I messaggi destinati agli extraterrestri sulla Voyager 1 vanno aggiornati?

Il programma Voyager ha visto il lancio nel 1977 di due sonde spaziali, Voyager 1 e Voyager 2, per l'esplorazione del sistema solare esterno. Voyager 1 è stato il primo veicolo umano a entrare nello spazio interstellare. Lo ha fatto verso la metà del 2012 e ora si trova a oltre 20 miliardi di km da noi. La sonda contiene al suo interno il famoso Voyager Golden Record, un messaggio registrato in un disco in cui sono incisi i dati più importanti sul nostro pianeta e sull'umanità intera. Il contenuto venne selezionato per la NASA da una commissione guidata da Carl Sagan. Si misero insieme immagini, suoni, una selezione di informazioni della Terra e i saluti in 55 lingue diverse. Qualcuno ora si chiede: prima che la sonda finalmente raggiunga una regione di spazio interstellare incontaminata, quelle informazioni vanno aggiornate prima che sia troppo tardi ?

Il Voyager Golden Record
Il Voyager Golden Record

Gli scienziati quasi quattro decenni più tardi ritengono che il nostro pianeta è cambiato abbastanza da giustificare un aggiornamento. Vogliono informare gli ipotetici extraterrestri sulla crescita di Internet, il raddoppio della popolazione della Terra e le nostre paure sul cambiamento climatico.

 

Chris Riley, professore di scienza della comunazione alla Lincoln University, ha calcolato che è possibile sfruttare la potenza residua da Voyager per caricare un nuovo messaggio. Ma c'è un problema. Le capsule del tempo montate nella sonda sono ora 20 miliardi di chilometri di distanza e hanno lasciato il sistema solare. Ogni nuovo messaggio non può essere più grande di 1.000 caratteri a causa dei vincoli della larghezza di banda su distanze così significative. L'aggiornamento dei dati che riguardano l'umanità deve essere deciso presto, mentre è ancora possibile comunicare con la sonda. Gli scienziati avranno un solo colpo in canna, una possibilità per informare qualche civiltà aliena che avrà la fortuna di incrociare la sonda nello spazio profondo su cosa siamo e dove viviamo.

Il Voyager Golden Record è stato concepito per qualunque forma di vita extraterrestre o per la specie umana del futuro che lo possa trovare. La sonda Voyager impiegherà 40.000 anni per arrivare nelle vicinanze di un'altra stella.

 

Anche se le probabilità che venga trovato da qualcuno sono estremamente remote, in rapporto alla vastità dello spazio interstellare, se questo avvenisse le informazioni contenute risulterebbero ormai obsolete. Per questo il prof Riley ritiene che bisogna intervenire subito. Se è vero infatti che il suo lancio è visto più che altro come qualcosa di simbolico, abbiamo il dovere -secondo lo scienziato- di comunicare a chi lo troverà come siamo cambiati nel corso del tempo.

Il Prof Riley, -che ha recentemente pubblicato un'opera che racconta l'epopea galattica delle Voyager 1 e 2- ha spiegato: "Abbiamo ancora la possibilità di aggiornare un ritratto unico dell'umanità. C'è abbastanza memoria del computer sulla Voyager per memorizzare un messaggio finale di testo prima che la sua carica si esaurisca definitivamente fra qualche anno.

 

"Abbiamo inviato pochissimi veivoli spaziale completamente fuori del Sistema Solare, e questa è un'occasione unica per spedire un messaggio finale verso le stelle con la Voyager, per l'eternità."

 

"L'incisione nel Voyager Golden Record è stata fantastica, ma abbiamo il dovere di raccontare alle civiltà aliene come la vita è adesso, tutte le sfide che abbiamo di fronte, come siamo collegati a livello globale. Molte cose sono successe da quando la Voyager ha lasciato il nostro pianeta." Come dargli torto ? Il mondo negli anni 70 non è lontanamente paragonabile alla civiltà che troviamo oggi davanti a noi. Qualcuno un giorno dovrà saperlo.

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Commenti: 6
  • #1

    Paolino (venerdì, 30 ottobre 2015 00:40)

    Ecco un'altra cosa ridicola! Ammesso che venga mai intercettato da qualche essere intelligente al di fuori del genere umano (ma la cosa è tutta da dimostrare) ciò accadrà in tempi lunghissimi, talmente lunghi che il messaggio sarà sempre è comunque obsoleto. Sempre che sia ancora leggibile. Un oggetto che - se va bene - arriverà fra alcuni milioni di anni a destinazione quale messaggio aggiornato potrebbe portare? Tanto valeva inviare la Divina Commedia o l'Iliade o il Codice di Hammurabi...

  • #2

    Nuccio (venerdì, 30 ottobre 2015 07:21)

    E' quello che mi chiedo anche io, dato che stiamo parlando di un messaggio inciso su un supporto fisico, cosa cambiano 40 anni se quando va bene incontrerà sistemi stellari fra migliaia di anni? Senza contare che in tutto questo periodo noi umani ci inventeremo dei sistemi per comunicare con gli alieni molto più efficaci. Adesso ci pensano? non vedo cosa cambi basta che ci sia inciso il nostro dna e la posizione della Terra e quello resta così com'è per sempre.

  • #3

    UfoDrome (venerdì, 30 ottobre 2015 11:50)

    le incomprensibili idiozie del genere umano ... e c'hanno pure istituito una commissione capitanata da Carl Sagan ...

  • #4

    Delta Force (venerdì, 30 ottobre 2015 13:01)

    Il Voyager Golden Record.....i dati che vanno aggiornati.....che razza di boiata cosmica e chissà quanti dollari buttati al vento.

  • #5

    Maurone (venerdì, 30 ottobre 2015 21:48)

    Eh no! Lo devono aggiornare eccome!! Quando il Voyager venne lanciato nessuno ci ha scritto sopra che da noi esistono anche i gay, i trans, che un uomo può diventare donna, anche solo dichiarandolo verbalmente al comune, che ci si può sposare fra lesbiche, e altre cose del genere. Gli alieni hanno diritto a sapere tutto questo, altrimenti pensano che siamo una civiltà di trogloditi pazzeschi. E poi potremmo sempre inserire nel Golden Record la voce di Vladimir Luxuria e i canti della donna barbuta austriaca. Eh scusate ma dovevo dirlo. Oggi siamo una civiltà molto molto avanzata!

  • #6

    Davide (domenica, 01 novembre 2015 18:04)

    Ma voi credete veramente che quella sonda possa rimanere intatta per 40.000 anni??? @Paolino parla di "alcuni milioni di anni".... per me sarà già bello se arriva a 1.000 ma non ne sono certo... comunque quest'anno ne ha compiuti 38... è già un traguardo importante