La Nasa rilascia le foto satellitari dei misteriosi geroglifici del Kazakhstan

L’agenzia aerospaziale americana sta cercando di approfondire il caso dei misteriosi geroglifici tracciati a terra nella steppa kazaka. La Nasa ha rilasciato foto satellitari. I “geroglifici della steppa” furono scoperti nel 2007 dall’economista Dimitriy Dey, appassionato di archeologia, tramite Google Earth. Dey stava curiosando una zona disabitata e arida in cerca di piramidi dopo aver visto un documentario quando si imbatté in segni geometrici di grandi dimensioni, alcuni ampi fino a un chilometro. La vicenda ha incuriosito sia il Telegraph che il New York Times che hanno approfondito l'argomento. Ancora oggi sono molte le teorie sull'origine dei misteriosi disegni, che qualcuno ha paragonato alle linee di Nazca.

Dey ipotizzò potessero risalire all’antica cultura kazaka di Mahandzhar che si sviluppò nelle steppe settentrionali tra il 7000 e il 5000 avanti Cristo. Si ritiene che i tracciati più antichi risalgano a 8000 anni fa, tre millenni prima delle piramidi egizie.

Le foto scattate dalla DigitalGlobe per la Nasa hanno sollevato molti interrogativi fra gli studiosi: “Non avevo mai visto nulla di simile”, ha detto al New York Times l’esperto di biosfera Compton Tucker.

Quadrati crociati, anelli, un’approssimativa svastica (non sorprenda: in Asia centro-orientale, ma anche per gli etruschi, era un frequente simbolo del Sole). I disegni sul terreno assomigliano a quelli nella pianura di Nazca, in Perù, e come quelli hanno sollevato parecchie speculazioni sulle loro misteriosa origine, compresa l’ipotesi aliena: anche se pensare che una civiltà così avanzata da attraversare lo spazio abbia bisogno di piste di atterraggio segnate è alquanto fantasioso. Gli archeologi hanno quindi fatto un’altra ipotesi: ovvero che i popoli nomadi delle steppe centrali non lo sono stati per tutta la preistoria, epoca per la quale l’assenza di documenti scritti lascia un perenne velo di mistero su quelle civiltà.

Sarebbe una scoperta non meno suggestiva perché fino ad oggi si credeva che i popoli di cacciatori che si spingevano nelle pianure ricche di mandrie e selvaggina non avessero mai mobilitato le risorse necessarie per provvedere a opere stabili di grandi dimensioni, considerando ci vuole un’organizzazione centralizzata e complessa che distribuisca manodopera e materiali per gestire opere nell’arco di un lungo periodo – come appunto fecero lo Stato incarico sulle Ande o quello faraonico in Egitto – piuttosto che smontare le tende e spostarsi in un’altra zona di caccia. “L’idea che cacciatori-raccoglitori potessero mettere insieme il numero di persone necessario a intraprendere progetti di larga scala come creare i geroglifici del Kazakhstan – ha detto al NYT l’archeologo Persis Clarkson dell’Università di Winnipegha indotto gli archeologi a ripensare profondamente caratteristiche e periodi delle sofisticate organizzazioni umane di grande scala come le società sedentarie”.

 

Solo queste ultime erano infatti ritenute finora capaci di opere come costruzione di edifici, canali, strade. Il contributo della tecnologia satellitare e della Nasa alla ricerca archeologica non è nuovo: in passato si è concentrato sui Maya esplorando zone impervie di foresta che ha riconquistato le città dopo il collasso della civiltà precolombiana in America centrale. Come per Nazca – e Stonehenge – il velo di mistero è probabilmente destinato a rimanere sempre stante l’assenza di testimonianze scritte e questo alimenta la fantasia. Generalmente si ritiene che strutture di questo tipo abbiano avuto la funzione di osservatori agronomici e insieme luoghi di culto. Lo stesso scopritore Dey ha supposto si trattasse di “osservatori distesi in orizzontale per seguire i movimenti del sole nascente”.

Bibliografia e risorse

+ Le foto rilasciate dalla nasa https://opendrive.gsfc.nasa.gov/shortauth/w/c1wD7oC

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Commenti: 2
  • #1

    Delta Force (martedì, 03 novembre 2015 12:09)

    Dey non è il primo archeologo improvvisato che ha fatto una scoperta suggestiva mentre gli accademici ronfavano come ghiri.

  • #2

    vradox (mercoledì, 04 novembre 2015 23:27)

    magnifici!