Nasa sospende “InSight Mars” missione progettata per studiare il suolo di marte

Una brutta notizia chiude l'anno 2015. La Nasa ha sospeso la missione InSight Mars prevista per marzo 2016 che doveva studiare le profondità di Marte. La notizia circolava da qualche tempo ma ma conferma è giunta la scorsa settimana. La decisione si è fatta inevitabile dopo i numerosi tentativi di riparare una perdita in una sezione basilare per le analisi dei campioni. La sonda avrebbe dovuto partire entro il marzo prossimo per atterrare su Marte il 28 settembre successivo. Una battuta d'arresto che non ci voleva.

"Imparare a conoscere la struttura interna di Marte è stato un obiettivo prioritario per gli scienziati planetari fin dall'epoca delle sonde Viking" ha affermato John Grunsfeld, amministratore associato del Science Mission Directorate della Nasa, a Washington. "Spingiamo i confini della tecnologia spaziale con le nostre missioni per fare avanzare la scienza, ma l'esplorazione dello spazio non perdona, e la verità è che non siamo pronti a lanciare la missione nella finestra prevista per il 2016" ha detto ancora Grunsfeld. Cosa accadrà lo decideranno i vertici nei prossimi mesi, ma a questo punto la prima data utile diventa il 2018. La missione infatti era stata pensata considerando il periodo in cui Terra e Marte saranno relativamente più vicini, per rendere il viaggio più corto e praticabile. La nuova finestra ci sarà fra 26 mesi circa.

InSight era una delle tre proposte di missione selezionate nell'ambito del Programma Discovery nel maggio del 2011.Le altre due missioni selezionate erano state Titan Mare Explorer e Comet Hopper. 

Sviluppata dal Jet Propulsion Laboratory (JPL) per la NASA, con la collaborazione di istituzioni scientifiche europee e giapponesi, la missione doveva raggiungere un costo complessivo di 425 milioni di dollari, importo da cui è escluso il costo del lancio.

Prevede la dislocazione sul pianeta di un lander equipaggiato con un sismometro e un sensore termico, che doveva essere portato ad una profondità di 5 metri al di sotto della superficie. Obiettivo della missione è investigare sulla struttura interna di Marte allo scopo di ricavare degli indizi sulle fasi più remote della formazione dei pianeti terrestri nella più ampia formazione del sistema solare.

 

Ed è proprio il sismografo ad aver dato problemi. Una perdita all'inizio di quest'anno che in precedenza aveva impedito allo strumento di conservare condizioni di vuoto -indispensabili per l'accuratezza delle analisi-, è stato riparato, e il team della missione era fiducioso che tutto sarebbe andato come previsto. Tuttavia, durante gli ultimi test con temperatura fredda estrema (-49 gradi Fahrenheit / -45 gradi Celsius) lo strumento di nuovo non è riuscito a tenere il vuoto. A questo punto il team non se l'è sentita di rischiare e la missione ha subito un rinvio non definitivo a data da destinarsi.

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