Luna: la Nasa ritrova il punto d'impatto dell'Apollo 16

Dopo decenni di tentativi il mistero è ora risolto. La Nasa ha comunicato che attraverso il Lunar Reconnaissance Orbite (LROC) -destinato allo studio della Luna tramite le analisi topografiche e le sue immagini ad alta definizione- il cratere d'impatto del razzo S-IVB sull'Apollo 16, è stato identificato. Dopo oltre 43 anni si chiude il cerchio. Le posizioni dei crateri (a partire della missione dell'Apollo 13) per un totale di 5, erano state stimate dai dati di tracciamento del booster raccolte poco prima dell'impatto. Erano stati trovati del team del LROC gli altri quattro crateri, ma il cratere dell'Apollo 16 era rimasto irrintracciabile. Fino ad ora.

Il cratere da impatto misura circa 130 piedi (40 metri) di larghezza, si trova sulla luna Mare Insularum, circa 160 miglia (260 chilometri) a sud ovest di Copernico Crater. A differenza delle missioni 13,14,15 e 17 nella missione Apollo 16 il contatto con il ripetitore radio era saltato rendendo più difficili le ricerche. Per questo il cratere è stato trovato a circa 30km dal punto stimato. Nei precedenti ritrovamenti la distanza era stata entro 7 km dalla stima

Crediti: NASA / Goddard / Arizona State University
Crediti: NASA / Goddard / Arizona State University

Ogni osservazione "stereo" LROC NAC copre un'area di 5 x 25 km 10 x 50 km (a seconda dell'altitudine) e ogni coppia di immagini è costituita da 500 milioni di pixel. Quindi ci sono miliardi di pixel da esaminare. A complicare ulteriormente la ricerca è il fatto che ci sono molti crateri freschi che devono essere esaminati come potenziale "cratere da impatto" causato dall'attività delle missioni Apollo.

Trovare e misure crateri spaziali del genere è utile perché fornisce agli scienziati la possibilità studiare i modelli basandosi su dati certi, in quanto l'oggetto impattante ha una massa, una densità e un velocità di impatto ben nota.


Ad agosto del 2012  l'ente spaziale americano aveva diffuso le foto della Luna scattate dal NASA Lunar Reconnaissance Orbiter Camera (LROC), che dimostravano che quasi tutte le bandiere americane issate sulla luna erano ancora in piedi“Dalle immagini LROC che è ormai certo che le bandiere americane sono tutte ancora in pedi e fanno ombre su tutti i siti, ad eccezione di quella dell’Apollo 11″, aveva dichiarato  Mark Robinson cercando di convincere anche gli irriducibili.

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