Straordinaria scoperta, esiste una nuova specie umana: Homo naledi

La storia dell'umanità si arricchisce di un nuovo straordinario tassello. E' stata scoperta una nuova specie del genere Homo. Alto un metro e mezzo, con un cervello minuscolo: è l'Homo naledi, rinvenuto in Sudafrica, e che ha entusiasmato gli scienziati. La scoperta infatti è definita senza precedenti nella storia recente della paleontologia. Il lavoro congiunto illustrato dalla University of Witswaterstrand di Johannesburg, dalla National Geographic Society e dal Dipartimento per la Scienza e la Tecnologia/National Research Foundation del Sudafrica si è guadagnato una doppia pubblicazione sulla rivista scientifica eLife. Dopo il salto i dettagli.

La scoperta si deve al ritrovamento nella grotta detta Rising Star vicino Johannesburg di oltre 1.500 elementi fossili, il più grosso ritrovamento di ossa di ominini mai avvenuto.


Scrive il Nat Geo che con la sua fondazione ha finanziato la ricerca:

I fossili, che devono ancora essere datati, erano ammucchiati in una cavità accessibile solo attraverso un pozzo talmente stretto che per recuperarli è stato arruolato uno speciale team di speleologi e ricercatori particolarmente snelli.  I frammenti recuperati finora appartengono ad almeno 15 individui della stessa specie: molti altri, si crede, restano da recuperare. "Poiché abbiamo a disposizione esemplari multipli di quasi tutte le ossa del suo corpo", dice il paleontologo Lee Berger, che ha guidato le spedizioni di scoperta e recupero, "Homo naledi è già praticamente la specie fossile meglio conosciuta nella linea evolutiva dell'uomo". 

I ricercatori, guidati da Lee Berger dell’Università sudafricana del Witwatersrand, tra i quindici ominidi hanno identificato neonati, giovani e persone più anziane. Come detto l’esatta datazione dei reperti non è ancora disponibile e al momento varia tra 100 mila e 2 milioni di anni.


Secondo gli esperti, H.naledi presenta un cervello piccolo insieme a un corpo più slanciato. «È una stranezza: aveva tratti moderni insieme a caratteristiche più arcaiche», commenta Chris Stringer del Museo di storia naturale di Londra, dove un calco del teschio di H. naledi sarà in esposizione il 25 settembre nella Notte europea dei ricercatori e poi a fine anno farà parte della nuova galleria dell’evoluzione umana del museo.

Ed eccoli da sinistra a destra le tre specie: 

“Lucy” - Australopithecus afarensis 3,2 milioni di anni fa - Femmina adulta Altezza: 1,12m - Peso: 27-29kg

“Ragazzo del Turkana” - Homo erectus 1,6 milioni di anni fa - Maschio adolescente Altezza: 1,52m - Peso: 50-52kg

"Ominino di Rising Star" - Homo naledi Datazione sconosciuta - Maschio adulto Altezza: 1,47m - Peso: 45-50kg 

Se siete interessati alla ricerca qualche link di prima mano, qui potete accedere alla pubblicazione originale, e qui la pagina del NatGeo internazionale che parla di "storia dell'umanità destinata a cambiare".
Dobbiamo sempre ricordarci che il progresso e la rincorsa al futuro che tanto ci affascina, non deve mai farci
dimenticare da dove veniamo e quando ancora la nostra storia sia da scrivere. 

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Commenti: 7
  • #1

    Marco V (venerdì, 11 settembre 2015 02:33)

    I fossili di ominidi sono rarissimi, per vari motivi, ed è per questo che la storia della nostra evoluzione è piena di falle. Probabilmente sono esistiti molti ceppi della specie. Ceppi a noi ancora sconosciuti. Dobbiamo ringraziare questi pazienti ricercatori. Si tratta di una scoperta strepitosa che forse non rivoluzionerà la nostra storia evolutiva, ma che di sicuro aggiunge un altro volto alla nostra incompleta foto di famiglia.

  • #2

    Quasar9621 (venerdì, 11 settembre 2015 08:19)

    A quanto pare il ritrovamento a suscitato un vero fermento nell'ambito della comunità scientifica, qualcuno parla addirittura di anello mancante (stando a quello che dicono i TG)
    Sicuramente è una scoperta importante che aggiunge un'altro tassello alla storia dell'umanità.

  • #3

    Interceptor (venerdì, 11 settembre 2015 12:35)

    A mano a mano scoprono cm ci hanno manipolato geneticamente fino ad arrivare ad oggi! E vai cn la scoperta Dell acqua calda!

