Alieni su Marte? Avete preso un granchio

C'è un granchio su Marte. Anzi No. Un'immagine apparentemente normale del pianeta Marte, che la Nasa ha diffuso insieme a tante altre, è diventata il nuovo feticcio dei giornali italiani e internazionali Nella parete di un formazione rocciosa marziana, si nota ingrandendo l'immagine, una sorta di figura che ricorda alla lontana un mollusco, un granchio. Ricorda appunto, perché quello che emerge è un fenomeno di pareidolia, per cui il nostro cervello riconosce in quell'immagine le fattezze di una figura conosciuta e le associa automaticamente. Al Seti visto il clamore precisano: il granchio non c'è.

La formazione marziana dove "stazionarebbe" il mollusco - Image Credit: NASA
La formazione marziana dove "stazionarebbe" il mollusco - Image Credit: NASA

La pareidolia in questi anni ha mietuto molte vittime. Su Marte sono stati avvistati topi, teschi, palle da tennis, e persino umanoidi. Così Seth Shostak, direttore del SETI Research, ha ribadito per l'ennesima volta che in realtà simili fotografie sono molto numerose: "Ricevo foto come questa ogni settimana. Coloro che me le inviano sono molto emozionati, sostengono che forme del genere somiglino a qualcosa che non ci si aspetterebbe di trovare su Marte", ha detto l'esperto, intervistato dall'edizione americana dell'Huffington Post. "Mi parlano spesso di animali, ma occasionalmente anche di oggetti più bizzarri, ad esempio pezzi di automobile. Forse credono che ci siano automobili su Marte".

La Pareidolia è nota da tempo. Si tratta della capacità che il nostro cervello ha di associare a figure amorfe, oggetti volti e corpi che conosciamo. Si pensa che questo "dono" sia un'eredità genetica che si è sviluppata in età primordiale nei nostri antenati per la loro necessità  di riconoscere un eventuale predatore mimetizzato tra la natura. Spiega Shostak. "Riconoscere' un granchio in un paesaggio roccioso su Marte non è più sorprendente, né più significativo, che vedere un volto ammiccante in un punto e virgola seguito da una parentesi ;) ".

Scrivi commento

Commenti: 14
  • #1

    Malles (giovedì, 06 agosto 2015 15:37)

    Eehhh!! Già, già...tendiamo ad associare tutto quanto, persino Danny DeVito a Filippa Middleton o, al limite con le curvature terrestri di Beyoncè.

    La pareidolia non colpisce solo il popolino, ma anche gli scienziatoni che confondono le diverse lune terrestri con il fumo della pipa di zio Tobia...

  • #2

    Daniele (giovedì, 06 agosto 2015 15:58)

    Tutto qui ?
    Ok, anche io come i ricercatori del Seti ho "visto" cavali, scimmie e dromedari nella forme di alcune nuvole, e abitando ai piedi delle alpi so bene che alcuni profili rocciosi assumono visti da certe prospettive forme antropomorfe o animali (a pochi km da casa mia una zona montagnsa vieneappunto chiamata "il becco del delfino").
    Tuttavia e col vostro permesso questa volta l'immagine ripresa su Marte e' "stramba forte" , e da eminenti scienziati pagati fior di dollaroni mi aspetterei qualche spiegazione un po' piu' scientifica del solito blablabla alla Polidoro (eminente esponente del Cicap che liquida spesso gli avvivstamenti Ufo con la tesi della pareidolia...in un caso di IR3 infatti disse che i testimoni videro una volpe ! da volpe a grigio ce ne passa...ma si sa tutto fa brodo per la stampa e per farsi quattro risate).
    Ritornando al discorso, sono convinto che difficilmente tu Marte troveremo granchi giganti, tuttavia mi sarei aspettato una spiegazione migliore, piu' scientifica,e sopratutto con qualche dato, che di solito in campo scientifico non guasta.
    Quindi di cosa si tratta ? se e' una formazione rocciosa, come si e' formata ? di cosa e' composta ? e' di origine vulcanica ? oppure si tratta di una forma modellata dalla fuoriuscita di qualche liquido dal sottosuolo ? e se si di che tipo di liquido ?.
    Io non ho letto nulla di tutto cio' nella spiegazione ufficiale quindi come ipotesi fino all evidenza dei fatti vale esattamente come chi ipotizza di vederci un granchio (paradossalmente parlando).
    Francamente pur avendo un buon bagaglio tecnicoscietifico e i piedi poggiati ben a terra riconosco che molte foto anomale su Marte sono il frutto dell effetto di pareidolia
    tuttavia moltre altre sono decisamente interessanti e piu' complicate da spiegare.
    Il guaio e che non vengono mai prese in considerazione dalla Nasa per ulteriori analisi.
    Mi domando perche? qualcuno mi potrebbe rispondere che non si spendono miliardi per dar la caccia a simili fantasie, e forse hanno ragione sotto alcuni punti di vista. Ma con permesso faccio notare che tali missioni prendono come nome "esplorazioni spaziali" lo dice la parola esplorare ! e finche volgiamo lo sguardo solo su quello che vogliamo vedere senza mai porsi un briciolo di curiosita' non possiamo fregiarci col titolo di esploratori.
    Vi sono state in passato molte petizioni sottoscritte da scienziati geologi,fisici,e astrobiologi per ulteriori analisi su diverse anomalie fotografate, ma sempre ignorate dalla Nasa ! mi domando il perche' ! che differenza farebbe per la Nasa analizzare il sasso A invece che il sasso B segnalato da diverse petizioni ?
    Certo non si puo' correrere dietro a tutte le stramberie ma analizzare quelle piu' curiose ci direbbe molto di piu' sulla geologia del pianeta rispetto ad un sasso comune propio perche' formazioni curiose sono generate da fenomeni curiosi e molto piu' complessi.
    Insomma io vedo pochissima scienza anche nelle spiegazioni ufficiali, spesso si pretendono dati oggettivi per poter fare certe affermazioni, salvo poi non fornirne affatto qundo e' la stessa scienza ufficiale a fornire spiegazioni.
    Cio facendo se permettete alla fin fine qualche dubbio rimane....io ne ho sempre di piu'...Pareidolia.....permettendo.

