Apre a Milano il nuovo faraonico "tempio" di Scientology. 

Mentre a Milano si litiga per la moschea, c'è una setta che se la passa decisamente bene. E' la Chiesa di Scientology che apre in grande stile la nuova sede nella capitale lombarda: quasi diecimila metri quadrati, cinque piani, 258 finestre affacciate sulla strada, un cortile interno alberato e almeno 60 posti auto interrati. Dall’ingresso della città arrivando da Sesto San Giovanni, ecco spuntare le scritte a caratteri cubitali, come racconta Milano Corriere. Tutto è pronto per l'inaugurazione, ci sono le coccarde rosse, le insegne dell’organizzazione creata da Ron Hubbard e i simboli in evidenza. C'è anche la "croce a otto punte" all’ingresso. Qualcuno storce il naso, altri si indignano, ma i soldi non mancano certo alla "setta dei vip". A seguire foto e altri particolari

Come racconta la stessa testata milanese nessuno sapeva che i lavori al civico 327 di viale Fulvio Testi, fossero il nuovo tempio degli scientologist. Lo stabilimento ex Philips - sede della software company Sun Mycrosystems, rimasto poi vuoto per qualche anno dopo l’annessione della ditta alla Oracle, è ora una moderna chiesa, la sede operativa e "ricreativa" della discussa setta para-religiosa.

Un complesso di quattro immobili, dal valore di mercato che si aggira tra i 25 e i 30 milioni di euro del fondo tedesco Spezialfund Europroperty fonds. Qualcuno parla di una riunione di quartiere, l’anno scorso, in cui gli abitanti delle case popolari che circondano lo stradone sarebbero stati messi al corrente del progetto. Anche se i più, in zona, appaiono sorpresi da questo nuovo insediamento.

Divenuta ormai un fenomeno globale, a tratti inquietante, Scientology, che si definisce "una religione nel suo senso più elevato", è oggi una realtà da 10.000 chiese e missioni distribuite in sei continenti, 167 nazioni, che parla 183 lingue. Tra capacità dell'uomo illimitate, sopravvivenza dipendente dall'io interiore e raggiungimento della fratellanza cosmica con l’universo, gli adepti potranno contare su una reggia multimilionaria per onorare il loro credo. Alla fine qualche residente storce il naso, ma "sempre meglio di una moschea" dichiarano soddisfatti ai giornalisti. Del resto proprio per questa paura "mussulmana" l'opera ha rischiato di essere bloccata. La richiesta di cambio di destinazione d’uso è arrivata prima della nuova legge voluta dalla giunta Maroni sui luoghi di culto, scritta ad hoc per bloccare le moschee. 

Scrivi commento

Commenti: 5
  • #1

    vradox (venerdì, 30 ottobre 2015 13:20)

    non vedo il problema, nel nostro paese esiste la libertà di culto purché tale culto non sia in contrasto con le nostre leggi... moschee comprese.

  • #2

    franco (venerdì, 30 ottobre 2015 20:36)

    e il papa non dice nulla in merito??

  • #3

    Cilic (sabato, 31 ottobre 2015 09:30)

    @vradox allora portiamo a Novi moschee e chiese varie.

  • #4

    vradox (domenica, 01 novembre 2015 04:36)

    @cilic
    e perché no? tanto ci sono già... pure un tempio massonico a serravalle scrivia che non conosce nessuno....

  • #5

    vradox (lunedì, 02 novembre 2015 17:11)

    a novi ci sono una moschea, una sala del regno dei testimoni di geova, una chiesa evangelica, una chiesa protestante, una chiesa mormone e, da quest'anno, un tempio massonico del grande oriente filiale di quello comprendente tre logge di alessandria... siamo in ottima e abbondante compagnia... scientology ci fa un baffo...