  • #4

    Daniele (lunedì, 14 settembre 2015 11:55)

    Gia', a quanto pare la notizia ha fatto scalpore, tuttavia non e' la sola dal momento che negli ultimi mesi abbiamo anche letto di codici nascosti nel dna, di improbabilita' di una evoluzione naturale dell'uomo e via discorrendo.
    Le questioni rimangono insolute quasi ad avvitarsi su se stesse come il proverbiale cane che si morde la coda.
    Se l'uomo e' disceso dalla scimmia, come mai le scimmie in milioni di anni non hanno colmato anche loro il "gap" ma sono rimaste ferme da un punto di vista evoluzionistico ? e ancora come mai nessun altro animale ha sviluppato una intelligenza paragonabile alla nostra ? Si parla spesso di delfini e balene tuttavia nonostante la loro intelligenza essi sono vincolati dal mezzo dove vivono (acqua). Cio' e' molto importante poiche' anche se essi avessero un cervello simile a quello dell'uomo il vivere nell'acqua impedirebbe loro di progredire dal punto di vista tecnologico (per esempio non potrebbero scoprire il fuoco,non avrebbero arti adatti a costruire oggetti e questo pone grosse perplessita' anche riguardo ad esseri acquatici extraterresti supertecnologici proposti sia dalla fantascienza che dalla tematica ufo ma sto divagando uin po' troppo)
    Di recente si e' scoperto che la mutazione di un gene ha scatenato il big-bang del cervello (potete cercare ulteriori dettagli in maniera indipendente) ma rimangono gli stessi interrogativi. Da cosa e' dipesa tale mutazione ? e' arificiale o naturale ?
    e ancora, come mai tale mutazione sembra sia comparsa solo nell'uomo e pare non essersi ripresentata mai neanche nelle centinaia di migliaia di specie che hanno abitato il pianeta fin dalla nascita della vita sulla Terra ?
    Insomma non si tratta solo di anello mancante tra uomo e scimmia ma anche di anello mancante tra uomo e tutte le altre forme di vita sul pianeta poiche' il divario tra intelligenza umana e animale pare abissale.
    Un bel quesito da porsi prima di addormentarsi.... e se l'uomo avesse creato l'uomo ?
    Ci avete mai pensato ?cioe' se fosse esistito un "uomo" prima dell'uomo (milioni di anni fa) e giunto in uno stallo evolutivo avesse ricreato l'uomo prima di estinguersi ?
    fatto a sua immagine e somiglianza ? Vi ho messo la pulce nell'orecchio...e questo spiegherebbe anche il fenomeno dell 0parts , senza tirare in ballo civilta' extraterresti ma solo un uomo prima dell'uomo.
    Ok raga..ora aspirina per tutti.

  • #5

    Lorenzo (sabato, 19 settembre 2015 10:36)

    Si, però il feto di una balena ha cinque dita come noi ed è molto simile a quello umano: Il feto galleggia nel liquido amniotico e la balena galleggia in acqua.
    Se la totalità delle specie si è evoluta in acqua per poi colonizzare la terra ferma, vuoi vedere che le sirene sono le nostre progenitrici ?
    Lo spazio siderale è immenso, l'oceano no, ma è molto grande e non lo conosciamo abbastanza per poter asserire con certezza che non esistano sirene.
    Se in acqua è disciolto l'ossigeno e questo è fondamentale per la combustione, perchè mai un animale acquatico estremamente intelligente come la sirena, che è dissimile da noi solo per branchie e coda, non dovrebbe aver imparato ad usare il fuoco ?
    In fondo per la combustione sono necessari: Combustibile, comburente e causa d'innesco.
    Il calore sprigionato per irraggiamento è percepibile in aria, ma il fuoco brucia anche sott'acqua.
    Se il 98% del genoma scimmiesco è presente nel nostro, si può essere certi che discendiamo dalle scimmie, oppure è più corretto dire che siamo molto simili ad esse, ma non necessariamente esse sono le nostre progenitrici ?
    Se così fosse, ecco spiegato il perchè della loro presenza su questo pianeta assieme a noi e del perchè non si sono evolute tutte nell'uomo al giorno d'oggi.
    Una specie si evolve in un'altra ed è quest'ultima a prevalere su quelle precedenti che sono destinate ad estinguersi a favore di quelle più evolute in funzione delle condizioni a loro favorevoli.
    Vi siete mai chiesti quale sia lo scopo degli esseri viventi ?
    Ce n'è solo uno: Procreare per consentire l'evoluzione e questa crea nuove forme di vita nel corso del tempo.
    Noi magari non ce ne accorgiamo, ma è molto probabile che siamo già diversi dall'uomo di 3000 anni fa, diversi non tanto nelle differenze macroscopiche, bensì in quelle microscopiche del nostro DNA.
    Nessuno può dirlo quanto sia il tempo di attesa, ma è sicuro che col tempo le cose cambino.
    Considerato altresì che noi oggi siamo in grado di modificare le condizioni naturali del nostro pianeta, è persino ipotizzabile che il tempo abbia subito un'accelerazione e che questa evoluzione sia già in atto.
    Gli esiti quali saranno ?

  • #6

    a. carboni (lunedì, 05 ottobre 2015 20:50)

    Le pseudosirene non avrebbero le branchie (essendo un evoluzione dei primati) ma polmoni adattati alla vita acquatica come quelli degli odontoceti e misticeti.

  • #7

    jasmine (martedì, 05 aprile 2016 17:35)

    Ciao