  • #3

    sal (giovedì, 06 agosto 2015 17:24)

    onestamente può dire quello ke vuole ma x me è strana come immagine.

  • #4

    Giotto (giovedì, 06 agosto 2015 17:38)

    Con il permesso di Shostak e del Seti che tanto hanno fatto per la ricerca degli extraterrestri mi sembra ambigua come immagine, assomiglia a un'incisione rupestre.

    http://www.lospiritodelpianeta.it/images/gruppi2012/incisioni-rupestri-valcamonica.jpg

  • #5

    El Pais (giovedì, 06 agosto 2015 17:44)

    "tendiamo ad associare tutto quanto, persino Danny DeVito a Filippa Middleton"

    Io de Vito lo associo a un palla da bowling.

  • #6

    Yale (giovedì, 06 agosto 2015 19:57)

    Ohi Malles vecchio mio, dormito male? Prima inveisci conto il popolino e poi ne hai anche per il Seti. Ti conviene tenertelo buono che sono gli unici che cercano gli alieni e sono della parrocchia. Perchè non ci spieghi per te che cos'è quello anziché prenderla alla larga. TVB.

  • #7

    raf (giovedì, 06 agosto 2015 21:15)

    A occhio sembra un fossile. Se, come dicono, su Marte c'era acqua, potrebbe essere un proprio un fossile.

  • #8

    Franz (venerdì, 07 agosto 2015 10:05)

    Se fosse un fossile perchè i scienziati della NASA non se ne sono accorti?

  • #9

    Malles (venerdì, 07 agosto 2015 16:57)

    @Yale
    Hola, caro amico e studente fuori corso di omonima università, vuoi un mio parere sul "pezzo"? Niente di più difficile...Come sempre, per saperne di più bisogna puntare sui fatti e alla loro radice. A questi, mi chiedo e ti chiedo se le domande che ci poniamo siano principalmente dovute all'impasse determinato da un'effettiva incapacità (ci vado giù leggero...) degli studiosi a procedere oltre nella complessità del problema PAREIDOLIA.

    Può essre che queste logore e ritrite nonchè insulse spiegazioni siano dovute per una carenza delle necessarie conoscenze scientifiche, vuoi per inadeguatezza dell'attuale livello intelettivo umano, oppure se siano dovuti a qualche errore d'impostazione di metodo, certo è mio caro amico, che questi spiegano alla fine ancor meno di me. Sto inveendo? No? Meno male...Non lo dico sottovoce che questa NON è pareidolia, questa è una roccia scolpita, non dai venti che in zona superano a volte i 300 Km. orari, mi consenta...Pure per il mio piccolo rampollo si tratta di un sole - girasole e, se mi consenti, mi fido più di lui che delle parentesi (paresi) virgolettate del sommo Shostak, che di nome fa Seth...mmmm...il nome Seth è per me tutto un programma.

    Questa roccia (come tante altre) non è casuale. Non chiedermi se sia opera di un fakiro di Sirio pecchè nun lu saccio, ma questa resta una "scultura", un modello NON identificato, che trova la sua inconciliabilità con quanto sornionamente ci propinano . La pareidolia ormai fa moda, la si invoca ogniqualvolta si ha difficoltà per spiegare quello che le interpretazioni convenzionali non possono fare, si arriva al punto di far passare per allucinati quelli che divergono.

