Stephen Hawking: gli alieni? Se arrivano faremo la fine degli indiani con Cristoforo Colombo

Stephen Hawking torna a mettere in guardia la razza umana. Nella sua ultima intervista al giornale spagnolo El Pais in occasione della presentazione della terza edizione del festival scientifico Starmus, il celebre scienziato non le manda a dire "Sento il dovere di informare la gente riguardo alla scienza" Nella chiacchierata con i giornalisti il fisico britannico ha toccato diversi temi: la sopravvivenza della specie umana, il pericolo rappresentato dallo sviluppo dell'intelligenza artificiale e naturalmente l'esistenza degli alieni, su cui è stato chiaro, Se ci trovano non saranno amichevoli con noi. Ecco le sue parole.

La parte dell'intervista che riguarda gli extraterrestri è chiara. Secondo Hawking gli alieni sono una minaccia potenziale molto alta.

 

Se gli alieni ci visitassero, il risultato sarebbe molto vicino a quello che successe quando Colombo sbarcò in America: i nativi americani non se la cavarono bene. Una società aliena avanzata potrebbero diventare nomade, e cercare di conquistare e colonizzare tutti i pianeti che potrebbe raggiungere. Per il mio cervello matematico, numerologia pura, pensare alla vita extraterrestre è qualcosa di completamente razionale. La vera sfida è scoprire ciò che questi alieni potrebbe essere.

Sull'intelligenza artificiale conferma i suoi dubbi sui pericoli derivanti dal mancato controllo: "I computer supereranno l'intelligenza umana entro i prossimi cento anni. L'importante è assicurarsi che, quando i computer supereranno gli esseri umani, gli obiettivi dei primi e dei secondi coincidano".


Immancabile un accenno anche alla religione. Quando lo scienziati disse che Dio non era indispensabile al disegno umano e alla creazione scoppiò un putiferio. Ma il fisico tira dritto: "Per spiegare l'origine dell'universo basta la scienza, non serve Dio.

 

Infine una riflessione sulla sua condizione

"Anche se ho avuto la sfortuna di soffrire di una malattia del motoneurone, sono stato molto fortunato in quasi tutto il resto. Ho avuto la fortuna di lavorare in fisica teorica, uno dei pochi settori in cui la disabilità non era un serio ostacolo, e ho toccato la grande la popolarità dei miei libri. Il mio consiglio per tutti gli altri con un disabilità potrebbe essere quella di concentrarsi sulle cose che loro disabilità non impedisce loro di fare del bene. E'  tutto nella mente. Devo ammettere che quando non seguo il filo di una conversazione, tendo a immergermi in riflessioni sulla fisica e buchi neri. Infatti, in un certo modo la mia disabilità mi è stata utile. Sono stato liberato da insegnare o partecipare a comitati noiosi, e questa condizione mi ha dato più tempo per pensare e fare ricerca.

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Commenti: 2
  • #1

    Franz (venerdì, 02 ottobre 2015 14:58)

    Quella di fare la fine degli indiani è solo una delle tante possibilità teoriche non la peggiore posto il fatto che degli alieni non si conosce nulla nemmeno la loro effettiva esistenza.

  • #2

    VERITà (martedì, 06 ottobre 2015 10:54)

    https://www.youtube.com/watch?v=cxF-lHBWcTA