Edgar Mitchell astronauta dell'Apollo 14: gli alieni hanno evitato una guerra nucleare

Edgar Mitchell, uno degli astronauti dell'Apollo 14, torna a parlare. E lo fa per denunciare -a suo modo- una mancata guerra nucleare, sventata niente meno che dagli alieni. Mitchell ha detto al Mirror che furono gli extraterrestri ad intervenire, per evitare che Russia e Stati Uniti si annientassero, in una guerra nucleare che avrebbe potuto distruggere il mondo. La notizia ha comprensibilmente fatto il giro del mondo, approdando anche nei nostri giornali. Mitchell del resto quando parla degli alieni punta sempre molto in alto. A seguire questa e altre esternazioni polemiche del cosmonauta americano.

Mitchell basa la sua convinzione sui racconti fatti dalle sue fonti. Assicura che la difesa americana sapeva che oggetti volanti facessero rotta sulle basi missilistiche statunitensi in particolare a White Sands in New Mexico, il sito del primo test nucleare eseguito nel 1945. "Volevano sapere quali fossero le nostre potenzialità militari. Sono certo che quegli esseri extraterrestri stavano tentanto di fermare la guerra e di aiutarci a vivere in pace".  Mitchell, riporta anche le dichiarazioni di alcuni ufficiali dell'Air Force che si sono confidati con lui: "Mi hanno detto che era frequente avvistare Ufo nel cielo e che spesso questi disabilitavano i loro missili. Altri ufficiali delle basi sul Pacifico mi hanno raccontato che i missili sono stati più volte colpiti con proiettili lanciati da oggetti alieni".

Mitchell tra ufo, religione e scienze noetiche.

In un'intervista a Bloomberg l'astronauta nel 2013 sosteneva che esiste un velo di segretezza intollerabile sugli oggetti non identificati, frutto di pregiudizi e di cover up di Stato. In quell'occasione dichiarava di essere stato contattato da persone collegate ai fatti di Roswell, addirittura dal un uomo che recapitò le bare per sepellire i corpi degli alieni recuperati nel New Messico. Insomma l'astronauta ha le idee ben chiare sugli extraterrestri, che nel corso degli anni le hanno fruttato elogi da parte degli ufologi e accuse di voler sfruttare la sua fama per fare soldi e conferenze da parte di oltranzisti e scettici. A Bloomberg l'uomo spieegava che l'opinione pubblica fosse pronta a una consapevole verità sul fenomeno ufo nel suo insieme. "Il silenzio di chi sa, ammesso che esista qualcuno che sa, deve terminare" affermava l'astronauta. Nonostante questo precisava di non aver mai subito pressioni per mantenere il silenzio e che se fosse successo non si sarebbe certamente fatto intimidire. 


Mitchell ha la sua idea anche sull'incompatibilità fra le teorie scientifiche e la religione rispetto al mistero dell'esistenza. Durante la passeggiata sulla luna con Alan Shepard camminarono sulla superficie lunare Mitchell fu avvolto da un'intensa sensazione: ''Avvertii di essere connesso con l'intero universo''. Ne scrisse nel suo libro uscito in Italia per VerdechiaroCresciuto in una famiglia battista conservatrice in Texas, studioso delle scienze più avanzate al MIT, Mitchell ha sentito il bisogno di integrare scienza e religione e, agli inizi degli anni Settanta, ha lasciato la Nasa per fondare l'Istituto di Scienze Noetiche, con il quale ha cominciato a condurre ricerche in campi fino ad allora trascurati dalla scienza. Da allora non ha mai smesso di far sentire la sua voce.

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Commenti: 4
  • #1

    Connor (mercoledì, 19 agosto 2015 17:03)

    Un uomo sobrio insomma, mancano i muppets e la maga magò.

  • #2

    IBelive (mercoledì, 19 agosto 2015 17:23)

    Il governo francese l'anno scorso ha segnalato parecchi ufo in prossimità delle sue centrali nucleari. Tutto questo con il silenzio compiacente dei media.
    Tanta ammirazione per un uomo del suo livello che non si fa intimidire e ci mette la faccia.

  • #3

    Delta Force (mercoledì, 19 agosto 2015 17:43)

    Data della mancata guerra atomica, please.

  • #4

    Omon (mercoledì, 19 agosto 2015 20:42)

    Magari fosse così!