Occhi verso il cielo: è arrivata la notte dell'Eclissi di Superluna rossa

E' arrivato il momento, questa notte il cielo offrirà il suo spettacolo: l'Eclissi di Superluna rossa. Nella notte tra il 27 e il 28 Settembre assisteremo a un evento molto raro la Luna si troverà nel perigeo, il punto dell'orbita più vicino alla Terra. Apparirà quindi più grande del 14% e sarà completamente illuminata. Inoltre Sole, Terra e Luna si troveranno perfettamente allineati dando origine a un'eclissi totale. Alcuni raggi del nostro astro, tuttavia, raggiungeranno lo stesso la superficie lunare a causa della rifrazione della luce da parte dell'atmosfera terrestre. In questo modo la Luna assumerà una colorazione rossastra. Tutto in una notte, per un'evento che si ripeterà con le stesse circostanze solo nel 2033. Tutto quello che che c'è da sapere per vedere, fotografare e vivere al meglio lo spettacolo di stanotte.

Lasciando da parte i presagio di morte, e la luna di sangue di cui abbiamo più volte, concentriamoci sul perché questa eclissi è davvero particolare. Per cominciare Luna sarà molto vicina a noi, e quindi la vedremo un po' più grande. Il nostro satellite infatti ci gira attorno in un orbita ellittica, e non circolare, risulta talvolta più vicino altre volte più lontano. Nel caso in cui la fase di luna piena avvenga nel punto dell’orbita a noi più prossimo, si parla da qualche anno di “SuperLuna”, un termine per la verità molto giornalistico e poco scientifico ma che rende bene l'idea. Ebbene, questa eclissi ha la coincidenza di capitare con la Luna al perigeo e quindi può essere definita un’eclissi di SuperLuna, un evento ben più raro delle “normali” eclissi totali di Luna, basti pensare che l’ultima eclissi di questo tipo bisognerà aspettare il 2033.

Il colore rosso

Durante la fase centrale dell'eclissi la Luna si colorerà di tinte rossastre. La fase di eclissi totale sarà molto lunga, un’ora e 12 minuti, a partire dalle 3.07, ma la Luna non scomparirà alla vista: il disco lunare si tingerà completamente di rosso a partire dalle 4.11 fino alle 5.23. Il fenomeno terminerà all’alba, alle ore 6.27. L'effetto è dovuto alla rifrazione dei raggi solari: quando la Luna entra nel cono d'ombra della Terra, infatti, viene comunque raggiunta da una parte della luce del Sole "piegata" dall'atmosfera terrestre. Non tutta però: le lunghezze d'onda verso il blu si disperdono, quelle verso il rosso invece raggiungono la superficie lunare e vengono riflesse di nuovo verso di noi, colorandola.

Ma come si fa a fotografare l'eclissi di luna?
Ecco alcuni consigli utili redatti dal sito Dhpoto.it:


- La prima cosa è scegliere un buon punto d'osservazione con l'orizzonte libero in direzione Sud-Est; la luna sarà infatti molto bassa sull'orizzonte e, specie in città, i palazzi ammassati uno sull'altro, oppure gli alberi o altri ostacoli, possono privarci dello spettacolo
- Possiamo anche scattare con un grandangolo, anche con una fotocamera compatta, scegliendo un contesto (chiesa, monumento, anche solo l'orizzonte ricco di luci…) adeguato.
- La macchina fotografica va assicurata a un treppiede, sia con i tempi lunghi indispensabili nella fase di totalità sia con quelli meno lunghi delle fasi parziali: i micro movimenti della macchina rovinano la foto. Se non disponiamo di un cavalletto, anche un appoggio solido può andar bene.
- Meglio scattare con un cavetto, o un comando remoto, sempre per evitare i tremolii.
- Bisogna ecludere (se la macchina lo permette) lo stabilizzatore d'immagine: quando la macchina è sul cavalletto, può provocare tremolii.
- Meglio utilizzare i blocco della specchio, se disponibile (sempre per ottenere immagini ferme).
- Per portare a casa immagini d'effetto occorre un teleobiettivo. La lunghezza focale? Può andar bene anche un 200 mm: la luna occuperà solo poco più di un ventesimo della larghezza del formato pellicola 35mm (o del sensore di una reflex full frame) ma pelomeno sarà riconoscibile. Con un tele 300mm o più lungo riempiremo una porzione maggiore del fotogramma. Occorre un 2000mm per riempire con la luna l'intero fotogramma 35mm.
Ricordiamo che un tele 200mm montato su una reflex con sensore APS-C ( tutte le reflex digitali di fascia bassa ) equivae a un 300mm. Lo stesso 200mm su una Quattro Terzi (tutte le reflex Olympus) equivale a un 400mm.

L’eclissi si potrà vedere da Nord e Sud America, Europa occidentale, Africa, Asia occidentale e la regione dell’Oceano Pacifico orientale, ma solo nel continente americano si potrà notare una scomparsa totale del satellite terrestre. Dall’Italia invece potrà raggiungere al massimo il 75% della superficie lunare. 

Per osservare un’eclissi lunare non è necessario alcuno strumento particolare come neppure alcuna precauzione. basterà semplicemente alzare lo sguardo verso il cielo. Se non potete vederla da fuori, una diretta streaming sarà comunque disponibile dal sito della Nasa. Se invece volete rivivere tutte le eclissi di superluna dal 1910 ad oggi guardate questo bellissimo video prodotto dalla Nasa. E stanotte se potete alzate gli occhi verso il cielo.

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