se il test della presunta bomba H da parte della Corea del Nord, porterà le lancette dell'orologio ancora più vicine al punto di non ritorno.

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