Due straordinari Red Sprites ripresi dalla Stazione Spaziale Internazionale

Gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale hanno recentemente catturato due foto dei misteriosi "red sprites" un fenomeno atmosferico di norma associato con potenti temporali sulla Terra. Una foto mostra uno sprite negli strati superiori dell'atmosfera tra il Missouri o nell'Illinois, mentre l'altro, preso a circa 3 minuti più tardi il 10 agosto, presenta uno "spiritello" -così sono soprannominati in italiano- sopra El Salvador. Ma cosa sono i Red Sprites e perchè appassionano gli scienziati?

Gli scatti pubblicati dalla Nasa sono il ISS044-E-45553 e ISS044-E-45576. Sono stati acquisiti il 10 agosto 2015, con una fotocamera digitale Nikon D4 con un obiettivo 28 millimetri. Le immagini sono state scattate da un membro dell'equipaggio Expedition 44. Le immagini -spiega la Nasa- sono state ritagliate e potenziate per migliorare il contrasto.Tutto il materiale fotografico creato nella Stazione Spaziale rientra nel progetto ISS National Lab.

Cosa Sono

I Red Sprites, sono delle "scariche elettriche" che si verificano in conseguenza della forte attività temporalesca. Il fenomeno si sviluppa negli strati atmosferici sovrastanti la celle temporalesca una volta che siano stati adeguatamente ionizzati da forti scariche elettriche positive tra la nube e il suolo. 

 

I red sprite, si presentano come globi di luce di colore rosso, con una luminosità superficiale piuttosto bassa. Sono correlati con i fulmini nubesuolo o intranube. La loro frequenza è pari a circa l’1% di quella dei fulmini comuni. I red sprite si formano al di sopra della cima delle celle temporalesche e possono essere singoli o multipli. Arrivano fino a 95 km di altezza, con un massimo di luminosità attorno ai 65-75 km. La durata di un red sprite è di pochi millesecondi e sembrano correlati alle celle temporalesche alla fine del loro ciclo di vita. La luminosità di un red sprite è confrontabile a quella di un arco aurorale moderatamente luminoso. La potenza ottica di picco è di circa 5-25 MW, mentre la dimensione è dell’ordine di 10-20 km. Sono stati studiati in Italia dall'ICPH lo stesso comitato che si occupa delle altrettanto famose luci di Hessadalen.

 

Dopo che questi due straordinari scatti sono stati diffusi dalla Nasa, anche i media hanno riscoperto i Red SpritesNel 1990 dallo Shuttle furono scattate una ventina di immagini del fenomeno e da allora sono state catturare circa un migliaio di immagini, e alcuni video preziosissimi per studiarli.

Red Sprite "sotto" la Luna visto dalla Stazione Spaziale Internazionale il 10 agosto 2015 (ISS/JSC/NASA)
Red Sprite "sotto" la Luna visto dalla Stazione Spaziale Internazionale il 10 agosto 2015 (ISS/JSC/NASA)

Un'articolo sul sito della NASA fornisce ulteriori spiegazioni su questo particolare fenomeno. Si precisa infatti che Sprites, sono spesso -ma non sempre - visibili esclusivamente ai piloti di volo o ai passeggeri degli aerei di linea che si trovano sopra una tempesta, il fenomeno è così veloce che si potrebbe anche non vederlo a meno che non lo si osservi dopo ore di attesa. Ecco perchè il luogo ideale per osservare un Red Sprite è proprio la Stazione Spaziale Internazionale. Essendo molto rari e molto veloci gli Sprites sono difficili da immortalare. I primi ad osservarli furono i piloti di volo quasi un secolo prima che gli scienziati della University of Minnesota ne catturassero uno accidentalmente sulla macchina fotografica nel luglio del 1989.


"Vedere questi fenomeni è un evento spettacolare", afferma Hans C. Stenbaek-Nielsen, un geofisico che lavora presso l'Università dell'Alaska a Fairbanks in Alaska. "Ma abbiamo bisogno della pellicola, perché non solo sono così veloci per cui li vediamo lampeggiare e scomparire, ma emettono la maggior parte della loro luce di colore rosso, un colore che l'occhio umano percepisce relativamente.

Sappiate comunque che i Red Sprites non sono l'unico fenomeno "strano" che si verifica in atmosfera. Ci sono i cosiddetti "blue jet" e gli "Elfi" che sono altrettanto misteriosi. Ricordiamo anche i BoL (Balls Of Light) meglio noti come fulmini globulari, fenomeni che prendono forma nella troposfera, e hanno affascinato per secoli i fortunati testimoni.  Per questo le fotografie dei due "spiritelli" potranno servire per approfondire gli studi sul fenomeno.

In questo momento la Stazione Spaziale ospita due astronauti della NASA Kjell Lindgren e Scott Kelly- l'astronauta giapponese Kimiya Yui e i cosmonauti Mikhail Korienko, Gennady Padalka e Oleg Kononenko. Oltre alle loro missioni scientifiche hanno avuto la fortuna e il merito di regalarci queste straordinarie immagini.

*Si ringrazia l'utente Sestante per la segnalazione

Scrivi commento

Commenti: 1
  • #1

    Werther (lunedì, 31 agosto 2015 10:47)

    Ora son presi tutti dalla moda dei red spirits.