La tempesta solare che minaccia la Terra e spaventa la Casa Bianca

Il ragionamento è presto fatto. Gli allarmi che si susseguono sul riscaldamento globale, i tornado e i terremoti stanno mettendo in ombra un pericolo reale per l'esistenza della civiltà come la conosciamo: a un certo punto della nostra vita, il sole potrebbe scatenare una gigantesca tempesta di plasma magneticamente carica che potrebbe danneggiare o distruggere i nostri sistemi elettrici, di alimentazione, satelliti, velivoli spaziali, telecomunicazioni e, nello scenario più apocalittico, danneggiare per sempre l'atmosfera terrestre rendendo un incubo la vita nel nostro pianeta. Come riporta il WPost La Casa Bianca, rendendosi conto del pericolo che mette a repentaglio la vitalità e la sicurezza della nazione, ha rilasciato un piano strategico coordinato per prepararsi a rispondere ad un eventuale minaccia.

Il pianto del governo americano è creare un protocollo sulla possibile tempesta solare con largo anticipo. Coinvolgendo il Congresso, il Dipartimento della Sicurezza Interna,la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), la Casa Bianca punta a formare una task force che riesca a stabilire una scala accurata di misurazione di questi eventi, così come si fa con i terremoti. Non tanto per riuscire a contrastare la tempesta solare improvvisa e apocalittica che entro un massimo di 60 minuti piomberebbe sulla Terra, ma per limitarne i danni. .


C'è un fatto: con la tecnologia attuale non siamo in grado di dare un allarme. Un'ora nelle previsioni più ottimistiche è un tempo piccolissimo per avvisare le popolazione. Per questo second gli esperti bisogna prevenire almeno i danni alla rete elettrica e tecnologica, compresi i satelliti per renderli più resistenti alla catastrofe.


In più l'ideale sarebbe creare un sistema di difesa, una sorta di scudo per limitare gli effetti dell'ondata di plasma e carica elettrica capace di riportarci nel medioevo in un batter d'occhio. 

John P.Holdren, membro dell'ufficio di Scienza e Tecnologia del governo americano, ammette che le tempeste solari rappresentano una sfida significativa all'esistenza stessa della nostra civiltà, preoccupazione ribadita dal collega Bill Murtagh: "Dobbiamo assolutamente mettere in atto, a livello nazionale, un progetto che ci consenta di comprendere appieno il fenomeno, in ogni suo aspetto, così da poterlo affrontare. Il problema è reale, il pericolo è reale".

 

L'ultima violenta eruzione solare che ha colpito la Terra risale al 1859 - passato alla storia con il nome di "Evento di Carrington", dal nome dell'astronomo inglese che per primo studiò le macchie solari - la più potente in cinque secoli, e causò la distruzione di gran parte della linea telegrafica europea e statunitense. Quella tempesta produsse un'aurora boreale visibile a latitudini normalmente inusuali: in Giamacia, alle Hawaii, a Cuba e a Roma.

 

Se un evento del genere si verificasse oggi i nostri sistemi oggi paradossalmente molto più vulnerabili rischierebbero il collasso. Per una società interconnessa con la nostra i danni sarebbero immensi diretti e indiretti.
Sono passati 150 dall'ultimo evento di questo tipo e la Nasa sostiene che nella prossima decade ci sia circa il 12% delle probabilità di trovarci di fronte a un super brillamento di dimensioni simili a quello del 1859."Se ci avesse già colpito - ha spiegato Daniel Baker, professore di fisica all'Università del Colorado - staremmo ancora raccogliendo i pezzi".

 

Per questo il governo americano ha deciso di investire tempo denaro e mezzi per non farsi trovare impreparato.

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Commenti: 7
  • #1

    Franz (sabato, 07 novembre 2015 08:09)

    Perchè questa tempesta spaventa solo la casa bianca?

  • #2

    Werther (sabato, 07 novembre 2015 16:10)

    Credo che dopo anni di minacce dovremmo meritarci una moratoria dai brillamenti.

  • #3

    Satan (sabato, 07 novembre 2015 22:31)

    "Perchè questa tempesta spaventa solo la casa bianca?"

    Chi ti aspetti che intervenga, i pezzenti del terzo mondo?

  • #4

    Franz (domenica, 08 novembre 2015 18:12)

    Oltre all'America nel mondo esiste anche la Cina,e l'Europa che non sono proprio dei pezzenti i quali stanno anche pian piano soppiantando l'America nello spazio.

  • #5

    Maurone (domenica, 08 novembre 2015 18:12)

    Capite a me! Se la Casa bianca ne esce arrostita abbiamo tutto da guadagnarci! Meno guerre, meno migranti, meno estremisti islamici, meno droga, meno traffico di armi, meno speculazioni finanziarie... insomma molte porcate in meno. Forza sole! Coraggio caldera di Yellowstone! Avanti asterodi! Liberate il mondo da USA, Arabia Saudita & Co.

  • #6

    Franz (domenica, 08 novembre 2015 22:54)

    Se la Casa bianca ne esce arrostita anche il resto del mondo seguirebbe la stessa sorte.

  • #7

    Sandro (domenica, 08 novembre 2015 23:06)

    Maurone sei un pazzo.