Il CERN sta creando piccoli buchi neri che potrebbero distruggere l'universo ?

Il Large Hadron Collider (LHC) del Cern di Ginevra potrebbe rendere instabile l'universo? L'allarme non è nuovo, ma questa volta viene fa una fonte molto attendibile, il fisico teorico Ian Moss, della Newcastle University (Gb). I  buchi neri riprodotti artificialmente nel laboratorio svizzero sebbene piccoli, potrebbero essere pericolosi. Sulla rivista Physical Review Letters lo scienziato insieme ai colleghi Philipp Burda e Ruth Gregory, della Durham University, spiega che i mini buchi neri che si formerebbero in seguito alle collisioni fra particelle ad alta energia, rischierebbero addirittura di far collassare l'universo. Se il disastro è evitato è "solo perché entrerebbe in gioco qualcosa di sconosciuto a stabilizzare la situazione". Così si riaprire tra chi parla di allarmismo e chi crede che il pericolo sia reale.

Da quando il Cern ha cominciato gli esperimenti sul Bosone di Higgs la paura torna ciclicamente. Nonostante il fisico sostenga che "le reazioni che si innescano con gli esperimenti del Cern non siano gestibili e che  sarebbe importante si comprendesse prima come stabilizzare questi vuoti" i colleghi parlano di allarmismo. Ian però ne è convinto "la verità è che il pericolo è concreto”. Secondo Vincenzo Branchina, fisico teorico dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell'università di Catania, sono solo speculazioni teoriche ''e inoltre i calcoli sembrano un po' semplificati''.

Della stessa idea Gino Isidori, fisico teorico dell'Infn e dell'università di Zurigo, per il quale lo studio ha solo un interesse scientifico astratto e nessuna implicazione. ''Soprattutto - rileva - non c'è alcun rischio che l'accaleratore Lhc possa generare mini buchi neri perché anche i raggi cosmici, che creano collisioni ad energie ben più elevate, dovrebbero produrli, e questo non accade''.


Anche i fisici britannici sembrano tranquilli. I buchi neri sono un fenomeno primordiale che esiste da quando esiste l'universo, dunque il cosmo li gestisce tranquillamente da miliardi di anni. E l'uomo non è certo in grado di distruggere l'universo. 

Chi invece concorda con Moss sono i colleghi Philipp Burda e Ruth Gregory, della Durham University (Gb). Moss ammette che i piccoli buchi neri siano un fenomeno sia naturale che indotto  nell' LHC. Ma se i buchi primordiali sono sufficientemente stabili la stessa cosa non si potrebbe dire per i buchi neri prodotti dal Cern. Secondo gli studiosi la versione artificiale pone problemi concreti di sicurezza e andrebbe indagata meglio e il dovere degli scienziati è proteggere l'umanità. Del resto gli scienziati sono tendenzialmente convinti che l'universo è in un 'falso vuoto', cioè è in uno stato di bassa energia nella quale il cosmo è stabile. Se però qualcosa lo destabilizza può entrare in un nuovo stato di energia, che è il più basso possibile cioè il vuoto, e che lo porta alla distruzione. 
Secondo Brachina dell'INAF però non sarà il CERN a destabilizzare il cosmo.

 

La paura del decadimento del vuoto

Un allarme in questo senso era venuto anche da Stephen Hawking. Lo scienziato aveva avvisato che il Bosone di Higgs -la celebre "particella di Dio"  potesse avere il potenziale per distruggere l'universo.Stephen Hawking, lo scriveva nella prefazione del libro Starmus, 50 Years of Man in Space una raccolta di conferenze tenute da scienziati e astronomi, tra cui Neil Armstrong e Buzz Aldrin. Il ragionamento dello scienziato era puramente teorico, ma non per questo meno spaventoso. Secondo Hawking, a livelli di energia molto elevati, il bosone potrebbe improvvisamente diventare instabile, causando un "catastrofico decadimento del vuoto" tale da far collassare il tempo e lo spazio, e non ci accorgeremmo nemmeno che sta succedendo.

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Commenti: 4
  • #1

    Franz (sabato, 08 agosto 2015 19:34)

    La teoria dei mini-buchi neri non è stata ancora dimostrata.

  • #2

    Malles (sabato, 08 agosto 2015 21:31)

    E meno male, caro e sintetico Franz, meno male... Perchè abbiamo prove storiche che ci dicono che l'uomo riesce a produrre arbitrariamente "cosuccie" ingestibili, aberranti, inumane, controproducienti e immorali, di sterminio, di cui non cerca antidoti (vedi scissione e B.H. con deterrenti di cesio, uranio, plutonio e soprattutto stronzio). Il tutto miscelato e versato su gente ignara e innocente da quella scienza che tu difendi ogniqualvolta a spada tratta (spada,... fioretto, via...) .

    Che poi quello che sappiamo di devastazioni atomiche, non sarebbe probabilmente (al confronto) che fregnacce. Siamo in tempo di pace (si fa per dire...) ma questi scienziati sono sempre tali e quali a quelli che si sono sempre lavate le mani in nome della scienza e del progresso (quale?). Nessuno di questi ha mai rinunciato ai loro stipendi dorati anche quando la superficie si copriva di rovine e macerie, mentre da queste si levavano le grida disperate dei superstiti fuggenti ed i rantoli dei sepolti vivi agonizzanti.

    Ma non solo ecatombe da atomo scisso, questi sono pure quei fabbricanti di gas nervino e & che non hanno mai avuto interesse a qualsivoglia antidoto per i loro infernali ritrovati.

    Auguriamoci che non riescano in questo intento, perchè nessuno, (tantomeno loro) possono fornirci garanzie di assoluta sicurezza, checchè ne possano dire. Un saluto

  • #3

    Satan (sabato, 08 agosto 2015 21:41)

    Franz vuoi che aspettino a dimostrarla quando saremo tutti morti?

  • #4

    Franz (sabato, 08 agosto 2015 23:48)

    Ogni volta che ci si addentra in un mondo sconosciuto istintivamente nascono le paure. Ma bisogna ricoradare che gli strumenti utilizzati dagli esseri umani sono nulla rispetto a quello che già esiste nell'universo (gli accelleratori di particelle esistono anche nello spazio e sono enormemente più potenti dei nostri).