Questa notte arrivano le Orionidi, le stelle cadenti d'autunno

Questa notte ci sarà il picco delle stelle cadenti d'autunno, meglio conosciute come Orionidi.

Chiamate in questo modo perché sembrano provenire dalla costellazione di Orione ci terranno compagnia da oggi fino al 23 Ottobre. Il fenomeno si presenta ogni volta che la Terra attraversa una zona di spazio disseminato di detriti dalla famosa cometa di Halley

Ecco quando godersi al meglio lo spettacolo.

Per vedere le stelle cadenti nel modo migliore è necessario evitare l'inquinamento luminoso e aspettare che la Luna sia già tramontata. Il momento migliore quindi si presenterà prima dell'alba del 22 Ottobre, sia perchè la Terra incontrerà la parte più densa del flusso di polveri lasciate dalla cometa di Halley e sia perchè la Luna non potrà provocare nessuna interferenza con il suo bagliore. Un piccolo trucco se siete costretti a subire un'illuminazione artificiale come i lampioni, è quella di mettervi di spalle alla fonte di luce, o cercare un modo per schermarla ai vostri occhi.

Porzione di cielo dove si vedranno le Orionidi (© UniverseToday)
Porzione di cielo dove si vedranno le Orionidi (© UniverseToday)

Dove guardare?
Per trovare il radiante bisognerà guardare verso Est, cercando gli astri che compongono la costellazione di Orione, da dove le comete sembreranno provenire. Ci sono buone possibilità di vedere qualche stella cadente. Durante la massima attività sono stimate circa 20/25 meteore ogni ora. Lo sciame potrebbe manifestare dei picchi di visibilità, quindi tenete gli occhi aperti e non disperate se non vedete subito qualche scia che solca il cielo.

La Luna dopo il tramonto lascerà un alba perfettamente scura e ci saranno le condizioni ottimali per osservare.

 Cometa di Halley ripresa l'8 Aprile 1986 Nuova Zelanda
Cometa di Halley ripresa l'8 Aprile 1986 Nuova Zelanda

La cometa di Halley è forse la più famosa cometa conosciuta. Essa deve il suo nome a Sir Edmond Halley (1656-1742), astronomo inglese che la osservò nel 1682. Egli confrontò l'orbita della cometa con quella di altre, osservate nel 1531 e nel 1607, scoprendo che erano simili. Egli ipotizzò quindi che si trattasse dello stesso oggetto, che si ripresentava ad intervalli di 76 anni. Dopo la sua morte, nel 1758, la cometa fu effettivamente osservata secondo quanto l'astronomo aveva predetto, e fu chiamata "cometa di Halley" in suo onore.

 

 

L’ultimo suo passaggio nei pressi della Terra è avvenuto nel 1986, anno a cui risalgono le storiche immagini della sonda Giotto che per la prima volta scrutò una cometa da così vicino, il prossimo passaggio vicino alla Terra avverrà nel 2061. La cometa di Halley è una delle poche comete che dà origine a due distinti sciami meteorici: le Eta Aquaridi (inizio maggio) e appunto le Orionidi che potrete ammirare da questa notte.

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