Dragon: ecco gli interni della nuova navetta che porterà gli astronauti nella ISS

Allacciate le cinture. La compagnia aerospaziale SpaceX, ha presentato in anteprima gli interni della navetta Dragon, che -se tutta va bene- trasporterà gli astronauti nella Stazione Spaziale Internazionale dal 2017. Interni futuristici, display e schermi che sostituiscono i comandi analogici, altissima tecnologia e un livello di comfort inedito per una navicella spaziale. Sette posti che sembrano usciti da un'auto berlina di lusso, frutto anche della collaborazione con Tesla Motor. A seguire video e immagini.

La "vecchia" Soyuz di sovietica memoria avrà fatto anche il suo tempo ma si è dimostrata affidabile ed efficace. La sua eredità dovrebbe essere presa dalla Dragon, che avrà quattro finestrini panoramici che faranno vedere agli astronauti così Terra, la Luna e il Sistema solare dai loro sedili. I materiale usati vanno dalla fibra di carbonio all'alcantara. Pur dotata di sette posti probabilmente solo quattro per il trasporto umano in orbita. 

La Dragon oltre a uno stile d'avanguardia e materiali innovativi, ha un sistema di sicurezza che agisce al decollo in caso di incidente o anomalia proiettando il modulo con l'equipaggio lontano dalla situazione di pericolo grazie a dei razzi. In questi anni la Nasa ha cercato una via più economica per portare i suoi astronauti nello spazio, ed ha appaltato a Space X, Boeing, ed altre aziende private lo sviluppo di una navetta riutilizzabile e sicura nell'ambito del progetto Commercial Crew. I lanci di prova della Dragon non sono andati benissimo, ma l'azienda si dice fiduciosa di rispettare i tempi per portare entro due anni i primi cosmonauti nella ISS. 

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Commenti: 8
  • #1

    Daniele (sabato, 12 settembre 2015 00:18)

    Io avevo letto per l'entrata in servizio il 2020-2025, ma meglio cosi.
    Di sicuro e' una bellezza, ma non dimentichiamoci che "abbiamo dormito" dal 69'.
    Si raga, lo so anche io che c'e' stato lo Space Shuttle,ed era assolutamente magnifico.
    Ma gia' ai tempi della realizzazione i piu' informati all'interno dell'amministazione Nasa avevano fatto notare che lo space shuttle avrebbe finito con l'assorbire la maggior parte del budget. In pratica si sarebbe puntato tutto sul volo orbitale, cancellando di fatto i progetti per il volo extraorbitale. A dirla proprio tutta in origine lo space shuttle, era concepito in maniera molto differente,meno dispendioso,e piu' gestibile dal punto di vista economico. Ma purtroppo era una torta troppo golosa,e tutti volevano entrare nel busines del progetto. Il progetto fu modificato per accontentare tutti gli appaltatori e il risultato fu una macchina meravigliosa, ma ingestibile in fatto di costi.
    Cosi' alla fine nonostante i successi, tale progetto assorbi tutte le risorse destinate ad altri progetti, e quando le missioni shuttle furono concluse gli Usa si ritrovarono al punto di partenza ossia il 1969 e le capsule apollo come punto di partenza per lo sviluppo di una nuova generazione di mezzi spaziali con equipaggio umano. Unico guaio e che nel frattempo erano passati quasi 50 anni, e almeno tre generazioni di ingegneri aerospaziali praticamente buttate al vento, o quantomeno sprecate rispetto alle reali capacita' tecniche disponibili. Ma il mondo va avanti, e non e' scritto da nessuna parte, che debbano per forza essere gli Usa a colonizzare lo spazio, nuove tecnologie,nuove nazioni,nuove ideologie,si affacciano,senza contare che la punta di diamante paiono essere appunto le industrie private... e scalpitano.Forse la parabola di Golia e Davide avra' risvolti anche in campo aerospaziale.
    Restiamo sintonizzati,e con le dita incrociate.

  • #2

    Cobi (sabato, 12 settembre 2015 06:20)

    Sembra una navicella spaziale di quelle dei film mamma quanta strada abbiamo fatto da quando ci arrampicavamo sugli alberi XD

  • #3

    FABIOSKY63 (domenica, 13 settembre 2015 02:20)

    lo stop nel 72' del programma Luna e l'avanzamento "anticipato" del progetto Shuttle fanno "pendant" con un terzo progetto -che era già in cantiere!- solo APPARENTEMENTE restato "nel cassetto"...noi -poveri e umani- siamo rimasti nel 69'! "altri" sono andati "avanti" e ci guardano, "dall'alto" e "lucenti"... =_=

    cit. Cobi
    "...quanta strada abbiamo fatto da quando ci arrampicavamo sugli alberi XD..."

    mmh, no! quelle erano "scimmie" che dovevano ANCORA "imparare" a scendere...noi -molto presto- dovremo imparare a salirci eh!eh! se NON "potremo" andare TUTTI, forse siamo troppi, sulla Luna o su Marte... o_O

    salute e prosperità...

  • #4

    vradox (martedì, 15 settembre 2015 14:47)

    un po' anni '70.... il cruscotto fella mia punto è più moderno.

  • #5

    Daniele (martedì, 15 settembre 2015 15:34)

    @Vradox
    Ahahah e con l'aggravante che non ha i "ribaltabili"
    e manco portapacchi sul tetto...impossibile andarci in vacanza.
    fuguriamoci sulla Luna : )
    Ma forse con un gancio traino sul retro...

  • #6

    Satan (martedì, 15 settembre 2015 16:16)

    La Nasa si è proprio ridotta male a farsi fare le navicelle da una ditta che sviluppa interni per macchine a motore e da una compagnia aerea. Sempre che non scoppi tutto durante il lancio con gli astronauti a bordo...se considerate i brillanti risultati che la SpaceX sta facendo..

  • #7

    Daniele (martedì, 15 settembre 2015 17:33)

    Vero, tuttavia credo che bisogna specificare meglio il soggetto.
    Io ho rispetto per la Nasa per la gente che ci lavora, credo che ci siano delle persone veramente in gamba e che scalpitino per la conquista dello spazio.
    Ma non ho lo stesso rispetto per chi l'amministra e tutto il carrozzone di politici amministratori,e appaltatori che vi ruota intorno e che impone le proprie scelte
    a fine di business fine a se stesso agli scienziati che vi lavorano.
    Siamo sempre li.....politica-affari-denaro pubblico-compiacenze (una mano lava l'altra)
    in questo caso davvero tutto il mondo e' paese.
    Se si capisse cosa saremmo davvero capaci di realizzare con la tecnologia attuale escludendo il malaffare in soli 10 anni la Terra sarebbe davvero un paradiso terrestre con una societa' davvero degna di tale nome.
    Penso al progetto Venus e altri sulla stessa onda fermi li a marcire nei cassetti.

  • #8

    korso (martedì, 15 settembre 2015 19:14)

    Se posso.. avete mai sentito parlare delle missioni segrete apollo 20 ?
    Si dice che quelle missioni furono fatte con moduli molto più avanzati di quelli che ci fanno vedere adesso!