Sarà italiana la "mano" che troverà l'acqua sulla Luna ?

C'è acqua anche sulla Luna? Alla scoperta che aprirebbe scenari insperati per un insediamento umano permanente sta dando un contributo decisivo la ricerca Italiana. Nello stabilimento della Finmeccanica Selex ES a Nerviano infatti in vista della missione lunare che l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) prevede di organizzare nel 2020 in collaborazione con l'omologa russa Roscosmos, si sta progettando una trivella per effettuare dei carotaggi nella superficie del satellite.La trivella lunare è in una fase molto avanzata di progettazione, e presto sarà ultimato un primo prototipo. Lo strumento, che e' formato da un'unica punta lunga due metri, è progettato per perforare la superficie lunare raggiungendo una profondità minima di 60 centimetri. A seguire i dettagli.

Prototipo della trivella lunare (fonte: Elisa Buson)
Prototipo della trivella lunare (fonte: Elisa Buson)

Il trivellamento avverrà nella regione polare dove avverrà l'allunaggio, in modo da verificare se c'è acqua intrappolata nel suolo ghiacciato a 170 gradi sotto zero. ''Per farlo in maniera delicata, evitando la fusione della superficie ghiacciata e l'evaporazione delle sostanze volatili, abbiamo creato una punta in diamante policristallino che abbina la rotazione alla percussione, dando quattro colpi ad ogni giro per ridurre il riscaldamento del suolo'', precisa  all'Ansa Marco Molina responsabile ricerca e sviluppo del settore spazio di Finmeccanica Selex Es.''Per sperimentare questa tecnologia - aggiunge - abbiamo ricreato in laboratorio il terreno lunare, che surgeliamo appositamente in un freezer speciale per abbassare la temperatura''.

Missione Rosetta, decisiva la tecnologia italiana di Finmeccanica

Anche nell'ambito della missione Rosetta dell’ESA, il lander Philae che è atterrato sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko aveva molti componenti italiani. Il contributo tecnico-scientifico era stato coordinato dall’ASI (Agenzia Spaziale Italiana).

Le società di Finmeccanica Selex ES, Telespazio e Thales Alenia Space, hanno contribuito in maniera decisiva al successo della missione Rosetta grazie ai numerosi strumenti e sistemi di terra e di bordo della sonda Philae, a partire dalla speciale trivella, il Sample Drill and Distribution (SD2) realizzato da Finmeccanica - Selex ES, che ha trapanato il suolo della cometa fino a una profondità di 30 centimetri. L’SD2 ha acquistito campioni di materiale cometario per consentirne l’analisi in loco, allo scopo di fornire importanti informazioni sulla nascita e l’evoluzione del Sistema Solare. Il dispositivo, costruito in acciaio e titanio, è in grado di trattenere e poi rilasciare il materiale, grazie a un meccanismo coassiale interno. Il campione viene deposto in un sistema elettromeccanico ( chiamato volume checker) che ne misura la quantità; infine il materiale viene messo all’interno dei vari analizzatori, tramite un meccanismo a carosello.

Il trapano lunare, il cui completamento è previsto nel 2016, sarà dunque l'ultimo esemplare di trivella che servirà a analizzare componenti di vari corpi celesti. Prima della trivella lunare Finmeccanica finirà la fase di realizzazione delle trivella per la missione ExoMars 2018, che cercherà tracce di vita sul Pianeta Rosso.

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