Ufo in Abruzzo? Una foto a Goriano Sicoli fa parlare il web

Un avvistamento nei cieli abruzzesi diventa virale. Le segnalazioni partono da Goriano Sicoli, nella zona del valico di Forca Caruso, e finiscono a Castelvecchio Subequo, come riporta il giornale locale Il Centro. Secondo quanto riferito "una turista di Como sarebbe riuscita a fotografato" e condividerlo sui social. Da allora, forse per emulazione, o per il coraggio ritrovato sono spuntati altri testimoni che giurano di averlo visto nei cieli d'Abruzzo. L'avvistamento risale a ferragosto. A seguire i dettagli e il resto della storia.

Ingrandimento della foto scattata nel valico di Forca Caruso
Ingrandimento della foto scattata nel valico di Forca Caruso

La fotografia è editata e di bassa qualità, e le ipotesi si sprecano. C'è chi parla di un uccello, chi una goccia d'acqua e chi tira in ballo un deltaplano. Nell'appennino centrale infatti e sulle vallate sottostanti si lanciano numerosi deltaplani e parapendii.

E c'è chi sostiene di averne visti altri, Paolo Smargiassi che scrive: La sera di ferragosto, alle 23, ne abbiamo visti 3 che volteggiavano a bassa quota, tra Sfratati e S. Sebastiano. Li abbiamo visti in 5 ma, increduli, non essendo riusciti a fotografarli, non ne abbiamo finora parlato. Sembravano danzare in aria con un volo armonico, piacevole, coordinato, fino a quando uno di loro si è alzato improvvisamente e verticalmente, gli altri due si sono immediatamente diretti verso di lui e in un istante si sono fusi e sono spariti.

Ma appena si citano deltaplani, e ipotesi convenzionali qualcuno sbotta. Scrive Federico Lepore: Ma questi sanno come è fatto un pallone sonda o un deltaplano? Ha una forma cuneidale con riflessi di luce sulla parte esposta al sole mettendo in risalto la forma e il materiale di un metallo lucido, se modificate la foto alzando i gamma vedrete che prenderà una forma quasi tridimensionale.

Alla fine il caso abruzzese continua a suscitare polemiche fra gli abitanti, almeno fino a quando una foto migliore o nuovi testimoni facciano luce sul "mistero".

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Commenti: 3
  • #1

    Quasar9621 (domenica, 23 agosto 2015 22:40)

    Una costante in ufologia è la pessima qualità di foto e filmati che vengono mostrati coma presunta prova.

  • #2

    Receptionist (mercoledì, 26 agosto 2015 16:22)

    Si purtroppo non si mettono in posa.

  • #3

    Malles (giovedì, 27 agosto 2015 14:32)

    Tutte le foto saranno sempre opinabili, da "graffi", chiazze chiare che altro non sono che difetti o reagenti essiccati, riflessi, opacità, polarizzazioni, emulsioni di sviluppo, ecc . Ovviamente la catalogazione ufologica fotografica ci può proporre ben altro, serietà testimoniali in testa. Quando, per esempio, certe foto ritraggono enormi oggetti comparati che rilasciano la propria ombra sino a terra, e chi le scatta sono militari o piloti di linea.

    Seri erano pure alcuni piloti dell'Avena Airlines in volo per il Venezuela che scattarono diverse foto ad un ufo, in seguito consegnate alle autorità e poi scomparse con conseguente ammonimento al capitano colombiano C. Barrios comandante dell'aereo da carico. Quando le foto sono nitide cambiano i giudizi? Neanche per sogno. Cosa mai doveva fare per esempio un "povero" maresciallo con più di 6.000 ore di volo sulle spalle che scatta un'ottantina di foto ad un ovni, che gli vengono in seguito recluse e poi ne divulgano una falsa, mai riconosciuta come vera da chi la eseguì? Mi riferisco al maresciallo G. Cecconi, che riuscirono a farlo passare per visionario di aerostati tubolari.

    Per restare in Abruzzo, in località Fornace Branella, gli abitanti della zona eseguirono diverse foto di oggetti sconosciuti, per diverse notti, ma fecero una brutta fine perchè chi di dovere le ritenne "non chiare". Sul luogo dell'avvistamento si recarono tra gl'altri l'Ing. elettronico R.Diodoro e il Prof. E. Morricone, i quali fotografarono in un campo di piantine di mais un'impronta circolare di 27 mt. Il mais adiacente a questa raggiunse in crescita mt. 1.90, mentre quelle all'interno dell'impronta non superarono mai i 15 cm. nonostante che un perplesso contadino continuasse a mettere letame...

    Questi sono fatti che però non concorderanno mai con chi preferisce scrivere pagine e pagine su indagini di insetti e di lampioni. Si è visto del resto il recente, conosciuto, ma sempre interessante servizio di Ufoonline sul filmato dell'aereoporto di Aguadillia che qui non ha riscosso l'interesse che meritava di chi oblia tutto tranne gli abbagli dati dai lampioni di turno. A mio parere non è un modo di procedere serio, tantomeno prendersela con chi "osa" mettere in evidenza questa maniera di indagare. Un saluto