Il disastro delle lanterne cinesi a Capodanno

I sindaci avevano provato ad avvertire: niente lanterne cinesi, con la siccità anomala di questi mesi poteva essere un disastro. Alcune ordinanze le avevano espressamente vietate recependo una nota del ministero dell’Interno dell’anno scorso in cui venivano definite "pericolose" sia per l'incolumità pubblica che per gli aerei in transito. Ma non c'è stato niente da fare. Il giorno dopo si contano i danni. A Brescia un vasto incendio a Piazza Vittoria, a Borgosatollo capannoni in fiamme. Vigili del fuoco in azione tutta la notte anche in altri centri. Cronaca di un disastro annunciato.

L'incendio più vasto si è verificato in piazza Vittoria, nel pieno centro storico di Brescia, dove l’attore comico Vincenzo Regis stava tenendo lo spettacolo di fine anno. I due alberi che si trovano su un lato della piazza sono andati a fuoco. Secondo i testimoni una lanterna cinese avrebbe creato l'innesco dell'incendi.

Lo spettacolo si è fermato per permettere ai vigili del fuoco di intervenire tra la gente in mezzo alla piazza. Il rogo è stato spento e si è ripreso a festeggiare. La polizia sta indagando per scoprire l'autore del gesto.

Come spiega l'edizione locale del Corriere di Brescia "le lanterne hanno invaso i cieli allo scoccar della mezzanotte. Nemmeno il tempo di brindare: gli alberi di Natale della centralissima piazza Vittoria hanno preso fuoco a causa, secondo la polizia locale, di un lancio mal calcolato" E il video dell'incendio nella piazza progettata da Piacentini ha fatto il giro del web.

Crediti Marco Ortogni/Neg ©
Crediti Marco Ortogni/Neg ©

Altra zona altro incendio. Il Il tetto di un capannone è andato a fuoco a causa di una lanterna cinese fuori controllo A cavallo della mezzanotte è andata distrutta la copertura di un complesso artigianale a Borgosatollo dove hanno sede il laboratorio di un fabbro, un magazzino di materiale edile e una ex lavanderia.

Per domare il rogo le squadre dei Vigili del fuoco, giunte da Brescia, Verolanuova e Chiari, hanno dovuto lavorare oltre tre ore, ma alla fine l’intervento ha permesso di circoscrivere i danni. Proprio la fiammella del gioco di luce avrebbe innescato il rogo poi domato dai Vigili del Fuoco.

In mancanza di un'omogenea legislazione nazionale le lanterne stanno diventando ogni anno un pericolo sempre maggiore. Falsi avvistamenti ufo, allarmi e chiamate ai carabinieri, roghi, e pericolo per gli aerei in transito. 

Se la regolamentazione con una licenza forse è eccessiva, l'uso senza regole delle romantiche, scenografiche e magiche "mongolfiere" in carta di riso non è così innocuo.

 

La normativa

Vale la pena ricordare che il loro uso non corretto costituisce un pericolo per l’ambiente, la sicurezza di cose e persone e per il traffico aereo. Nonostante la libera vendita pertanto, il loro utilizzo ricade nell’ambito della disciplina prevista per i fuochi d’artificio e le esplosioni in genere e, come tale, soggetta ad autorizzazione dell’autorità locale di pubblica sicurezza. Il corpo in celluloide di cui è composta la lanterna, infatti, è altamente infiammabile e, peraltro, quando ancora a bassa quota, se spinto dal vento, esso rischia di provocare quello che è successo a capodanno. L’utilizzo non autorizzato di tali mongolfiere di carta, integra il reato di “accensioni pericolose” e, in quanto tale, punito dal codice penale. Ma come per i botti e i fuochi d'artificio qualcuno tira fuori il celebre slogan coniato da Federico Fellini "non si interrompe un'emozione". Anche a costo di andare a fuoco.

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Commenti: 2
  • #1

    Bluvert (sabato, 02 gennaio 2016 16:28)

    Forse è la buona volta che la smettono di lanciarle?

  • #2

    UfoDrome (lunedì, 04 gennaio 2016 11:05)

    ... e qualcuno le avrà pure scambiate per ovni dotati di raggi incendiari :O:O:O