Il Seti comincia il monitoraggio di KIC 8462852 alla ricerca di segnali radio alieni

"Abbiamo captato qualcosa, o si tratta di un evento come la collisione di due pianeti o è intelligenza aliena", ha detto il dottor Gerald Arpa, scienziato senior presso l'Istituto SETI a Mountain View, in California, con riferimento alle sconcertanti variazioni di luce osservate da Kepler rispetto alla stella KIC 8462852. E in effetti da quando si è diffusa la notizia che l'astro potesse inglobare una struttura artificiale( per esempio una sfera di Dyson) il Seti si è messo in moto per monitorare la stella puntando una delle 42 antenne del telescopio ATA su KIC 8462852 continuativamente. Il team sta lavorando sodo per avere dei risultati convincenti.

A partire Venerdì scorso (16 ottobre), l'istituto che controlla l'Allen Telescope Array (ATA), ha variato il suo normale programma di indagine normale e si è focalizzato su KIC 8462852, una delle 150.000 e più stelle studiate dalla missione Kepler della NASA per rilevare pianeti extrasolari delle dimensioni della Terra, in orbita su stelle lontane.

KIC 8462852 schedata dall'American Association of Variable Star Observers
KIC 8462852 schedata dall'American Association of Variable Star Observers

L'ATA è un gigantesco telescopio provvisto di 42 antenne e comprende un sistema completamente automatizzato che può essere eseguito giorno e notte, avvisando il personale ogni volta che è stato rilevato un segnale di insolito o interessante.


Uno sciame di comete è stato proposto per spiegare le variazioni di luce erratiche e non ripetibile visto nella stella KIC 8462852 situata a circa 1.500 anni luce dalla Terra nella costellazione del Cigno. Ma nessuno sembra davvero soddisfatto della spiegazione, e le possibilità che ci possa essere qualcosa di grosso di matrice aliena per quanto improbabile va indagato. Le collisioni nel cosmo infatti generano anche la polvere. Riscaldata dalla stella, la polvere genera luce infrarossa, ma è stato rilevato nessuno dei segnali che ci si aspetterebbero.

L' Allen Telescope Array (ATA)
L' Allen Telescope Array (ATA)

L'ATA raccoglie frequenze radio nel range delle microonde 1-10 gigahertz. Per capire meglio, il forno a microonde della vostra cucina produce onde a circa 2 gigahertz. Anche se il Dott.Arpa non poteva rivelare i risultati del team che arriveranno presto in un paper, quando un documento sulla stella KIC 8462852 è stato presentata poche settimane fa illustrandone le anomalie, lo scienziato ha condiviso l'emozione di una nuova caccia alla scoperto più affascinante che l'umanità potrebbe fare: un segnale diretto o indiretto da altre civiltà. Per ora tutto si ferma alla teoria, e serviranno nuovi studi per capire meglio se le variazioni di luce sono prodotte da fenomeni naturali o di matrice diverse.

 

Anche secondo Elizabeth Waagen, assistente tecnico senior per le operazioni scientifiche all' AAVSO, American Association of Variable Star Observers, nei segnali di KIC 8462852 qualcosa non torna e bisogna affidarsi a indagini supplementari.

L'entusiasmo sull'esistenza di un struttura aliena è dovuta -come abbiamo già spiegato in precedenza- a un articolo dello scienziato che Jason Wright che avanza la possibilità che si tratti di mega-strutture create da civiltà extraterrestri aliene che avrebbero oscurato la luce della stella per sfruttarne l'energia. ''Gli alieni dovrebbero essere sempre l'ultima ipotesi da considerare - aveva dichiarato al quotidiano The Atlantic - ma quello che vediamo e' proprio qualcosa che ci aspetteremmo che una civiltà aliena costruirebbe''. 

 

Wright si era subito detto disponibile a lavorare con Andrew Siemion, direttore del SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence), cioè il centro di ricerca di intelligenza extraterrestre.


Che "l'Allen Telescope Array” sià già in funzione lo conferma Seth Shostak a Space.com. L'astronomo del Seti però invita a tenere i piedi per terra. Per anni segnali che non conoscevamo sono stati interpretati in modo errato -suggerisce lo scienziato- per esempio con le pulsar negli anni scorsi, quindi potrebbe esserci una spiegazione che non coinvolga intelligenze extraterrestri. Al momento però mancano certezze, e gli alieni non vanno scartati, ma annoverati tra le possibilità più affascinanti.

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