    Inoltre (già che ci sono...), se gli stessi ufo fossero solo delle allucinazioni, cioè puri fenomenimi psichici, le descrizioni che ne fanno i testimoni dovrebbero obbedire alla legge della psicoanalisi secondo cui l'inconscio si manifesta sempre sotto forma simbolica, ma come la mettiamo con gli ufo che non presentano significato simbolico? Un saluto all'amico di poppate materne Yale y a todos.

  • #10

    Daniele (venerdì, 07 agosto 2015 18:03)

    @Franz
    Lo sanno, ma volevano vedere se eri attento.

  • #11

    Arturo (sabato, 08 agosto 2015 08:27)

    Possibile che non riescano a tirar fuori una foto decente? Eppure l'attrezzatura usata è recente, ad alta risoluzione, e dovrebbe permettere (con quello che costa) di ottenere immagini migliori di quelle pubblicate che, caso strano, nei punti interessati da "stranezze" sono sempre fuori fuoco o presentano pixel bruciati.
    Per quanto riguarda il "granchio" vorrei conoscere i meccanismi che hanno prodotto quel risultato e,poi, a me sembrano due cornici, una con la foto di Renzi, l'altra con la faccia di Berlusconi. Ahi! Ahi! Marziani fai da te?

  • #12

    Daniele (sabato, 08 agosto 2015 19:17)

    Col permesso della redazione vorrei fare un piccolo esercizio di immaginazione.
    Perche' immmaginazione ?
    Perche' e proprio il tema dell'articolo ossia la pareidolia.
    Quindi mi sono chiesto se si potesse ipotizzare una correlazione tra pareidolia e una probabile forma di vita marziana basata sull'immagine.
    Ho provato ad immaginare un naturalista che ci spiega questa curiosa forma di vita maziana ossia il "Crabrexus Matianis".
    Il Crabrexus Martianis, rappresenta un meraviglioso esempio di evoluzione parallela.
    Esattamente come sulla Terra dove gli artropodi la fanno da padrone nei deserti, anche su Marte questa forma si e' dimostrata vincente.
    Il peso distribuito su piu' zampe evita lo sprofondamento nella sofficie polvere dei deserti marziani proprio come avviene sulla Terra. Ma qui grazie alla ridotta gravita' le dimensioni sono aumentate a dismisura. Il grande carapace a forma di disco con un rigonfiamento al centro si e' evoluto con un profilo quasi aerodinamico per far scorrere piu' facilmente il vento e la sabbia delle tempeste marziane che qui scorrono a piu' di 300 km/h.
    Esso e' molto simile per composizione all'esoscheletro degli scarafaggi ed offre un ottimo riparo dalle radiazioni che raggiungono il pianeta. Tuttavia il granchio maziano passa la maggior parte del tempo all'ombra al riparo dai mortali raggi come possiamo vedere nella prima foto che lo immortalo' la prima volta.
    Il grande carapace di questo curioso essere ospita nella parte periferica grandi polmoni estremamente spugnosi e con porosita' simile a quella della porcellana ed estesi per l'intera ciambella esterna capaci di prelevare l'ossigeno dalla Co2 della debolissima atmosfera, mentre i lunghi tentacoli anteriori sono perfetti per inserisi nelle spaccature della roccia e assorbire sostanze nutritive e la poca aqua che su marte sublima quasi all'istante. il suo metabolismo e' assai lento e per molti versi ricorda quello delle creature marine che vivono nelle zone artiche a temperature bassissime. I ricercatori hanno notato che quando l'irrorazione dei raggi ultravioletti sulla superficie e' particolarmente alta, i granchi marziani grazie alla forma del loro
    carapace possono insabbiarsi con esrema facilita' mentre i tentacoli anteriori ricroponi con la fine sabbia marziana ogni zoona scoperta.
    Sappiamo ancora poco per il momento come per esempio se vi siano prede per questo curioso essere ma i biologi sono al lavoro.

    si tratta ovviamente di un esercizio di fantasia ma chi puo' dirlo ? : )

  • #13

    Franz (sabato, 08 agosto 2015 19:29)

    Daniele HA! HA! HA! grazie per la battuta di spirito!

  • #14

    hastum98 (lunedì, 10 agosto 2015 16:47)

    le foto decenti ci sono e anche filmati HD ,ma per il momento l'umanita non deve sapere o al massimo gli e' consentito avere dubbi,ma niente di piu' ! abbiate pazienza ti ci porteranno alla verita',tranquilli , la domanda giusta e' : la verita per noi sara positiva o negativa ??
    un saluto a tutti